Le serie tv velocizzate

Le tv via cavo americane trasmettono le vecchie repliche a una velocità di poco superiore a quella normale, per infilarci più pubblicità in mezzo

Negli ultimi mesi le tv via cavo americane hanno iniziato a praticare più frequentemente un noto metodo per mandare in onda un numero maggiore di pubblicità: durante la trasmissione di vecchi film e serie televisive come Friends, Law & Order e Seinfeld, aumentare leggermente la velocità di riproduzione per risparmiare su ogni episodio una manciata di minuti in cui mandare in onda spot pubblicitari.

La pratica va avanti da tempo ma secondo un articolo del Wall Street Journal sembra essere diventata sempre più frequente solo di recente: un video caricato di recente su YouTube fa notare come una vecchia puntata di Seinfeld, per esempio, sia andata in onda sulla TBS a una velocità superiore al 9 per cento rispetto a quella normale. Il critico Stephen Cox ha raccontato per esempio di essersi accorto di stare vedendo a una velocità superiore il film Il mago di Oz – sul quale ha scritto un libro – perché le voci dei personaggi gli sembravano più stridule del solito.

Negli ultimi tempi le tv via cavo hanno dovuto trovare modi “creativi” per sopperire ai mancati introiti dovuti alla diffusione di servizi come Netflix e Hulu, che trasmettono in streaming e on demand i loro stessi contenuti, o con poche differenze. Un altro stratagemma usato dai canali via cavo è tagliare o velocizzare i titoli di testa o di coda delle serie tv: le repliche di Law & Order che vanno in onda sul canale via cavo TNT hanno una sigla di 24 secondi, molto più corta di quella originale di 1 minuto e 45 secondi. In media, oggi, negli Stati Uniti un’ora di programmazione via cavo contiene poco meno di 16 minuti di pubblicità. Diversi canali ne hanno aumentato la quantità negli ultimi anni, fra cui History Channel (che oggi rispetto al dicembre del 2013 trasmette due minuti di pubblicità in più all’ora).

Nessun canale via cavo ha commentato pubblicamente iniziative come tagliare le sigle o velocizzare la trasmissione di certi programmi: un importante dirigente che lavora per loro ha però detto al Wall Street Journal che si tratta di modi «per cercare di evitare che le entrate economiche peggiorino di pari passo con gli ascolti. L’unica cosa che possiamo fare è rischiare e stiracchiare un po’ il prodotto». Uno dei metodi utilizzati per velocizzare un video citato nell’articolo del Wall Street Journal da un dirigente di una tv via cavo è tagliare dal video dei frame ripetitivi, che cioè mostrano la stessa immagine. Oppure si può velocizzare l’intera trasmissione, rendendo di conseguenza un po’ più stridule le voci dei personaggi. In ogni caso, sempre secondo lo stesso dirigente, si tratta di una pratica estrema e percepita come una specie di “ultima spiaggia” dalle stesse tv.

I critici e gli autori hanno contestato molto l’utilizzo di questa pratica. Altri ancora sostengono che alla lunga danneggerà le stesse tv via cavo, a causa del fastidio che provocano verso i clienti che ne se rendono conto (Slate ha pubblicato un test nel quale bisogna indovinare se una certa scena è stata velocizzata o meno). Marta Kauffman, la co-creatrice di Friends, ha parlato invece del danno “artistico” che subiscono le serie che vengono trasmesse a velocità superiore a quella normale: «è proprio una cosa sbagliata. Non vengono trasmesse nel modo in cui sono state immaginate, scritte o girate. Non era previsto che andassero in onda in questo modo».