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  • martedì 23 giugno 2015

Il discusso discorso sul femminicidio di Kiko Arguello

Il fondatore dei neocatecumenali al Family Day ha espresso idee piuttosto radicali sul motivo per cui gli uomini uccidono le donne

Kiko Arguello è un settantaseienne pittore spagnolo noto soprattutto per aver fondato un percorso di iniziazione cristiana noto come “cammino neocatecumenale”. Arguello ha partecipato domenica alla manifestazione di Roma contro la legge sulle unioni civili e durante il discorso che ha pronunciato dal palco ha parlato del femminicidio e della storia di Irina Lucidi: una donna il cui marito dopo la separazione aveva rapito le figlie per poi probabilmente ucciderle (nessuno ha mai trovato le bambine) e suicidarsi. La storia di Irina Lucidi è stata raccontata di nuovo dall’ultimo libro di Concita De Gregorio.

Nel suo discorso, Arguello dice che questo caso – e i femminicidi in generale – non hanno a che fare con gli abusi degli uomini sulle donne bensì più con la decisione delle donne di rifiutare i loro uomini, che se non hanno il conforto della fede decidono per disperazione di uccidere, di uccidere i figli oppure di uccidersi, per “far capire a mia moglie il danno che mi ha fatto”. Il video sta circolando moltissimo online da stamattina.

“Ci sono tanti casi di questo tipo, dicono che questa violenza di genere sia causata dalla dualità maschio-femmina, ma per noi non è così. Quest’uomo per noi ha ucciso le bambine per un’altra ragione. Se quest’uomo è ateo, secolarizzato, non va messa nessuno gli conferisce l’essere come persona, ha solo una moglie che gli dà un ruolo: “Tu sei mio marito” e così lui si nutre dell’amore della moglie.

Ma se la moglie lo abbandona e se ne va con un’altra donna quest’uomo può fare una scoperta inimmaginabile, perché questa moglie gli toglie il fatto di essere amato, e quando si sperimenta il fatto di non essere amato allora questo richiama l’inferno. Quest’uomo sente una morte dentro così profonda che il primo moto è ucciderla. Il secondo moto, poiché il dolore che sente è mistico, siderale e orribile, piomba in un buco nero eterno e allora pensa: “Come posso far capire a mia moglie il danno che mi ha fatto? La sofferenza che ho?”. Uccide i bambini. Perché l’inferno esiste. I sociologi non sono cristiani e non conoscono l’antropologia cristiana. Il problema è che non possiamo vivere senza essere amati prima dalla nostra famiglia, poi dagli amici a scuola, poi dalla fidanzata e infine da nostra moglie”