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  • domenica 11 Gennaio 2015

La grande marcia repubblicana a Parigi

Fotografie e racconto della manifestazione per l'unità a cui hanno partecipato più di due milioni di persone: ed è stato tutto un JeSuisCharlie

Oggi si è tenuta a Parigi, in Francia, la “marcia repubblicana”, una grande manifestazione per mostrare unità e a favore della libertà di espressione dopo gli attacchi terroristici dei giorni scorsi. Hanno partecipato circa 40 capi di stato e di governo provenienti da molti paesi del mondo, tra cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Secondo la stampa francese solo a Parigi erano presenti tre milioni di persone: si tratta della più grande manifestazione nella storia della Francia, hanno detto ad AP alcuni funzionari del governo francese. Altre manifestazioni si sono tenute in diverse città del paese. Le misure di sicurezza sono state imponenti e non si è verificato alcun incidente.

Intanto questa mattina lo Stato Islamico (IS), il gruppo estremista sunnita che controlla un grosso territorio tra Siria e Iraq, ha diffuso un video che mostra uno dei tre attentatori di Parigi – Amedy Coulibaly, l’uomo responsabile dell’attentato di venerdì al supermercato kosher nell’est di Parigi – giurare fedeltà a Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dell’IS. La polizia sta anche continuando a cercare una quarta persona ritenuta coinvolta nella sparatoria di giovedì mattina a Montrouge, nel sud di Parigi: si tratta di Hayat Boumeddiene, 26 anni e compagna di Coulibaly. Da ieri sera la stampa francese e internazionale dice che Boumeddiene si troverebbe in Siria dall’inizio di gennaio.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201518:51

La manifestazione di oggi a Parigi è stata la più grande mai tenuta nella storia repubblicana della Francia, ha scritto AP citando funzionari francesi.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201518:38

Boris Johnson, sindaco di Londra, ha twittato una foto di Trafalgar Square con due bandiere francese proiettate sulla facciata della National Gallery.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201518:30

Alcuni manifestanti sorreggono una riproduzione della Marianne, uno dei simboli della Repubblica francese, con delle ferite (AP Photo/Francois Mori).

Davide De Luca 11 Gennaio 201518:28
Davide De Luca 11 Gennaio 201518:25

Il punto alle 18:25

* Circa un milione e mezzo di persone hanno partecipato alla “marcia repubblicana” a Parigi. Si tratta di una delle manifestazioni più grandi nella storia della città. La prefettura ha detto che l’affluenza è così grande che è diventato difficile stimare con precisione il numero dei partecipanti.

* Circa due milioni di persone hanno partecipato a una serie di manifestazioni in tutto il resto del paese mentre altre decine di migliaia hanno manifestato in moltissime città del mondo.

* Alla prima parte della marcia hanno partecipato i rappresentanti di 56 paesi diversi, tra cui diversi capi di stato e di governo.

Davide De Luca 11 Gennaio 201518:11

Alcuni giornalisti di France24 (qui c’è la diretta in francese o in inglese) paragonano la manifestazione di oggi con quello che viene ricordato come il più grande raduno nella storia della Francia, la festa per la liberazione di Parigi dall’esercito tedesco nell’agosto del 1944, durante la Seconda guerra mondiale. Fino ad oggi la più grande manifestazione del dopoguerra era considerata la festa per la vittoria ai mondiali di calcio del 1998.

Davide De Luca 11 Gennaio 201518:06

Un cartello con un gioco di parole che celebra Ahmed Merabet, il poliziotto musulmano ucciso fuori dalla sede del settimanale Charlie Hebdo durante l’attacco di mercoledì 7.

Davide De Luca 11 Gennaio 201518:01

I giornalisti sul posto raccontano che la folla procede silenziosamente lungo boulevard Voltaire verso place de la Nation. Il silenzio viene rotto ogni tanto dagli applausi, dalle grida «liberté, égalité, fraternité» e dalla Marsigliese, l’inno della Francia.

Davide De Luca 11 Gennaio 201517:54

Il quotidiano Le Monde scrive che, fino ad oggi, il più grande raduno avvenuto in Francia nel dopoguerra  è stata la festa per la vittoria ai mondiali di calcio il 12 luglio 1998 a cui parteciparono circa un milione e mezzo di persone.  Secondo le stime di Le Monde, oggi a Parigi hanno manifestato circa due milioni di persone. 

