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  • mercoledì 11 Febbraio 2015

Chi sono i cinesi che hanno comprato Infront

La controversa società svizzera che gestisce i diritti tv delle partite passerà al Dalian Wanda Group, un grosso gruppo cinese: c'entrano le ambizioni della Cina di ospitare i Mondiali 2026

Infront Sports, la controversa società svizzera di consulenza che gestisce la vendita dei diritti televisivi delle più importanti partite di calcio giocate in tutto il mondo – e anche in Italia – ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la sua cessione al Dalian Wanda Group, un’importante società cinese che gestisce migliaia di cinema e alberghi in Cina. Il Dalian Wanda Group è stato fondato come società immobiliare nel 1988 a Dalian, una grossa città portuale nel nordest della Cina. Negli anni ha allargato i propri servizi e nel 2014 ha dichiarato un fatturato di 43,6 miliardi di euro: ha pagato Infront circa 1,05 miliardi di euro, che ha versato al fondo svizzero Bridgepoint, proprietario della società dal 2011 (il quale a sua volta l’aveva pagata fra i 500 e i 650 milioni di euro).

Non è ancora chiaro, concretamente, per quale motivo il Dalian Wanda Group abbia acquistato Infront: il suo presidente e proprietario Wang Jianlin – che ha 60 anni ed è considerato il secondo uomo più ricco della Cina – ha detto che spera che l’acquisto «incrementerà significativamente in futuro l’impatto del Gruppo Wanda all’interno dell’industria della cultura e dell’intrattenimento, e porterà inoltre allo sviluppo dell’industria sportiva cinese e ad accrescere il suo interesse per il pubblico internazionale». In molti, però, credono che l’acquisto di Infront sia avvenuto per favorire la possibile candidatura della Cina ad ospitare i Mondiali del 2026.

Cos’è Infront
Infront è stata fondata nel 2002 dalla fusione di tre società precedenti. Dal 2006 l’amministratore di Infront è Philippe Blatter, nipote del presidente della FIFA Sepp Blatter, cosa che ha sempre generato discussioni e polemiche. Infront ha già fatto sapere che Blatter rimarrà amministratore delegato della società. Negli ultimi anni Infront è rimasta coinvolta in numerose attività poco chiare, soprattutto nel calcio. Dal 2002 gestisce la vendita dei diritti televisivi per trasmettere le partite dei Mondiali, ma nel 2014 una società di cui ha una quota, la Match Hospitality, è rimasta coinvolta in un caso di biglietti dei Mondiali venduti illegalmente. Infront ha anche un forte legame con l’Italia, dove la sua divisione locale ha un fatturato che rappresenta circa un terzo di quello totale. In Italia Infront, in quanto mediatore assunto dalla Lega Calcio, gestisce la vendita dei diritti televisivi della Serie A e la produzione delle immagini televisive girate in ciascuno stadio (quest’ultima, per tutte le squadre tranne che per conto di Juventus e Napoli).

Infront ha poi diversi rapporti privilegiati e poco chiari con alcune squadre: come racconta un lungo articolo di Fulvio Paglialunga sull’Ultimo Uomo, gestisce la parte commerciale di Milan, Lazio, Genoa, Sampdoria, Udinese, Cagliari e Palermo. Infront ha anche delle quote di Groupama, una società di assicurazioni che sponsorizza Sampdoria, Lazio, Udinese, Genoa, Chievo e Parma. Tutte queste società, fra le altre cose, l’estate scorsa hanno votato Carlo Tavecchio come presidente della FIGC, la federazione che organizza e gestisce i campionati di calcio professionistico in Italia, sostenuto fra gli altri dal presidente della Lazio Claudio Lotito e dall’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani (in passato Marco Bogarelli, il presidente di Infront Italia, era stato consigliere di Milan Channel, il canale satellitare di proprietà del Milan). Bogarelli, che dopo l’acquisto da parte del Dalian Wanda Group ha detto che rimarrà presidente di Infront Italia, ha detto che in seguito alla cessione di Infront «per i tifosi non cambierà nulla, ma cresceranno le prospettive di sviluppo del mercato italiano».

Che c’entra il Wanda Group?
L’interesse del Dalian Wanda Group per il calcio arriva da lontano. Nel 1994 sponsorizzarono il Dalian F.C., la squadra locale di calcio, cambiandole il nome in Dalian Wanda. Nei sei anni seguenti, fino a quando durò l’accordo, il Dalian Wanda vinse quattro campionati cinesi. Dal 2013 il Wanda organizza il “China’s Future Football Stars”, un programma di inserimento di giovani calciatori cinesi in alcune squadre spagnole. Solo un mese fa, inoltre, il Dalian Wanda Group ha acquisito il 20 per cento delle quote dell’Atletico Madrid, una delle squadre più forti del campionato spagnolo, pagandole circa 45 milioni di euro.

Il South China Morning Post racconta che l’acquisto di Infront è «il primo colpo della Cina nella sua campagna per ospitare la coppa del Mondo di calcio». Scrive l’Economist che il presidente cinese Xi Jinping è un grande appassionato di calcio (in novembre il calcio è entrato nei programmi scolastici obbligatori previsti delle scuole cinesi): già nel 2011 aveva espresso il desiderio che un giorno la Cina avrebbe potuto partecipare, ospitare e successivamente vincere i Mondiali. Anche Wang è noto per essere un appassionato di calcio: ha detto che «l’acquisto di Infront aiuterà a raggiungere questi tre obiettivi in minor tempo».

nella foto, il presidente del Dalian Wanda Group Wang Jianlin: GREG BAKER/AFP/Getty Images