Gli spot del Super Bowl
Quelli più belli, quelli più discussi, quelli più strappalacrime e quelli più Jeff Bridges, trasmessi durante l'evento sportivo e televisivo dell'anno negli Stati Uniti
Il Super Bowl, la finale del football americano, è considerato negli Stati Uniti l’evento sportivo e televisivo dell’anno. Si è giocato domenica sera (è finito così) ed è stato visto in tv da circa 113 milioni di persone, interessate oltre alla partita al tradizionale spettacolo dell’intervallo – tenuto quest’anno da Katy Perry – e agli spot pubblicitari trasmessi in prima visione, al costo di circa 4,5 milioni di dollari per 30 secondi.
Quest’anno molte pubblicità sono ruotate attorno al tema della paternità, da Nissan a Toyota Camry a Dove, considerato unanimemente tra i migliori. Un altro spot molto apprezzato, anche se meno immediato qui in Italia, è quello dell’auto elettrica BMWi3: un famoso video del 1994 in cui i giornalisti televisivi Katie Couric e Bryant Gumbel discutevano perplessi dell’arrivo di Internet è seguito da una scena simile in cui i due parlano smarriti delle innovazioni tecnologiche di BMW. T-Mobile ha realizzato due spot piuttosto azzeccati: uno con le comiche Sarah Silverman e Chelsea Handler che si vantano della potenza del loro Wi-Fi e un altro con Kim Kardashian. Tra i personaggi famosi, ci sono Jeff Bridges che pubblicizza la piattaforma per costruire siti e blog Squarespace e il suo nuovo album Jeff Bridges Sleeping Tapes; Machete (cioè l’attore Danny Trejo) e Steve Buscemi che rifanno una scena di La famiglia Brady per gli snack Snickers; Pierce Brosnan che guida una Kia tra la neve; Liam Neeson che gioca a Clash of Clans, un popolare gioco per smartphone e tablet; Matt Damon che rifiuta un bacio a Mindy Kaling per la compagnia assicurativa Nationwide.
Lo spot più originale è quello di Chevrolet – che ha fatto credere a molti di aver rotto la tv proprio nel momento peggiore dell’anno – quello più motivazionale è di Toyota, incentrato sulla snowboarder paralimpica Amy Purdy con citazioni di Muhammad Ali. Quello che ha funzionato di più è probabilmente di Mophie, una fino a ieri poco conosciuta azienda che produce accessori per smartphone. Le pubblicità che vi faranno più commuovere sono quella per i prodotti per l’igiene femminile Always – una specie di campagna femminista – e quelli sdolcinati e strappalacrime di Mc Donald’s e Budweiser.
Dove Men+Care #RealStrength
mophie – All-Powerless
Sorta – Say My Name
Chevy – 2015 Chevrolet Colorado
T-Mobile – Wi-Fi calling, con Sarah Silverman e Chelsea Handler
Always – #LIKEAGIRL
Budweiser – Lost Dog #BestBuds
Kia – The Perfect Getaway
Snickers – The Brady Bunch
McDonald’s – Pay With Lovin’
Coca-Cola – #MakeItHappy
BMW i3 – Newfangled Idea
Toyota – How Great I Am
Squarespace – Dreaming with Jeff
T-Mobile – #KimsDataStash
Game of War – Who I Am con Kate Upton
Bud Light – Real Life PacMan #UpForWhatever
Nationwide – Invisible Mindy Kaling
Clash of Clans – Liam Neeson Revenge
Lo spot dell’associazione No More con il sostegno della National Football League (NFL) contro la violenza sulle donne