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  • martedì 3 febbraio 2015

Lo Stato Islamico ha ucciso il pilota giordano

È stato diffuso online un video che mostra Muath al Kasasbeh bruciato vivo in una gabbia; intanto la Giordania ha impiccato la terrorista che lo Stato Islamico voleva fosse liberata

Aggiornamento 4 febbraio – Dopo la diffusione del video che mostra l’uccisione del pilota giordano Muath al Kasasbeh da parte dello Stato Islamico, la Giordania ha ucciso per impiccagione due suoi detenuti: Sajida al-Rishawi, la terrorista irachena di 46 anni di cui lo Stato Islamico aveva chiesto la liberazione, e il terrorista di al Qaida Ziyad Karboli.

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Un video diffuso online mostra l’uccisione del pilota giordano Muath al Kasasbeh, catturato lo scorso 24 dicembre dallo Stato Islamico a Raqqa, in Siria. L’autenticità del video è stata confermata dal governo giordano, che sostiene che al Kasasbeh sia stato ucciso un mese fa. Il video mostra al Kasasbeh chiuso in una gabbia con una tuta arancione sporca di combustibile liquido, raggiunto da una fiamma e poi bruciato vivo. Lo Stato Islamico è un’organizzazione estremista islamica sunnita che controlla parte dell’Iraq e della Siria. Durante il video l’organizzazione minaccia i cittadini dei paesi che stanno partecipando all’intervento militare coordinato dagli Stati Uniti proprio per contenere lo Stato Islamico.

Muath al Kasasbeh era al centro di una storia complicata di cui si era occupata negli ultimi giorni la stampa internazionale. Lo Stato Islamico infatti due settimane fa ha ucciso un cittadino giapponese, Haruna Yukawa, e aveva minacciato di uccidere un altro giapponese, il giornalista Kenji Goto, a meno che il governo giordano non rilasciasse Sajida al Rishawi, terrorista irachena di 46 anni che nel 2005 partecipò a un grosso attentato in Giordania. In un secondo video diffuso il 27 gennaio lo Stato Islamico aveva cambiato condizioni, annunciando un ultimatum entro il quale il governo giordano avrebbe dovuto liberare Sajida, altrimenti Muath al Kasasbeh sarebbe morto. Il governo giordano aveva detto pubblicamente di essere disposto a liberare Sajida al Rishawi, in cambio però della liberazione del pilota giordano Muath al Kasasbeh; il governo ha chiesto per giorni una prova del fatto che fosse vivo, senza mai ottenerla. Lo Stato Islamico il 31 gennaio ha diffuso un video che mostra l’uccisione di Goto.

La Giordania fa parte della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti che da diversi mesi ha cominciato una campagna militare aerea contro lo Stato Islamico in Iraq e in Siria. Ha partecipato direttamente ad alcune operazioni militari in Siria contro postazioni dell’IS e in passato ha contribuito agli sforzi per interrompere le linee di finanziamento alle organizzazioni terroristiche ed estremiste.

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