La bandiera confederata e la cupola del Campidoglio del South Carolina a Columbia, 19 giugno 2015 (AP Photo/Rainier Ehrhardt)
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  • lunedì 22 Giugno 2015

La governatrice del South Carolina Nikki Haley ha chiesto di rimuovere la bandiera confederata dal Parlamento dello stato

La bandiera confederata e la cupola del Campidoglio del South Carolina a Columbia, 19 giugno 2015 (AP Photo/Rainier Ehrhardt)

La richiesta è stata fatta dopo la strage di Charleston, in cui Dylann Roof, 21enne razzista bianco, ha ucciso nove afroamericani in una chiesa metodista della città. La bandiera, presente nella sede del Parlamento del South Carolina, a Columbia, era il simbolo degli stati Confederati, che durante la guerra civile degli Stati Uniti – combattuta fra il 1861 e il 1865 – lottavano fra le altre cose per il mantenimento della schiavitù degli afroamericani: dopo la fine della guerra per gli stati meridionali degli Stati Uniti è diventata una specie di simbolo “nazionalista”. In molti sostengono che tuttora implichi la presunta superiorità dei bianchi nei confronti degli afroamericani. Prima di Haley anche Mitt Romney, candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti nel 2012, aveva chiesto di rimuoverla in segno di rispetto per le persone uccise da Roof.

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