Samantha Cristoforetti e le sue foto spaziali

La prima astronauta italiana è in orbita da 2 mesi e 18 giorni: ha fatto un sacco di esperimenti, ha raccontato come si vive a 400 chilometri dalla Terra e ci ha fatto tante foto

Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana, è da 2 mesi e 18 giorni in orbita, sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a circa 400 chilometri sopra le nostre teste. Resterà nello Spazio fino al prossimo maggio e in questi primi mesi ha partecipato a diversi esperimenti per valutare la reazione del fisico umano a lunghi periodi in microgravità e, insieme ai suoi cinque altri colleghi, si è data da fare con gli indispensabili lavori per mantenere operativa l’ISS. Nel tempo libero, Samantha Cristoforetti racconta la sua esperienza in orbita online tramite Twitter, dove pubblica con una certa frequenza fotografie spettacolari del panorama che si ha della Terra dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti è nata a Milano il 26 aprile del 1977, ma è cresciuta nella provincia di Trento, in un piccolo paese di circa duemila abitanti che si chiama Malè, nella Val di Sole. Si è diplomata in un liceo scientifico di Trento nel 1996, dopo avere trascorso un anno negli Stati Uniti grazie a un programma di scambio per studenti. Cinque anni dopo, Cristoforetti si è laureata presso l’Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania, seguendo poi un master in ingegneria meccanica. Negli anni seguenti ha frequentato in Italia l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli e tra il 2005 e il 2006 è diventata pilota di guerra, conseguendo titoli e riconoscimenti per la sua attività e diventando Capitano dell’Aeronautica Italiana.

Complice il luogo in cui è cresciuta, al centro del triangolo formato dalle Dolomiti di Brenta con alte cime e panorami fantastici, Samantha Cristoforetti è un’appassionata di escursionismo, ma non disprezza comunque la possibilità di fare qualche immersione nei mari in giro per il mondo. Ha raccontato in diverse occasioni di essere molto curiosa e interessata a sapere come funzionano le cose, non necessariamente solo in assenza di gravità. Oltre alla tecnologia, si occupa di nutrizione e soprattuto del modo in cui il cibo interagisce con il nostro organismo. Parte delle ricerche e degli esperimenti che Cristoforetti realizza sulla ISS sono proprio dedicati ai temi della nutrizione.

Parallelamente alla sua carriera militare, Samantha Cristoforetti ha continuato a coltivare i suoi interessi e ad approfondire gli studi sul volo spaziale, sui sistemi utilizzati per raggiungere l’orbita terrestre e per vivere in condizioni di microgravità. Anche per questo motivo e grazie alla sua preparazione, nel 2009 è stata selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea per entrare a fare parte del programma di formazione di sei astronauti provenienti da diversi paesi europei.

Dopo avere completato l’addestramento di base per astronauti nel 2010, Cristoforetti ha seguito corsi e studiato per imparare a utilizzare i sistemi della Stazione Spaziale Internazionale, le procedure da eseguire per effettuare le attività extraveicolari (EVA, le “passeggiate spaziali”) e per utilizzare robot e altri sistemi automatici nello spazio. Samantha Cristoforetti ha anche trascorso decine di ore all’interno dei simulatori di volo per imparare a pilotare le Soyuz, gli unici veicoli spaziali che consentono agli astronauti di raggiungere la ISS dopo il pensionamento degli Shuttle nel 2011. Ha ottenuto la qualifica di primo ingegnere di volo per le Soyuz.

Astronauti e Italia
La storia delle esplorazioni spaziali per quanto riguarda l’Italia è piuttosto recente. Il primo astronauta a raggiungere l’orbita è stato Franco Malerba nell’agosto del 1992, l’ultimo italiano a essere andato nello spazio prima di Cristoforetti è stato l’astronauta Luca Parmitano, che ha trascorso 166 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2013. In tutto, gli astronauti italiani che hanno volato nello spazio sono sei, cui si è aggiunta Cristoforetti. Di questi, solo in cinque hanno volato sugli Shuttle della NASA.

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