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  • venerdì 13 febbraio 2015

Il primo attacco di Boko Haram in Ciad

Una trentina di miliziani ha attraversato il Lago Ciad e ha ucciso parecchie persone a Ngouboua: è la prima volta che il gruppo estremista nigeriano attacca da quelle parti

Nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 febbraio il gruppo estremista islamico Boko Haram ha compiuto il suo primo attacco in Ciad, paese che confina per poche decine di chilometri con la Nigeria nord-orientale. I miliziani di Boko Haram sono arrivati in Ciad attraversando il Lago Ciad con dei motoscafi: hanno attaccato Ngouboua, un piccolo paese al di là del confine, uccidendo molte persone (le autorità non hanno ancora diffuso il numero dei morti). Un colonnello dell’esercito del Ciad ha detto che nell’attacco sono stati uccisi anche due miliziani di Boko Haram, mentre altri cinque sono rimasti feriti.

I testimoni dell’assalto, ha scritto BBC, hanno detto che i miliziani di Boko Haram erano all’incirca una trentina: hanno dato fuoco ai due terzi delle case nel paese attaccato, poi sono stati respinti dall’esercito. In un video diffuso di recente, il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, ha dichiarato guerra al Ciad. È la prima volta che Boko Haram attacca in Ciad, mentre la scorsa settimana aveva attaccato per la prima volta in Niger. Gli attacchi in Camerun, invece, vanno avanti da circa un anno. Tutti questi paesi hanno formato un’alleanza con il governo nigeriano e con il Benin allo scopo di combattere Boko Haram.

Già a gennaio del 2015 il paese di Ngouboua aveva subito le conseguenze di un attacco di Boko Haram. I miliziani del gruppo avevano assaltato la città nigeriana di Baga, al confine con il Ciad, e circa 7mila persone erano state costrette e lasciare le loro case e si erano rifugiate a Ngouboua. Intanto stanno proseguendo gli attacchi anche nel nord-est della Nigeria, nello stato di Borno, dove Boko Haram è più forte. La settimana scorsa il governo nigeriano ha rimandato per questioni di sicurezza le elezioni che erano previste per il 14 febbraio: ha fissato la nuova data al 28 marzo. Il governo ha detto che non era possibile garantire la sicurezza dei seggi, perché i soldati che avrebbero dovuto essere impiegati durante le elezioni stanno combattendo Boko Haram al nord.

nella foto: Abubakar Shekau, leader di Boko Haram (AP Photo/File)

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