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:50

Due bambine tengono in mano un cartello con scritto: «Non ho paura».

Stefano Vizio 11 Gennaio 201517:49

(AP Photo/Fabio Muzzi)

Davide De Luca 11 Gennaio 201517:46

Intanto a Bruxelles i giornalisti del quotidiano Le Soir continuano a lavorare da un hotel vicino alla sede del giornale dopo che la redazione è stata evacuata in seguito a una telefonata che minacciava «un’esplosione».

Davide De Luca 11 Gennaio 201517:42

Place de la Nation, il luogo dove si concluderà la marcia di oggi, sta continuando a riempirsi di persone arrivate da place de la République, dove è cominciata la manifestazione. Il ministero dell’Interno ha definito la marcia «senza precedenti» e ha detto che potrebbe essere impossibile stimare il numero di persone presenti.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:32

Trafalgar Square, Londra.

Davide De Luca 11 Gennaio 201517:30

In un articolo il quotidiano Le Monde ha raccontato la storia di Farid Benyettou, considerato il “mentore” dei fratelli Kouachi, i due responsabili dell’attacco al settimanale satirico Charlie Hebdo. Benyettou oggi è uno stagista di infermeria in un ospedale di Parigi, ma fino al 2008 – quando venne arrestato – era uno dei leader di un’organizzazione che aveva come obiettivo reclutare volontari e inviarli a combattere in Iraq.

I fratelli Kouachi furono coinvolti nel lavoro dell’organizzazione e, secondo molti giornalisti, Benyettou è stato uno dei principali responsabili della loro radicalizzazione religiosa (qui c’è la versione lunga della storia, per chi ha tempo). Il direttore dell’ospedale ha detto che Benyettou sarà allontanato dal suo posto di lavoro per «proteggere l’ordine pubblico».

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:27

Il presidente Hollande insieme a Patrick Pelloux, editorialista di Charlie Hebdo (PHILIPPE WOJAZER/AFP/Getty Images).

Stefano Vizio 11 Gennaio 201517:25

(Christopher Furlong/Getty Images)

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:24

Altro cartello un po’ fuori dall’ordinario a Parigi: «Sto manifestando ma sono consapevole della confusione e dell’ipocrisia di questa situazione».

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:19

Un ragazzo in corteo a Parigi con un cartello piuttosto “originale”: «Io non sono pro o contro niente, mi piace solo passeggiare in strada con un cartello».

Stefano Vizio 11 Gennaio 201517:19

Alcune fotografie scattate dall’alto alla marcia repubblicana.

Davide De Luca 11 Gennaio 201517:18

Secondo le stime del quotidiano Le Monde, a Parigi stanno manifestando almeno due milioni di persone.

Davide De Luca 11 Gennaio 201517:14

Centinaia di migliaia di persone stanno arrivando a place de la Nation, il luogo dove terminerà la marcia di oggi. La manifestazione è partita da place de la République e ha percorso i circa tre chilometri di boulevard Voltaire che separano le due piazze (qui una mappa del percorso).

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:13

A Vienna, in Austria, 12mila persone stanno manifestando in segno di solidarietà con la marcia repubblicana a Parigi, scrive AFP.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:09

Altra foto della metropolitana di Parigi, che in una domenica “normale” non è certo così affollata.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201517:05

Di fronte al nuovo teatro dell’opera di Parigi, l’Opéra Bastille.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201517:03

Alcune belle foto dalle manifestazioni di oggi nel mondo.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201516:59

AFP dice che ci sono 1,5 milioni di persone a Parigi alla marcia repubblicana.

Davide De Luca 11 Gennaio 201516:59

I giornalisti sul posto raccontano che durante la marcia si alternano momenti in cui la folla resta in silenzio a momenti in cui migliaia di persone cantano insieme la “Marsigliese”, l’inno della Francia (qui la diretta televisiva di France24).

