Lo zebrallo Eclyse nel parco di Schloss Holte-Stuckenbrock, in Germania, nel luglio del 2007. Lo zebrallo è un incrocio tra una zebra maschio e un cavallo femmina. (Bernd Thissen/picture-alliance/dpa/AP Images)

Zonkey, ligri e gli altri ibridi

Tutti sappiamo di chi è figlio il mulo, ma cos'è un liligre? E un cama? Foto e storie di animali nati da specie diverse (inclusi noi)

di Jason Bittel – Slate
Lo zebrallo Eclyse nel parco di Schloss Holte-Stuckenbrock, in Germania, nel luglio del 2007. Lo zebrallo è un incrocio tra una zebra maschio e un cavallo femmina. (Bernd Thissen/picture-alliance/dpa/AP Images)

Accoppiate una zebra e un cavallo, e viene fuori uno zebrallo. Mettete un asino al posto del cavallo e spunterà uno zonkey. Quando un pony femmina e una zebra maschio sono pazzi l’uno dell’altra fanno uno zoni. È divertente pensare che gli animali ibridi siano una specie di ricetta. Prendi un po’ di questo e un pizzico di quello, mescoli il tutto, et voilà, ottieni un risultato più interessante (e forse delizioso) degli ingredienti con cui hai iniziato. Ma fare degli ibridi ha un costo.

Gli zebroidi – cioè gli incroci in cui è presente una zebra – sono quasi sempre sterili e a volte soffrono di nanismo. Forse la cosa non è sorprendente. I cavalli, le zebre e gli asini sembrano simili e appartengono allo stesso genere (Equus), ma ogni specie ha un numero diverso di cromosomi. Anche se è possibile accoppiare certi animali tra loro, non significa che sia il caso di farlo. Questo sentimento alla Ian Malcolm pervade tutto il mondo degli ibridi. Prendete per esempio le ligri – animali nati da un leone maschio e una tigre femmina – conosciute anche per il film Napoleon Dynamite del 2004. Al contrario degli zebroidi che restano piccoli piccoli, le ligri soffrono di una crescita smisurata.

Un po’ di incroci e animali ibridi:

«Il loro cuore collassa», spiega Susan Bass, responsabile delle relazioni pubbliche di “Big Cat Rescue“, il più grande rifugio per gatti conosciuto al mondo. «Letteralmente, gli organi non riescono a sostenere il peso dell’animale». Negli anni Big Cat Rescue si è preso cura di molti ibridi, tra cui una ligre che nel frattempo è morta. Bass spiega che qualsiasi tipo di incrocio tra le grandi specie di felini è irresponsabile, un gesto fatto solo per cupidigia e senza alcun valore per la conservazione delle specie e la biodiversità. «Sono allevati per vivere in gabbia. Non saranno mai liberi in natura. Non esiste un posto selvaggio adatto a questi felini», dice.

La ligre è solo uno dei tanti miscugli. Ci sono anche i tigoni, un incrocio tra tigre maschio e leone femmina (tecnicamente, sono l’opposto delle ligri). Poi ci sono i leoponi (leopardo maschio con leone femmina), i giagulep (giaguaro maschio e leopardo femmina) e i gatti Savannah (gatto domestico e servalo, un felino noto anche come gattopardo africano). Se si incrocia una ligre femmina e un leone maschio si ottiene un liligre. Se invece si accoppiano un tigone femmina con un leone maschio viene fuori un litigone. E poi tiligri, titigoni, e così via.

Il concetto è: di base, se mettete una coppia di felini insieme per abbastanza tempo, qualcosa verrà fuori, e le persone si ammasseranno e pagheranno per vederla. Secondo Bass, l’animale che ne risulterà avrà sicuramente problemi alla nascita, morirà giovane e finirà in un centro di soccorso come Big Cat Rescue.

