Il primo ministro della Moldavia, Chiril Gaburici, a Bruxelles. (EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)
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  • venerdì 12 giugno 2015

Il primo ministro della Moldavia si è dimesso

È accusato di avere truccato i suoi titoli di studio e non aver gestito bene la storia dei 930 milioni di euro spariti da tre banche del paese

Il primo ministro della Moldavia, Chiril Gaburici, a Bruxelles. (EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

Il primo ministro della Moldavia, Chiril Gaburici, ha annunciato oggi le sue dimissioni dopo che alcuni magistrati lo hanno accusato di avere mentito sul suo diploma e sulla sua laurea. Gaburici – che fa parte di una forza politica filo-europea, in opposizione ai partiti filo-russi – è a capo del governo moldavo dal febbraio del 2015, quando è riuscito a formare una coalizione di maggioranza anche grazie all’appoggio dei comunisti. Le dimissioni di Gaburici erano state chieste nelle scorse settimane rispetto alla storia dei 930 milioni di euro spariti dalle casse di tre importanti banche nazionali, di cui si era parlato parecchio anche sulla stampa occidentale.

Gaburici, 38 anni, ha detto ad Associated Press che ritiene che le accuse contro di lui da parte di alcuni procuratori moldavi siano riconducibili a ragioni politiche: «Mi dispiace che le domande riguardo i miei studi sono diventati uno strumento per dei giochi politici». Gaburici non ha però commentato nel merito la questione dell’autenticità del suo diploma superiore e della sua laurea. In passato Gaburici si era lamentato di non avere sufficiente influenza politica e di non avere gli strumenti per portare avanti delle riforme più ampie delle istituzioni finanziarie e giuridiche nazionali, come la Banca centrale e l’ufficio del procuratore. Dopo l’annuncio delle dimissioni, Gaburici ha detto ai leader politici moldavi di considerare il suo gesto come un “passo positivo” per formare un nuovo governo forte appoggiato da una maggioranza filo-europeista.

La posizione di Gaburici si era già indebolita nelle ultime settimane a causa della sparizione di circa 18 miliardi di leu – 930 milioni di euro – da tre delle banche della Moldavia. Le banche avevano concesso dei prestiti a destinatari che non erano poi più risultati rintracciabili. La sparizione di così tanto denaro, pari al 15 per cento del PIL nazionale, aveva destabilizzato l’intero sistema bancario della Moldavia, uno dei paesi più poveri di tutta Europa. L’annuncio delle dimissioni di Gaburici rischia ora di aggravare ancora di più la situazione nel paese: non sono ancora chiari i tempi per la formazione di un nuovo governo.

La Moldavia è uno stato di 3,5 milioni di abitanti nell’Europa orientale, che si trova tra la Romania e l’Ucraina (viene chiamata anche col nome romeno di Moldova, soprattutto dalla sua indipendenza nel 1991). Le ultime elezioni moldave sono state vinte di poco dal Partito Socialista, di orientamento filo-russo, ma i partiti filo-europei hanno trovato un accordo per formare un governo e nel febbraio 2015 Chiril Gaburici, del Partito Liberale Democratico della Moldavia, ha giurato come primo ministro. La moneta nazionale della Moldavia, il leu, ha perso il 42 per cento del suo valore tra l’1 novembre e il 18 febbraio, prima di riguadagnare qualche punto nelle ultime settimane.

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