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  • martedì 14 Ottobre 2014

Ultime da Kobane

I militanti curdi hanno ripreso il controllo di una collina strategicamente importante, ma non è finita: e proseguono gli attacchi contro l'IS della coalizione guidata dagli Stati Uniti

Al confine tra Turchia e Siria, a Kobane, prosegue da lunedì una fase molto intensa di scontri tra i combattenti curdi e miliziani dello Stato Islamico (IS) che avanzano da sud verso nord e assediano la città da diverse settimane. Martedì mattina le forze curde locali, riunite nella sigla YPG, hanno annunciato di aver ripreso il controllo di una collina strategicamente molto importante nel nord della città, chiamata Tall Shair: era stata conquistata dall’IS più di dieci giorni fa, e si trova vicino alla frontiera turca di Mursit Pinar. Alcune foto diffuse dalle agenzie mostrano che la bandiera piazzata dai miliziani dell’IS in cima alla collina è stata rimossa dal suo supporto.

Scrive BBC, citando l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che nelle scorse ore l’IS ha condotto tre attacchi suicidi esplosivi contro i militanti curdi, il cui gruppo presente a Kobane è in gran parte formato da curdi siriani. Si stima che più di 160 mila persone abbiano già lasciato la città nelle ultime settimane e che più di 500 persone siano morte negli scontri.

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Fonte: BBC

Nella stessa zona e in altre, sempre vicino al confine, continuano da ieri i bombardamenti aerei condotti dalla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha smentito che sia stato raggiunto un accordo per permettere agli Stati Uniti di usare le basi militari turche per condurre gli attacchi aerei contro le forze dell’IS, ma ha ammesso che tra i due stati ci sono trattative di questo genere in corso a Washington.

Intanto il quotidiano turco Hürriyet riporta che nella provincia di Hakkari, nel sud est del paese, al confine con l’Iraq, alcuni aerei da combattimento turchi hanno colpito i ribelli del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) che da giorni attaccano alcuni avamposti militari turchi. Si tratta del primo serio attacco aereo della Turchia contro i miliziani del PKK da marzo del 2013, e cioè da quando era stata raggiunta una tregua, scrive Hürriyet. Le forze curde presenti in molte parti del paese rimproverano al governo di Ankara di non intervenire contro l’IS nelle zone di confine, e di considerare curdi e IS nemici allo stesso modo.