Ma i gattoni non sono le uniche vacche da latte del settore. In Medio Oriente l’animale che fa fare molti soldi è il cammello. Le corse di cammelli e i concorsi di bellezza per cammelli – esistono davvero – hanno come conseguenza un’attenzione maggiore al loro accoppiamento. Anche il loro latte è un’industria in crescita e alcune bottiglie sono già disponibili negli Stati Uniti. Ma se per caso avete sentito parlare del Centro di Riproduzione per Cammelli (CRC) di Dubai, non è per una di queste due ragioni. No: è per il cama. Il cama è un incrocio tra un cammello maschio e un lama femmina. D’altra parte, perché no?

I cama sono una specie di lama che ha rosicchiato il pasticcino MANGIAMI di Alice nel paese delle meraviglie. Sono più grandi dei lama comuni, mentre per le altre caratteristiche si dividono tra i genitori. I cammelli hanno orecchie corte e i lama lunghe, mentre i cama ce le hanno di media grandezza. i cammelli hanno zampe arrotondate, i lama hanno la zampa fessa, e i cama una via di mezzo. Il mantello è lungo e simile a quello dei lama, mentre la coda è più simile a quella del cammello.

Lulu Skidmore, direttore scientifico del CRC, dice che il suo team è riuscito ad allevare sei cama, per ora, anche se sono tutti sterili. Ma allora perché dovremmo preoccuparci di farli? «Se riesci ad avere il meglio di entrambe le specie, otterrai un animale che è più grande del lama, ma con una taglia più maneggevole di un cammello», spiega Skidmore. Avrebbe anche una pelliccia di buona qualità come quella del lama e «dato che è più grande ce ne sarebbe di più». Non saprei, a me pare un’operazione parecchio faticosa per avere un po’ di lana in più.

Ovviamente è possibile che gli incroci nascano senza l’intervento umano. Per esempio i coyote che si sono diffusi negli Stati Uniti orientali negli ultimi 70 anni hanno nei loro geni una grossa porzione di quelli del lupo e del cane domestico. Le “api assassine” sono state create dagli uomini incrociando varie specie di api, ma poi si sono diffuse autonomamente in natura. Le iguane marine si sono accoppiate con le iguane di terra, sappiamo che c’è stato qualcosa tra le foche dal cappuccio e le foche della Groenlandia, i coccodrilli marini si sono dati da fare con i coccodrilli siamesi, e si conoscono sei diversi tipi di gabbiani che si sono intrattenuti con una specie diversa dalla loro.

«L’amore è cieco», scherza Andrew Derocher quando lo chiamo per chiedergli dell’esistenza di un orso grolare, un ibrido tra gli orsi polari o i grizzly. Derocher è un esperto di orsi polari e professore alla University of Alberta. Dice di aver visto qualche ibrido e che ci sono le prove che l’incrocio va avanti da migliaia di anni. Come avviene esattamente che un orso polare e un orso bruno uniscano le loro forze riproduttive? Derocher non ne è sicuro. È probabile che derivi da un maschio di orso bruno e una femmina di orso polare. Per prima cosa, vista la stazza, questo accoppiamento è migliore – gli orsi polari sono un po’ più grandi ma i maschi di entrambe le specie sono più grossi delle femmine: così un maschio di orso bruno e una femmina di orso polare non sfigurerebbero in una foto di coppia. E poi perché si sa che i grizzly sono dei bulli.

«Davanti alle carcasse delle balene della Groenlandia, dove i territori di caccia di orsi bruni e polari si sovrappongono, vedrai che i grizzly si impossessano delle carcasse», dice Derocher. «Fanno impazzire gli orsi polari». Non potrebbe essere che gli orsi bruni maschi competano con gli orsi polari anche per le femmine? Non lo sappiamo. Chissà se questi incroci diventeranno più frequenti con il cambiamento climatico.

A dire il vero c’è una buona probabilità che anche voi siate degli ibridi. Gli scienziati pensano che i nostri antenati abbiano combinato qualcosa con gli uomini di Neanderthal circa 30 mila anni fa, e alcuni di noi ne conservano ancora tracce nel DNA. In altre parole, se siete europei o asiatici, fino al 4 per cento del vostro DNA può provenire da un’altra specie. Tutto quel che ci serve è una fastidiosa parola composta per definire questo ibrido. Ripetetela con me: Numan!

(© Slate 2015)