Gipi ha fatto un gioco di carte

Si chiamerà "Bruti", avrà un'ambientazione fantasy e potrà essere finanziato da maggio grazie a una raccolta fondi online

Il disegnatore italiano Gipi (pseudonimo di Gianni Pacinotti) ha creato un gioco fantasy di carte, di cui ha curato le regole del gioco e realizzato i disegni. Il gioco di carte si chiama “Bruti” e sarà finanziato con una campagna di crowdfunding sul sito Ulule, che partirà da metà maggio. Gipi ha detto che se finanziato il gioco sarà stampato entro i primi di settembre, di modo da essere presentato alla Lucca Comics & Games, la più importante fiera del fumetto in Italia che si tiene ogni anno in ottobre. Gipi ha descritto “Bruti” al magazine online Fumettologica come «un gioco di combattimento molto veloce che può essere giocato facilmente da 2, 3 o 4 giocatori, anche senza esperienza di giochi da tavolo. L’intento del gioco è riprodurre la brutalità di un combattimento senza dover stare a impazzire dietro a numeri, statistiche, valori di forza, destrezza, eccetera». Al momento Gipi sta anche lavorato a due nuovi fumetti, intitolati La terra dei figli e Walker.

A qualcuno sarà parso strano, se non spiazzante. E invece è tutto confermato: tra i nuovi progetti di Gipi ci sono non solo fumetti come La terra dei figli o Walker, ma anche un gioco. Un card game, per la precisione: un gioco di carte di combattimento – ambientato in un contesto fantasy medievale – il cui nome sarà Bruti. Gipi e la società francese La Bande Destinée (di Massimo Colella e Patrick Lemerle) hanno stretto una collaborazione per produrre il gioco, a partire da una campagna in crowdfunding la cui partenza dovrebbe essere tra circa un mese.

È lo stesso Gipi a chiarirci alcuni dettagli: «Si tratta di un gioco di combattimento molto veloce che può essere giocato facilmente da 2, 3 o 4 giocatori, anche senza esperienza di giochi da tavolo. L’intento del gioco è riprodurre la brutalità di un combattimento senza dover stare a impazzire dietro a numeri, statistiche, valori di forza, destrezza, ecc. È un gioco rapido e semplice da imparare».

Quali caratteristiche avrà la campagna crowdfunding – e perché proprio questa scelta per la produzione?
Gipi: «Per il finanziamento del gioco abbiamo scelto di essere indipendenti, di non venderlo ai vari editori che ce lo richiedevano, ma di autofinanziarlo tramite un crowdfunding. In sostanza chi vorrà ricevere il gioco potrà aiutarci a svilupparlo sostenendoci con una quota di base che gli permetterà di acquisire la confezione del gioco, oppure con quote più elevate che gli permetteranno di ottenere in aggiunta delle stampe, gadget vari, e anche un’edizione collector del gioco contenente un manualone pieno di illustrazioni».

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