L’Albero della Vita è stato copiato?

C'è un monumento in Kazakistan che assomiglia molto al simbolo di Expo, e che si ispira a una leggenda locale su un "albero della vita"

Il confronto tra l'Albero della Vita di Expo e la Bayterek Tower del Kazakistan. (Fredrik von Erichsen/AP Images)

L’Albero della Vita è uno dei simboli di Expo Milano 2015: si trova di fianco a Palazzo Italia e di sera diventa l’attrazione principale dell’Esposizione, con il suo spettacolo di luci, musica e getti d’acqua. La struttura in legno e acciaio, alta 35 metri, è stata progettata dal direttore artistico di Palazzo Italia Marco Balich e realizzata in collaborazione con lo studio Gioforma. 

Come spiega il sito ufficiale del Padiglione Italia, l’Albero della Vita si ispira a un disegno di Michelangelo, che aveva concepito – per la risistemazione della Piazza del Campidoglio di Roma – una pavimentazione complessa e simbolica che, partendo da un disegno a losanghe, terminava in una stella a dodici punte indicante le costellazioni. Ma c’è un monumento in Kazakistan che ricorda molto la struttura dell’Albero della Vita di Expo, tanto che alcuni hanno supposto che sia il vero soggetto dell’ispirazione.

L’altra torre è la Bayterek Tower, un monumento e torre di osservazione costruita ad Astana, la capitale del Kazakistan, nel 1997. La Bayterek Tower è alta 105 metri ed è ispirata a una leggenda popolare che racconta di un mitologico albero della vita e di un uccello chiamato Samruk, che depone il suo uovo tra due rami di un albero di pioppo. La leggenda dice che lungo le rive del Fiume del Mondo c’è l’Albero della Vita – che si chiama appunto Bayterek: in kazako vuol dire pioppo – che con le sue radici tiene insieme la terra e con la sua corona di foglie tiene insieme il paradiso. Ogni anno l’uccello Samruk depone un uovo, il Sole, che viene mangiato dal drago Aydahar: simbolicamente rappresenta l’alternanza tra inverno ed estate, notte e giorno e bene e male. Il progetto della Bayterek Tower è del famoso architetto inglese Norman Foster, autore del grattacielo di Londra a forma di cetriolo “The Gherkin”.

Nei mesi scorsi si era parlato molto del fatto che l’Albero della Vita assomigliasse ai Supertrees di Singapore, degli alberi giganti in acciaio e materiali eco-sostenibili alti tra i 25 e 50 metri e ricoperti da 160 mila piante. L’architetto inglese Chris Wilkinson, che aveva disegnato i Supertrees nel 2012, aveva definito il progetto per Expo Milano “troppo simile per essere un fatto casuale”.

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