• Mondo
  • lunedì 2 marzo 2015

La polizia ha ucciso un senzatetto a Los Angeles

E c'è un video che mostra cosa è successo e farà parlare di nuovo dei metodi della polizia americana

La polizia di Los Angeles, negli Stati Uniti, ha sparato e ucciso un uomo sospettato di aver compiuto una rapina: è successo nel quartiere popolare di Skid Row, nel tardo pomeriggio, vicino a un accampamento di senzatetto. Un video di quattro minuti girato da un passante e pubblicato su Facebook mostra cosa è successo: si vede l’uomo muovere le braccia contro gli agenti, forse agitando qualcosa, si vedono i poliziotti afferrarlo e gettarlo a terra, si vede una donna che prende un manganello e che sembra prendere le sue difese, si sente il suono di un taser e si sente più volte gridare il comando “Getta l’arma”. Poi, con l’uomo già a terra circondato da agenti, si sentono vari colpi di pistola.

L’uomo (di cui si conosce solo il soprannome, “Africa”) era nero ed è stato dichiarato morto sul posto. Durante una conferenza stampa il portavoce della polizia, Barry Montgomery, ha dichiarato che gli agenti avevano risposto alla segnalazione di una rapina avvenuta nella zona e che, quando il sospettato era stato rintracciato, si era mostrato molto poco collaborativo. Non è ancora stato confermato se fosse armato o se avesse tentato di rubare l’arma a un agente, né è stato detto quanti poliziotti siano stati effettivamente coinvolti: nessuno di loro è comunque rimasto ferito. BBC scrive che sul luogo dello scontro comunque non è stata recuperata nessun’arma che non appartenesse ai poliziotti. L’uomo è stato ucciso in una parte del centro di Los Angeles conosciuta per i frequenti episodi di violenza e per la presenza di un grande numero di persone senza fissa dimora, autorizzate a piantare delle tende dalle 9 di sera alle 6 del mattino.

Schermata 03-2457084 alle 10.43.59

Diversi giornali e televisioni locali hanno intervistato alcuni testimoni: hanno spiegato che l’uomo ucciso non aveva una casa, che viveva accampato nella zona da quattro o cinque mesi, che era mentalmente instabile e che aveva trascorso diversi anni in una struttura psichiatrica. Dopo l’accaduto decine di persone si sono riunite a Los Angeles vicino al luogo dell’uccisione per protestare contro i metodi secondo loro violenti utilizzati dagli agenti. Anche nel video si sentono alcune persone chiedere il perché dell’uso di tanta forza. Il portavoce della polizia ha detto che le indagini richiederanno del tempo e che nei prossimi giorni saranno visionati anche altri filmati che molto probabilmente sono stati registrati da due telecamere di sorveglianza poste sugli edifici di quella stessa strada.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.