Davide De Luca 11 Gennaio 201516:57

Un tabellone luminoso del comune di Parigi. La scritta, tradotta in italiano:

«Sono un poliziotto
Sono un ebreo
Sono un musulmano
Sono un cristiano
Sono un ateo
Sono un francese
Sono un cittadino del mondo
JeSuisCharlie»

Davide De Luca 11 Gennaio 201516:49

Secondo una stima preliminare realizzata dall’agenzia di stampa francese AFP, nel resto della Francia stanno sfilando circa 600 mila persone. Circa 150 mila persone hanno manifestato a Lione, altre 100 mila a Bordeaux e 60 mila a Marsiglia e Rennes. Non ci sono ancora stime del numero di persone che stanno manifestando a Parigi. Ieri il ministero dell’Interno aveva previsto un’affluenza di circa un milione di persone.

Davide De Luca 11 Gennaio 201516:37

Come aveva annunciato nei giorni scorsi, Marine Le Pen, presidente del Front National, non ha partecipato alla marcia di Parigi. Al momento si trova a Beaucaire, nel sud della Francia, dove sta partecipando alla marcia organizzata dal sindaco del suo partito. Le Pen aveva accusato il governo di aver strumentalizzato per scopi politici la marcia di Parigi e di non aver invitato rappresentanti del Front National.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201516:35

I giocatori della Lazio, che stanno giocando contro la Roma una partita della diciottesima giornata di Serie A, indossano una maglia speciale con scritto “Je suis Charlie”.

Davide De Luca 11 Gennaio 201516:30

Alle 15:15 a Bruxelles la redazione di Le Soir, il principale quotidiano belga, è stata evacuata in seguito a una telefonata in cui si minacciava «un’esplosione» nella sede del giornale. La persona al telefono ha detto di appartenere «all’estrema sinistra» e ha aggiunto che la copertura che il giornale ha fatto degli attacchi a Charlie Hebdo ha favorito «l’estrema destra».

Al momento la polizia sta ispezionando l’edificio mentre i giornalisti si trovano all’esterno, in attesa di ricevere il permesso di poter rientrare. 

Davide De Luca 11 Gennaio 201516:22

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano si trova a Parigi dove alcune ore fa ha partecipato a una riunione dei ministri dell’Interno europei.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201516:21

Intanto, in Mongolia.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201516:19

Il disegnatore Luz e l’editorialista Patrick Pelloux, di Charlie Hebdo, in Place de la République (Dan Kitwood/Getty Images).

Stefano Vizio 11 Gennaio 201516:07

Matteo Renzi con i giornalisti (MATTHIEU ALEXANDRE/AFP/Getty Images).

Davide De Luca 11 Gennaio 201516:03

Eric Holder, procuratore generale degli Stati Uniti, ha detto che al momento non ci sono «informazioni credibili» per determinare quale organizzazione sia responsabile degli attacchi avvenuti in Francia negli ultimi giorni. Holder si trova a Parigi, dove poche ora fa ha partecipato a una riunione dei ministri degli Interni convocata dopo gli attacchi dal ministro degli Interni francesi Bernard Cazeneuve. 

Sabato 10 gennaio un membro di al Qaida nella penisola araba (AQAP) aveva rivendicato l’attacco, confermando le parole di due dei tre attentatori che durante gli attentati avevano detto di operare sotto la direzione dei leader dell’AQAP. Domenica 11, è comparso su internet un video in cui il terzo attentatore (ucciso venerdì 9) giura fedeltà allo Stato Islamico, un gruppo estremista rivale di al Qaida.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201516:02

Il nuovo numero di Charlie Hebdo, che uscirà mercoledì, sarà acquistabile in Italia assieme al Fatto Quotidiano.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201516:01

All’Islam non servono ritrattazioni, dissociazioni, condanne. E diciamo la verità: chiedere ai suoi esponenti qualcuna di queste cose ha sempre un sapore sgradevolmente intimidatorio, specie se, come accade spesso, chi avanza simili richieste non sta a Bagdad o a al Cairo ma vive ben rimpannucciato in qualche metropoli europea o americana. Oggi all’Islam serve altro: serve una Rossana Rossanda islamica.

Ernesto Galli Della Loggia scrive sul Corriere che non bisogna “chiedere”: ma che alcune riflessioni sulla violenza deve saperle fare l’Islam, con un precedente particolare. Qui per continuare a leggere.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201515:57
Davide De Luca 11 Gennaio 201515:48

Una curiosità: molti giornalisti stanno notando che dopo aver percorso poche centinaia di metri, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è ritrovato a pochi metri di distanza da Mahmūd Abbās, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese. I loro rapporti al momento sono particolarmente tesi anche a causa di una serie di sviluppi recenti nei rapporti tra Israele e Palestina.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201515:47

Place de la République, per farsi un’idea. (AP Photo/Peter Dejong).

