• Italia
  • venerdì 14 novembre 2014

Le foto degli scontri a Milano fra studenti e polizia

Durante una manifestazione contro il Jobs Act: c'è stato un lancio di oggetti, la polizia ha risposto con lacrimogeni e manganelli, ci sono dei feriti

Questa mattina, un corteo di alcune decine di studenti e membri dei centri sociali si è scontrato con la polizia in piazza Santo Stefano, nei pressi di piazza Duomo (in centro a Milano), dove si stava concludendo una manifestazione organizzata dalla CGIL e dalla FIOM contro il Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro del governo Renzi che verrà votata la prossima settimana alla Camera. Il corteo degli studenti, che voleva accedere a piazza del Duomo, è stato fermato da un cordone di poliziotti, a cui sono stati lanciati fumogeni e vari oggetti: quando gli studenti hanno cercato di rompere il blocco dei poliziotti, schierati in tenuta antisommossa, questi ultimi li hanno respinti utilizzando manganelli e lacrimogeni. In seguito allo scontro, gli studenti si sono poi allontanati verso la vicina Università degli Studi: hanno poi fatto sapere che dieci di loro sono rimasti feriti negli scontri. Secondo Repubblica, fra gli agenti di polizia ci sono invece tre persone leggermente ferite.

Gli stessi studenti si sono poi diretti verso la sede della Diocesi di Milano – sempre nei pressi del Duomo – dove era in corso un convegno sulla riforma del sistema scolastico: nell’area, c’è stato un nuovo tentativo di rompere il blocco della polizia, respinto con alcune cariche. In mattinata c’erano stati altri scontri in via Larga, a sud di piazza Duomo.

Oggi in diverse altre città italiane si sono tenuti manifestazioni e cortei contro il Jobs Act. In particolare, ci sono stati scontri e feriti in alcune proteste a Padova, dove circa 500 manifestanti hanno cercato di raggiungere la sede locale del PD e sono stati fermati dalla polizia (quattro agenti e il capo della polizia mobile, negli scontri, sono rimasti feriti).

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.