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  • venerdì 26 settembre 2014

Per le strade di Raqqa

Una donna ha girato un video nella capitale del Califfato Islamico con una telecamera nascosta, tra donne al parco coi fucili e conversazioni in un Internet point

La televisione francese France2 questa settimana ha trasmesso un video che sarebbe stato girato per le strade di Raqqa, la città nel nord della Siria considerata la capitale del Califfato Islamico, resa quasi del tutto inaccessibile agli occidentali dai miliziani dell’IS (Stato Islamico). Secondo l’emittente il video sarebbe stato girato da una donna che avrebbe nascosto una telecamera sotto il suo niqab, il velo tradizionale che copre l’intero corpo lasciando scoperti solamente gli occhi. Il suo utilizzo è stato reso obbligatorio per tutte le donne in diverse aree da mesi sotto il controllo dell’IS.

Nel video si vedono uomini e donne con fucili e altre armi in giro per le vie di Raqqa, tra negozi e bancarelle di piccoli mercati. Nei pressi di un parco pubblico si vede una donna con un fucile a tracolla mentre tiene per mano un bambino. A un certo punto due uomini in auto fermano la donna con la telecamera nascosta, invitandola a fare più attenzione a come è vestita: il suo velo è troppo trasparente e non le copre a sufficienza il viso. Le spiegano che “Dio ama le donne che si coprono” e le ripetono che deve “fare attenzione” quando si copre. La donna si scusa più volte ripromettendosi di rimediare.

La seconda parte del video è stata invece girata all’interno di un Internet point. La giornalista di France 2 spiega che le donne inquadrate davanti ai computer stanno comunicando con le loro famiglie in Occidente. Una in un perfetto francese spiega ai familiari che le cose a Raqqa sono tranquille, che viene trattata bene e che non ha nessuna intenzione di tornare indietro. Molte hanno raggiunto i loro mariti, partiti dalla Francia per combattere nello Stato Islamico, altre hanno trovato un compagno dopo il loro arrivo a Raqqa. Sempre parlando con i familiari, una donna aggiunge che le cose raccontate dai media occidentali sono false e volutamente allarmistiche, distanti dalla realtà di come si vive in Siria sotto il controllo dell’IS.

Stando a quanto riferisce il Telegraph, il video sarebbe stato realizzato in due momenti diversi tra febbraio e aprile di quest’anno. Non è chiaro come il video sia arrivato a France 2, né quali verifiche siano state effettuate sulla sua autenticità. Si stima che in Siria ci siano almeno 150 donne di origini francesi che hanno deciso di seguire i miliziani dell’IS.

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