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201515:41

«Sono nata cristiana: se questo mi rende responsabile di Rupert Murdoch, mi scomunico da sola»

J. K. Rowling, la scrittrice della saga di Harry Potter, ha risposto su Twitter al controverso tweet di Rupert Murdoch su Charlie Hebdo. Murdoch aveva scritto che i musulmani devono essere considerati responsabili degli attacchi di Parigi fino a che riconosceranno e elimineranno il jihadismo.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201515:41

Francois Hollande, Angela Merkel e Matteo Renzi, in prima fila.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201515:39

Dietro i membri della redazione di Charlie Hebdo e le famiglie delle persone uccise marciano i capi di stato e di governo. Molti di loro si tengono a braccetto.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201515:38

Alcune foto dei capi di stato arrivati all’Eliseo e dei manifestanti.

Davide De Luca 11 Gennaio 201515:35

Qui potete seguire la diretta della marcia realizzata dalla televisione France24.

Davide De Luca 11 Gennaio 201515:33

Il corteo è aperto dai membri della redazione di Charlie Hebdo e dai familiari delle vittime.

Davide De Luca 11 Gennaio 201515:30

La marcia di Parigi è cominciata pochi istanti fa

Stefano Vizio 11 Gennaio 201515:28

Poliziotti francesi alla manifestazione. (PATRICK KOVARIK/AFP/Getty Images)

Stefano Vizio 11 Gennaio 201515:22

Il presidente francese Francois Hollande con l’ex presidente Nicolas Sarkozy, all’Eliseo. (AP Photo/Thibault Camus)

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201515:18

Le famiglie dei quattro ebrei uccisi nel supermercato kosher nell’est di Parigi venerdì pomeriggio hanno detto che seppelliranno i corpi non in Francia, ma in Israele.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201515:16

Associated Press ha diffuso un video che mostra alcune immagini dell’interno e dell’esterno della sede del quotidiano tedesco Hamburger Morgenpost, dove questa notte è stato appiccato un incendio. Il quotidiano, considerato molto di sinistra, aveva ripubblicato nei giorni scorsi le vignette di Charlie Hebdo, il settimanale satirico francese colpito da un attentato terroristico mercoledì 7 gennaio.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201515:08

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi mentre lascia l’Eliseo. (DOMINIQUE FAGET/AFP/Getty Images)

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201514:55

Il giornalista di BBC Duncan Crawford ha twittato una foto della metropolitana di Parigi, con un sacco di gente.

Stefano Vizio 11 Gennaio 201514:50

Francois Hollande abbraccia Angela Merkel, al suo arrivo all’Eliseo (AP Photo/Thibault Camus).

Antonella Vendola 11 Gennaio 201514:12

Place de la République comincia a riempirsi

Davide De Luca 11 Gennaio 201513:52

Cosa è successo oggi, fino ad ora

* Alle 15 a Parigi ci sarà una manifestazione in risposta agli attacchi degli ultimi giorni. È prevista la partecipazione di circa un milione di persone e dei rappresentanti di 56 paesi diversi e di numerose organizzazioni internazionali;

* Secondo l’Associated Pressuno dei tre attentatori è coinvolto in una terza sparatoria, oltre a quella avvenuta giovedì 8 in cui è stata uccisa una poliziotta e quella avvenuta in un supermercato kosher venerdì 9.

* Ci sono state alcune polemiche per la partecipazione alla marcia dei rappresentanti di alcuni paesi dove la libertà di stampa non è molto tutelata. La presidenza della Repubblica francese ha pubblicato una risposta alle critiche. 



Davide De Luca 11 Gennaio 201513:41

Il settimanale Internazionale ha raccolto, e continua ad aggiornare, tutti i luoghi del mondo dove sono organizzate manifestazioni in risposta agli attentati di Parigi. In Italia le principali saranno a Roma alle 16 in piazza Farnese e a Milano dalle 15 in via della Moscova.

