• Italia
  • lunedì 17 novembre 2014

Le piogge continueranno fino a mercoledì

Nella notte però la situazione dovrebbe migliorare lievemente nel Nordovest, in Emilia Romagna, Toscana e Sardegna

Per buona parte della giornata di lunedì ci sono state nuove piogge intense nelle zone del centro-nord, dove nei giorni scorsi si sono verificate alluvioni e frane che hanno causato grandi danni e la morte di diverse persone. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche e i conseguenti rischi riguardano principalmente Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, ma le cose sono complicate anche nel resto d’Italia, soprattutto in Toscana, Lazio, Marche settentrionali e parte di Campania e Abruzzo. Nella notte la situazione dovrebbe andare meglio per le regioni del Nordovest, ma si avrà un miglioramento stabile soltanto da mercoledì.

Tre morti
Tra sabato 15 e domenica 16 novembre tre persone sono morte a causa delle forti piogge e degli allagamenti. A Cerro di Laveno, in provincia di Varese, una frana ha fatto crollare parte di una casa: una ragazza di 16 anni e un anziano sono morti schiacciati da uno dei muri dell’abitazione. Nella tarda serata di sabato, una ragazza di 21 anni è morta in un incidente stradale: la sua auto ha sbandato finendo nel rio Baraccoi, un piccolo torrente ingrossato dalle piogge intense degli ultimi giorni.

Liguria
Fino a domani è stato predisposto il livello massimo di allerta 2 nelle zone tra il Tigullio e La Spezia, mentre tra Noli e Portofino è stata indicata allerta 1. In molti comuni scuole e uffici pubblici sono rimasti chiusi. A Genova non hanno ancora portato a nulla le ricerche di un uomo di 67 anni, che risulta disperso da sabato scorso. Le inondazioni hanno causato numerosi danni in città, anche al cimitero di Bolzaneto, dove acqua e fango hanno trascinato via circa 70 bare a causa dell’esondazione del torrente Polcevera. I nuclei familiari sfollati a causa dei danni provocati dal maltempo sono 147, le persone isolate 320.

La quasi totale assenza di piogge domenica ha permesso di ripristinare più velocemente alcuni collegamenti stradali e ferroviari. L’autostrada A10 è stata riaperta tra i caselli di Albenga e Borghetto in provincia di Savona, la chiusura era stata causata dalla caduta di alcuni cavi dell’alta tensione. Nel primo pomeriggio è stato anche riaperto il collegamento ferroviario tra Albenga e Andora, sospeso per diverse ore a causa di allagamenti lungo la sede dei binari. Le piogge di lunedì hanno tuttavia portato ad altri problemi, con interruzioni temporanee su alcune strade e ritardi sulla rete ferroviaria.

Danni causati dal torrente Cerusa in provincia di Genova

Secondo Claudio Burlando, presidente della Liguria, le alluvioni che nelle ultime settimane hanno interessato il territorio ligure hanno causato danni per almeno un miliardo di euro: «C’erano 250 milioni di euro iniziali solo a Genova un mese fa, escluse le infrastrutture. Si sono poi aggiunti i danni nel Tigullio e ancora oggi quelli a Genova e nel Ponente». Per una stima più precisa dei danni saranno comunque necessari giorni e dovranno essere condotti sopralluoghi nelle varie aree alluvionate. Lunedì il sottosegretario Graziano Delrio e Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile hanno fatto il punto a Genova con le autorità locali, nel pomeriggio hanno fatto sopralluoghi ad Alessandria, in Piemonte, e a Milano, in Lombardia. Delrio ha spiegato che: “il patto di stabilità non sarà un problema per chi ha subito eventi catastrofici come il terremoto o eventi drammatici come le alluvioni: i sindaci sappiano che non ci devono essere timori per gli investimenti per la sicurezza”.

Frana in provincia di Genova

Il Burba vicino a Genova

Piemonte
Le piogge intense hanno interessato buona parte della Regione, ma hanno causato soprattutto danni in parte della provincia di Cuneo e in quella di Alessandria. Ci sono state alcune inondazioni nell’alessandrino, in parte causate dal malfunzionamento dei sistemi di scolo di un canale nella zona di San Michele. Il presidente della provincia, Maria Rita Rossa, non ha escluso la possibilità che il canale sia stato danneggiato per evitare che si verificasse un’esondazione in un campo coltivato, la questura di Alessandria sta facendo alcune verifiche. Dopo gli alti livelli dell’acqua dei giorni scorsi, il Lago Maggiore è stazionario, ma è tenuto sotto controllo perché con le nuove piogge potrebbe tornare ad alzarsi e a superare la costa.

Esondazione del Bormida nell’alessandrino

Il Ticino in piena nei pressi di Novara

Lombardia
Dopo le inondazioni di sabato in alcuni quartieri dovute all’esondazione del Seveso, a Milano la situazione è migliorata nelle prime ore di domenica. Ci sono ancora alcune vie da ripulire dal fango e molte cantine allagate. La circolazione in città ha subito rallentamenti lunedì a causa delle nuove piogge, anche per la sospensione del servizio della metropolitana in diverse stazioni. Il comune si sta occupando di fare una valutazione dei danni e dei costi sostenuti finora per ripulire le strade.
La sospensione di parte della tratta della M2 proseguirà anche domani, in via precauzionale.

In provincia di Bergamo si sono verificate quattro frane nelle zone di Endine Gaiano, Val Brembilla, Poscante di Zogno e Trescore. Il livello del fiume Adda continua a essere sotto controllo, così come quello del Lambro che nella notte tra sabato e domenica aveva rotto gli argini in alcuni punti a Monza.

Toscana
In Toscana le nuove piogge intense hanno causato alcuni allagamenti, segnalati soprattutto nella zona di Prato. L’allerta riguarda tutte le province tranne quella di Arezzo. L’attenzione delle autorità è concentrata soprattutto sulla zona di Carrara, dove nelle settimane scorse ci sono stati grandi allagamenti a causa dell’ingrossamento del torrente Carrione e della scarsa tenuta dei suoi argini.

Veneto
Complice la marea, le piogge intense hanno portato nuovamente l’acqua alta a Venezia domenica. Secondo il Centro maree del comune, il fenomeno ha interessato il 12 per cento circa del centro storico. Nella mattina di lunedì le cose sono migliorate con un progressivo calo dei livelli dell’acqua.

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