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  • sabato 3 gennaio 2015

È morto Abu Anas al-Libi

Era accusato di essere coinvolto negli attentati di al Qaida alle ambasciate statunitensi in Tanzania e Kenya del 1998

Venerdì 2 gennaio è morto a New York Abu Anas al-Libi, 50 anni, mentre aspettava di essere processato per il suo coinvolgimento negli attentati alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania del 1998. Al-Libi era stato catturato nell’ottobre del 2013 da una squadra della Delta Force, il reparto specializzato nella lotta anti-terrorismo dell’esercito statunitense, mentre stava tornando nella sua casa a Tripoli, in Libia.

L’arresto di Abu Anas al-Libi aveva provocato molte polemiche sia negli Stati Uniti che in Libia. Il primo ministro libico di allora, Ali Zeidan, era stato accusato di complicità con gli Stati Uniti ed era stato rapito da una milizia locale proprio a causa dell’arresto di al-Libi (Zeidan era stato poi liberato dopo una notte di prigionia). Al momento della sua cattura, al-Libi era ricercato da anni e per il suo arresto era prevista una ricompensa di cinque milioni di dollari. Durante la prima udienza del processo per gli attentati alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania del 1998, al-Libi si era dichiarato non colpevole e aveva accusato il governo americano di averlo rapito illegalmente e di averlo interrogato per sette giorni a bordo di una nave americana. La sua richiesta di archiviazione del caso è stata respinta lo scorso maggio.

Al-Libi era indagato insieme ad altri dodici leader di al-Qaida, tra cui Osama Bin Laden, per gli attentati contro le ambasciate americane in Tanzania e Kenya avvenuti il 7 agosto del 1998: negli attentati rimasero uccise 224 persone, tra cui dieci cittadini americani. Secondo l’accusa, al-Libi partecipò alla progettazione dell’attacco a partire dal 1994 ed ebbe un ruolo importante nella pianificazione degli attentati e nella sorveglianza degli obiettivi. Da tempo il suo avvocato diceva che le condizioni di salute del suo cliente stavano peggiorando. Al-Libi è morto in seguito a complicazioni al fegato causate dall’epatite-C, una malattia di cui soffriva da tempo. Era stato trasportato in ospedale mercoledì scorso a causa di un improvviso peggioramento.

Foto: un disegno che raffigura la prima udienza in tribunale di Abu Anas al-Libi (AP Photo/Elizabeth Williams)