Davide De Luca 11 Gennaio 201513:28

Secondo l’Associated Press – che cita fonti della magistratura di Parigi – Amedy Coulibaly è collegato a una terza sparatoria, oltre a quella avvenuta giovedì 8 in cui è stata uccisa una poliziotta e all’attentato al supermercato kosher nell’est di Parigi venerdì 9 (in cui lo stesso Coulibaly è stato ucciso, dopo aver ucciso a sua volta quattro ostaggi). Domenica 11 è cominciato a circolare online un video in cui Coulibaly giurava fedeltà allo Stato Islamico. 

Davide De Luca 11 Gennaio 201513:21

La prima pagina di oggi del quotidiano sportivo L’Équipe (ne avevano pubblicata una molto bella anche giovedì 8).

Davide De Luca 11 Gennaio 201513:15

Le Figaro ha pubblicato alcuni dettagli pratici su come si svolgerà il corteo che partirà oggi alle 15 a Parigi da place de la République. Al primo posto del corteo ci saranno i parenti e gli amici delle vittime. Seguiranno i capi di stato e di governo, poi i dirigenti di organizzazioni internazionali, i leader politici, sindacali e religiosi e infine la gente comune. La marcia percorrerà boulevard Voltaire per circa tre chilometri e si concluderà a place de la Nation. In tutto, la marcia dovrebbe compiere il percorso in circa 45 minuti (qui potete vedere una mappa del percorso).

Davide De Luca 11 Gennaio 201512:54

Ve lo ricordate Dieudonné, il comico francese complottista, accusato di antisemitismo e inventore del gesto della “quenelle“? Oggi ha annunciato che anche lui sarà presente alla marcia di Parigi.

Davide De Luca 11 Gennaio 201512:47

Intanto, sempre a Parigi, è in corso una riunione tra i ministri dell’Interno europei a cui partecipa anche il procuratore generale degli Stati Uniti Eric Holder. La riunione è stata convocata dopo gli attacchi di questi giorni dal ministro degli Interni francesi Bernard Cazeneuve.

Lo scopo della riunione, ha spiegato Cazeneuve, è mostrare solidarietà alla Francia, ma anche discutere le migliori soluzioni per combattere il terrorismo internazionale. Alla riunione è presente anche il ministro dell’Interno italiano Angelino Alfano.

Davide De Luca 11 Gennaio 201512:39

Ancora a proposito delle polemiche sulla partecipazione dei rappresentanti di alcuni paesi che non tutelano la libertà di stampa alla manifestazione di oggi pomeriggio, la presidenza francese ha pubblicato una risposta ufficiale:

«Tenendo conto del problema globale che rappresenta il terrorismo, tutto il mondo è il benvenuto [alla manifestazione] insieme a tutti coloro che sono disposti ad aiutarci a combattere questo flagello. Questi terroristi hanno compiuto un attacco alla libertà di stampa, ad alcuni agenti di polizia e hanno commesso dei crimini antisemiti. Non possiamo permetterci di fare distinzioni tra i paesi»

Davide De Luca 11 Gennaio 201512:30

Kareem Abdul-Jabbar, storico giocatore di basket dei Los Angeles Lakers, ha scritto su Time un commento agli attacchi di Parigi. Jabbar, che tra le altre cose è il giocatore che ha segnato di più nella storia della NBA, è musulmano: è nato negli Stati Uniti e si chiamava Lew Alcindor, ma cambiò nome quando nel 1968 si convertì. Jabbar spiega che quando succedono episodi del genere, lui fa parte di quelle “celebrità musulmane” che i media contattano in cerca di commenti, prese di posizione e condanne. Secondo Jabbar, «la violenza in nome della religione non riguarda mai la religione, ma sostanzialmente i soldi. Il film del 1976 “Tutti gli uomini del presidente” aveva ragione quando aveva ridotto tutta la matassa dello scandalo Watergate alla frase: “segui i soldi”».

Jabbar sostiene che gli “idioti” che fanno questi attacchi sono controllati come droni da altri, e che il loro obiettivo non è «spaventarci per farci cambiare le nostre abitudini», ma «entrare con fare da spacconi in una stanza, flettere i muscoli, e sperare di raccogliere sospiri ammiranti. In questo caso, i sospiri sono nuove reclute e donazioni per mantenere in vita le loro organizzazioni. Devono continuare a dimostrare di essere più importanti dei gruppi terroristi rivali. Sono solo affari». Secondo Jabbar però non bisogna accusare la politica estera americana di aver scatenato il terrorismo, perché ad averlo fatto è «la povertà, l’oppressione politica, la sistemica corruzione, la mancanza di pensiero critico e la generale mancanza di speranza in queste nazioni». 

