Jose Rujano, sul Colle delle Finestre, nel 2011 (Franck Faugere - LaPresse)
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  • sabato 30 Maggio 2015

La tappa più bella del Giro d’Italia

Quella del Colle delle Finestre, che si è corsa oggi: è stata vinta da Fabio Aru, ma Alberto Contador ha mantenuto la maglia rosa

Jose Rujano, sul Colle delle Finestre, nel 2011 (Franck Faugere - LaPresse)

Aggiornamento del 30 maggio: il ciclista italiano Fabio Aru ha vinto la tappa Saint-Vincent-Sestriere, guadagnando 2’25” sulla maglia rosa Alberto Contador. In classifica generale, nonostante l’ottima tappa disputata, Aru è ancora secondo in classifica generale dopo Contador.

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Si corre oggi la ventesima e penultima tappa del Giro d’Italia: 199 chilometri da Saint-Vincent, in Valle d’Aosta a Sestriere, in Piemonte. I corridori ancora in gara – che sono 164, mentre all’inizio del Giro erano 198 – arriveranno a Susa più o meno intorno alle 15.20, dopo avere percorso circa 150 chilometri di relativa pianura. Da lì prenderanno la strada che dopo quasi 20 chilometri di salita li porterà in cima al Colle delle Finestre: superato il Colle, i corridori dovranno fare una difficile discesa di circa 10 chilometri per arrivare nella frazione di Pourrieres e da lì fare altri nove chilometri di salita – l’ultima del Giro d’Italia del 2015 – fino all’arrivo del Sestriere.

La tappa di ieri è stata vinta dal sardo Fabio Aru, che è arrivato al traguardo da solo con più di un minuto di vantaggio su Alberto Contador, corridore in maglia rosa (la maglia rosa è il riconoscimento assegnato al corridore primo in classifica). Contador ha finora percorso le 19 tappe completate dai corridori – in tutto 3mila chilometri circa – in 78 ore, 48 minuti e 40 secondi. Al secondo posto in classifica generale c’è Fabio Aru, con 4 minuti e 37 secondi di ritardo. Al terzo posto c’è Mikel Landa, con 5 minuti e 15 secondi di ritardo da Contador. Landa e Aru sono compagni di squadra all’Astana e potrebbero quindi provare a mettere in difficoltà Contador con scatti e attacchi coordinati, probabilmente già dalla salita del Colle delle Finestre.

Il Giro d’Italia finirà domani, con l’arrivo a Milano della ventunesima e ultima tappa, che sarà tutta pianeggiante e che viene definita “passerella finale”: se qualcosa di importante deve succedere alla classifica generale del Giro d’Italia, succederà oggi. La tappa con la salita del Colle delle Finestre è anche la più dura e spettacolare di tutto il Giro: è una tra le più difficili e ripide in Italia e ha la peculiarità di essere sterrata per quasi otto dei suoi 18 chilometri: una rarità nel ciclismo contemporaneo e una difficoltà aggiuntiva per le ruote delle biciclette da corsa utilizzate dai corridori, che sono molto sottili e non propriamente pensate per una strada sterrata.

È probabile che nella tappa di oggi alcuni corridori cercheranno di scattare sul Colle delle Finestre e provare a guadagnare secondi e minuti di vantaggio sul “gruppo della maglia rosa”, il gruppo – solitamente composto dai corridori più forti – in cui si trova chi è primo in classifica. Scattare su una salita così difficile è molto rischioso: chi lo fa rischia di affaticarsi troppo, non avere abbastanza energie nel finale e vedersi raggiungere, superare e staccare da altri corridori che sceglieranno di fare la salita a un ritmo più regolare. Il rischio potrebbe però anche portare chi vorrà compierlo a una vittoria di tappa, e magari addirittura a un ribaltamento (in realtà molto improbabile) della classifica generale.

La salita del Colle delle Finestre ha un dislivello di 1.694 metri: si parte dai 497 metri d’altezza di Susa per arrivare ai 2.178. Il Colle delle Finestre, data la sua altezza, è la “Cima Coppi” di questo Giro d’Italia: così viene chiamato il punto più alto raggiunto dai corridori durante il percorso. La pendenza media della salita è del 9 per cento, con una pendenza massima del 14 per cento. La lunghezza e la pendenza della salita la rendono ideale per gli specialisti di salite, i cosiddetti “scalatori”: sono corridori leggeri, solitamente non molto alti, capaci di essere determinanti in salita grazie a delle alte frequenze di pedalata e alla loro capacità di essere ancora più efficaci “alzandosi sui pedali” e rilanciando costantemente l’andatura con scatti e accelerazioni.

In passato il Colle delle Finestre è già stato inserito per due volte nel percorso del Giro d’Italia: nel 2005 e nel 2011. Nel 2005 fu affrontato, così come quest’anno, prima del Sestriere: quella tappa – molto combattuta e vista da un gran numero di spettatori – fu vinta dal colombiano José Rujano, e quel Giro fu vinto da Paolo Savoldelli. Il Giro d’Italia è tornato sul Colle delle Finestre sei anni dopo, sempre prima del Sestriere: quell’anno la tappa fu vinta dal bielorusso Vasil’ Kiryenka, che è arrivato al traguardo con quasi cinque minuti di vantaggio proprio su Rujano. Nel 2011 il Giro è stato vinto dal ciclista spagnolo Alberto Contador, uno dei più forti corridori degli ultimi dieci anni.

Nel 2012 Contador è stato però squalificato per una controversa questione di doping: nelle sue urine, ha scritto la Gazzetta dello Sport, era stata trovata “una quantità infinitesimale (0,00000000005 g/ml) di clenbuterolo”, una sostanza che ha presunti effetti anabolizzanti e di riduzione del grasso sottocutaneo. La squalifica di Contador ha avuto un valore retroattivo e gli ha tolto la vittoria del Giro del 2011, che fu assegnato a Michele Scarponi, arrivato secondo. Dopo la squalifica, Contador è tornato a correre ed è quest’anno in maglia rosa.

In questo Giro Contador si è finora mostrato nettamente più forte di ogni suo avversario, sia in salita che nelle prove a cronometro. Ogni volta che c’è stato un arrivo in salita è riuscito a non farsi mai staccare dai suoi principali rivali, Aru e Landa, ed è riuscito in più di un’occasione ad arrivare al traguardo davanti a loro. Contador ha molti minuti di vantaggio sul secondo e sul terzo in classifica ed è probabile che scelga di non essere il primo a scattare sul Colle delle Finestre: potrebbe limitarsi a rispondere agli attacchi dei rivali. C’è però anche la possibilità che nonostante la vittoria quasi sicura, Contador voglia vincere la tappa e provare a staccare i rivali fin da subito, come per esempio ha fatto nella tappa del 28 maggio, quella con arrivo a Verbania.

Contador, Landa e Aru sono i favoriti per la vittoria di oggi. Contador, particolarmente elegante e efficace in salita, è il corridore più forte del Giro, oltre che quello più in forma. Landa ha dimostrato in più di un’occasione di essere al livello di Contador, e Aru, che nei giorni passati aveva mostrato delle difficoltà, si è ripreso ieri, vincendo una difficile tappa. Aru, inoltre, prima di correre in bici da corsa ha praticato ad alti livelli ciclocross e mountain bike: potrebbe quindi essere avvantaggiato sulle complicate parti sterrate del Colle delle Finestre.

La tappa di oggi del Giro d’Italia sarà trasmessa in diretta su Rai 3, dalle 15.00, e il canale Rai Sport 1 seguirà in diretta quasi l’intera tappa, con collegamenti fin da mezzogiorno.