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  • sabato 15 novembre 2014

4 cose sulla prima Inter di Mancini

Quella che vinse tre scudetti in quattro anni, fra il 2004 e il 2008: una piccola guida per chi non c'era, o stava facendo altro

Fra la sorpresa di molti, da ieri sera Roberto Mancini è il nuovo allenatore dell’Inter. Mancini ha sostituito Walter Mazzarri, che è stato esonerato dopo circa un anno e mezzo di scarsi risultati e prestazioni deludenti. Tra i tifosi e gli appassionati c’è molta curiosità sulla nuova esperienza di Mancini all’Inter: nuova perché Mancini ha già allenato l’Inter fra il 2004 e il 2008, vincendo tre scudetti e arrivando per quattro volte alla fase a eliminazione diretta della Champions League. In diversi dicono che Mancini sia apprezzato dai tifosi interisti quasi quanto José Mourinho, che fra il 2008 e il 2010 fece vincere alla squadra due scudetti e una Champions League: quando Mancini fu assunto dall’Inter, nel 2004, la squadra non vinceva uno scudetto dal 1989.

Non è ancora chiaro come giocherà l’Inter da qui in avanti: lo stesso Mancini, durante la conferenza stampa di presentazione tenuta oggi, ha detto di non conoscere molto bene i suoi nuovi giocatori. Abbiamo messo insieme un ripasso di cosa fu l’Inter allenata da Mancini, per quelli che non c’erano o erano distratti, per farsi un’idea di come potrebbe andare questa seconda volta.

1. Chi c’era
Molti dei giocatori che facevano parte della squadra che vinse tutto assieme a Mourinho erano stati acquistati negli anni precedenti, quando ancora c’era Mancini. Nel 2004, in rosa, c’erano ancora giocatori storici come Francesco Toldo, Siniša Mihajlović, Álvaro Recoba: ma erano già presenti i difensori Iván Córdoba e Marco Materazzi, e i centrocampisti Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Dejan Stanković (gli ultimi due futuri titolari dell’Inter di Mourinho). Nel 2005 fu acquistato il portiere Júlio César, nel 2006 i terzini Maicon e Maxwell, nel 2007 i difensori Cristian Chivu e Walter Samuel. Tutte “colonne” dell’Inter del triplete del 2010 (la vittoria nella stessa stagione di campionato, coppa nazionale e Champions League). Per i primi tempi, a reggere l’attacco c’erano Julio Cruz, Adriano e Obafemi Martins: poi, nel 2006, arrivò dalla Juventus il fortissimo attaccante Zlatan Ibrahimović. Il capitano, per tutti e i quattro anni di Mancini, rimase Javier Zanetti.

2. Come giocava
Mancini ha sempre fatto giocare l’Inter con la difesa a quattro, tendenzialmente protetta da un centrocampo a tre. La sua Inter cercava di controllare il gioco con una manovra paziente e ragionata, in cui venivano spesso coinvolti i terzini (al tempo, Maicon e Maxwell erano fra i migliori al mondo nel ruolo). In seguito all’arrivo di Ibrahimović, in molti si lamentarono che il gioco tendeva a concentrarsi troppo su di lui (Ibrahimović è un attaccante particolare ma completo, e può segnare da tutte le posizioni: ha notevole senso del gol, potenza fisica e una tecnica eccellente). Ai tempi, Cambiasso e Stanković erano inoltre due dei centrocampisti più completi d’Europa, bravissimi sia quando si trattava di difendere sia durante la fase offensiva: cosa che permetteva a Mancini di mantenere sempre un certo equilibro.

3. Cosa ha vinto
Durante la prima stagione, quella giocata fra il 2004 e il 2005, Mancini l’Inter vinse la Coppa Italia, arrivò terza in campionato e fu eliminata ai quarti di Champions League dal Milan. L’anno successivo, in campionato arrivò terza, ma le fu assegnato lo scudetto in seguito alla penalizzazione di Juventus e Milan nel cosiddetto processo di “Calciopoli”: vinse anche la Coppa Italia, battendo in finale la Roma, e la Supercoppa Italiana. Vinse poi con relativa facilità lo scudetto in entrambe le successive stagioni, perdendo in tutto solo quattro partite.

4. E i derby?
Quella contro il Milan sarà la prima partita di Mancini dal suo ritorno all’Inter, e si giocherà il 23 novembre. Da allenatore dell’Inter, Mancini ne ha persi tre su otto in campionato, vincendone quattro. Perse però due derby consecutivi in Champions League: accadde ai quarti di finale della stagione 2004-2005, la prima di Mancini. L’Inter arrivava da una grande fase a gironi, senza nemmeno una sconfitta contro Werder Brema, Valencia e Anderlecht. Agli ottavi aveva eliminato il Porto campione in carica. Contro il Milan, ai quarti, fu sconfitta prima per 2-0, quindi per 3-0 (a tavolino, a causa di alcuni lanci di oggetti da parte degli ultras interisti: fu la partita in cui venne lanciato un fumogeno contro il portiere del Milan Dida). Il Milan fu poi sconfitto in finale dal Liverpool.

Un’altra grande partita fu il derby vinto dall’Inter per 4-3 nella stagione 2006-2007, giocato il 25 ottobre 2006. L’Inter giocò una grande partita, contro un Milan che quell’anno avrebbe vinto la Champions League: andò in vantaggio per 4-1 con dei gol molto belli di Crespo, Stanković, Ibrahimović e Materazzi, e subì la rimonta del Milan solo nei minuti finali.

(Newpress)

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