Jabbar dice che bisognerebbe smettere di tirare in ballo la religione islamica in questi casi, ma che gli occidentali non capiscono l’Islam e ne sono spaventati: «Quando il Ku Klux Klan brucia una croce nel giardino di una famiglia nera, ai cristiani illustri non vengono chieste spiegazioni su come questi non siano veramente atti cristiani». Jabbar ha anche scritto che «il terrorismo è in realtà un atto contro la stessa religione in cui dicono di credere. È una presa di coscienza che la religione e i suoi insegnamenti non sono abbastanza per convincere le persone a seguirla».

Davide De Luca 11 Gennaio 201512:16

Intanto qui sotto potete leggere la lista completa delle 56 personalità straniere che saranno presenti alla marcia di oggi pomeriggio (ci sono un po’ di polemiche per il fatto che parecchi di questi paesi non sono proprio dei campioni della libertà di stampa).

Davide De Luca 11 Gennaio 201512:11

Marine Le Pen, presidente del Front National, il partito di estrema destra che ha ottenuto ottimi risultati in molte delle ultime elezioni, non parteciperà alla manifestazione di oggi pomeriggio. Le Pen ha accusato la marcia di essere una manifestazione di parte e ha dichiarato che il governo ha “escluso” il suo partito. Il Front National ha organizzato delle marce in alcune città dove controlla l’amministrazione locale e Le Pen ha invitato i sostenitori del partito a partecipare alle marce “in provincia”, piuttosto che alla grande manifestazione di Parigi.

Davide De Luca 11 Gennaio 201512:01

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato su Twitter che si trova in viaggio per Parigi per partecipare alla manifestazione di oggi pomeriggio.

Davide De Luca 11 Gennaio 201511:49

Secondo alcuni giornalisti il video pubblicato oggi in cui si vede Amedy Coulibaly (l’uomo responsabile dell’attentato al supermercato kosher nell’est di Parigi, venerdì 9) giurare fedeltà allo Stato Islamico è stato montato in un momento successivo agli attacchi.

Davide De Luca 11 Gennaio 201511:40

Intanto SITE, uno dei più importanti centri studi sul jihadismo, ha confermato l’autenticità di un video che ha cominciato a circolare oggi in cui Amedy Coulibaly (l’uomo responsabile dell’attentato al supermercato kosher nell’est di Parigi, venerdì 9) giurava fedeltà allo Stato Islamico (IS), il gruppo estremista sunnita che controlla numerose aree della Siria e dell’Iraq. Fino ad ora l’IS non ha confermato l’appartenenza di Coulibaly all’organizzazione.

Antonella Vendola 11 Gennaio 201511:38

Le prime foto da Place de la République

Davide De Luca 11 Gennaio 201511:34

Ci sono alcune polemiche anche per la presenza del ministro degli Esteri egiziano, un paese dove sono attualmente detenuti numerosi giornalisti.

Davide De Luca 11 Gennaio 201511:27

A proposito dei capi di stato e di governo che saranno presenti oggi alla manifestazione, Le Monde ha raccontato di alcune polemiche scoppiate in Francia a causa del fatto che alla marcia per la libertà di stampa parteciperanno rappresentati di paesi che non sono proprio liberali.

In particolare, Russia e Turchia (che saranno rappresentati rispettivamente dal ministro degli Esteri e dal primo ministro) hanno compiuto numerosi passi negli ultimi mesi per limitare la libertà di stampa, causando polemiche in tutto il mondo. Numerosi giornalisti sono stati arrestati in Turchia proprio poche settimane fa.

Davide De Luca 11 Gennaio 201511:20

Alla manifestazione saranno presenti anche numerosi leader di paesi a maggioranza musulmana, tra cui alcuni che hanno avuto problemi con il terrorismo islamico. Tra gli altri saranno presenti:

* Re Abdallah II di Giordania e sua moglie la regina Rania;
* Ibrahim Boubacar Keïta, presidente del Mali, un paese dove la Francia è impegnata in un intervento militare in appoggio all’esercito regolare e contro le milizie degli estremisti islamici;
* Mahamadou Issoufou, presidente del Niger;
* Mehdi Jomaa, primo ministro della Tunisia;
* Mahmūd Abbās, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese;

Fino a ieri sembrava che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrebbe partecipato per ragioni di sicurezza. Da questa mattina i giornali scrivono che Netanyahu parteciperà insieme al suo ministro degli esteri Avigdor Lieberman.

Davide De Luca 11 Gennaio 201511:04

Le foto di place de la République, da dove alle 15 partirà la marcia, che si sta lentamente riempiendo di persone.

C’è soprattutto moltissima stampa per il momento.

Davide De Luca 11 Gennaio 201511:00

Nel corso della mattinata il presidente francese François Hollande ha incontrato per circa un’ora e mezza i rappresentanti delle comunità ebraiche francesi. Al termine dell’incontro, il presidente del CRIF, l’organizzazione che raccoglie le associazioni ebraiche francesi, ha detto che «ci troviamo in una situazione di guerra». Dopo la manifestazione di oggi pomeriggio, intorno alle 19, il presidente Hollande si recherà in visita alla grande sinagoga di Parigi. 

Davide De Luca 11 Gennaio 201510:45

Il canale all news francese iTele, il secondo più seguito nel paese, ha cambiato il suo avatar su Twitter con un disegno realizzato per l’occasione da Plantu, un vignettista di Le Monde.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201510:23

La madre di Amedy Coulibaly, l’uomo responsabile dell’attentato di venerdì al supermercato kosher nell’est di Parigi, si è scusata per le azioni del figlio. Coulibaly ha ucciso quattro delle persone che ha tenuto ostaggio per diverse ore all’interno del supermercato. Il giorno prima era rimasto coinvolto nell’uccisione di una poliziotta a Montrouge, nel sud di Parigi.

«Io, madre di Amedy Coulibaly, e tutte le mie figlie facciamo le nostre più sincere condoglianze ai famigliari delle vittime del negozio Hyper Hide, alla famiglia della poliziotta di Montrouge, così come ai morti di Charles Hebdo. Condanniamo tutte queste azioni. Non condividiamo in alcun modo queste idee estremiste. Speriamo che non si faccia confusione tra questi atti odiosi e la religione musulmana. Infine, ci auguriamo che tutti i cittadini rimarranno uniti come lo siamo noi con le famiglie dei morti.»

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201510:18

«Mio fratello era musulmano ed è stato ucciso da persone che dicono di essere musulmane. Ma sono terroristi, niente di più»

Malek Merabet, fratello di Ahmed Merabet, il poliziotto ucciso fuori dalla sede di Charlie Hebdo nell’attentato di mercoledì 7 gennaio. Ahmed è una delle 17 persone che sono morte nei tre giorni di attentati per le strade di Parigi e dintorni. Malek ha detto questa frase durante una conferenza stampa.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201510:04

Come annunciato ieri dal ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, le misure di sicurezza decise per la manifestazione di oggi a Parigi saranno enormi. Già da questa mattina diverse strade e piazze normalmente trafficate o piene di macchine parcheggiate ai lati sono deserte.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 201510:01

Cinque persone che erano state arrestate in relazione agli attentati terroristici di Parigi sono state liberate, riporta AP.

Elena Zacchetti 11 Gennaio 20159:59

Alla marcia repubblicana di oggi parteciperanno molti capi di stato e di governo da tutto il mondo. Tra gli altri:

– François Hollande, presidente francese
– Angela Merkel, cancelliere tedesco
– Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo
– Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea
– David Cameron, primo ministro britannico
– Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano
– Mariano Rajoy, primo ministro spagnolo
– Ahmet Davutoğlu, primo ministro turco
– Mahmūd Abbās, presidente palestinese
– Avigdor Lieberman, ministro degli Esteri israeliano
– Eric Holder, ministro della Giustizia statunitense

Elena Zacchetti 11 Gennaio 20159:54

Sabato notte alla sede del quotidiano tedesco Hamburger Morgenpost è stato appiccato un incendio: il quotidiano, considerato molto di sinistra, aveva ripubblicato nei giorni scorsi le vignette di Charlie Hebdo, il settimanale satirico francese colpito da un attentato terroristico mercoledì 7 gennaio. Secondo la polizia non ci sono feriti, perché quando si è sviluppato l’incendio non c’era nessuno all’interno dell’edificio. Non è ancora chiaro se esiste un legame tra l’incendio e le vignette: la polizia sta indagando.