Il referendum sulla Scozia

Alle 22 – ora del Regno Unito, le 23 in Italia – si sono chiusi i seggi elettorali per il referendum che deciderà o meno l’indipendenza politica della nazione dal Regno Unito. Il quesito a cui gli elettori e le elettrici hanno risposto è stato: “Siete d’accordo che la Scozia diventi una nazione indipendente?”. I risultati finali dovrebbero essere comunicati intorno alle 7 del mattino di venerdì 19 settembre, potete seguire gli ultimi aggiornamenti sul referendum in Scozia qui.

05:24 19 Set 2014

Il racconto in diretta sui risultati del referendum in Scozia prosegue qui, nel nuovo liveblog del Post.

03:02 19 Set 2014

Punto della situazione: si stanno contando i voti nei vari centri sparsi per la Scozia. Per ora gli unici risultati definitivi sono arrivati da Clackmannashire, dove hanno vinto i “no” con il 54 per cento dei voti (era considerata una zona favorevole per i “sì”). Il grosso dei risultati arriverà tra le 4 e le 6. Edimburgo, Glasgow e Aberdeen – dove si sono registrati circa il 25 per cento dei votanti – saranno gli ultimi tre “counting centre” (centri dove si contano le schede) ad annunciare i risultati, tra le 6 e le 7 ora italiana Il Guardian ha una grafica semplice ed efficace, utile per chi vuole continuare a seguire lo scrutinio. Stanno arrivando anche i dati sull’affluenza, che sono mediamente molto alti e abbondantemente superiori all’80 per cento (ad eccezione di Glasgow, dove l’affluenza è stata del 75 per cento).  

I risultati finali dovrebbero essere annunciati tra le 7.30 e le 8.30. In generale, stando alla stampa britannica, le cose per il fronte dei “sì” non si stanno mettendo molto bene. Per aggiornamenti e commenti si possono seguire i liveblog di Guardian e BBC.

02:52 19 Set 2014

Affluenza a Glasgow: 75 per cento.

02:50 19 Set 2014

Il dato più alto sull’affluenza finora: a Stirling, 90,1 per cento.

02:45 19 Set 2014

Nonostante le poco incoraggianti notizie da Clackmannashire, a Edimburgo ci continua a festeggiare, anche in modi piuttosto insoliti.

02:41 19 Set 2014

Kenny Farquharson, del giornale scozzese Scotsman, ha scritto su Twitter: «Clackmannanshire era una delle zone più forti della campagna del “sì”. Un brutto auspicio».

02:37 19 Set 2014

Un modo semplice per seguire in tempo reale lo scrutinio delle schede in Scozia, a parte il liveblog del Post: una grafica bella e chiara del Guardian, che trovate qui.

02:31 19 Set 2014

Sono arrivati i primi risultati del referendum scozzese, da Clackmannashire, una zona considerata molto favorevole ai “sì”. Hanno vinto i “no” col 54 per cento.

02:19 19 Set 2014

A Glasgow non si sta in strada solo per aspettare il risultato del referendum, a quanto pare: Alistair Gray, giornalista del Financial Times, ha scritto che molte persone sono in fila fuori da un negozio Apple (che aprirà in poco meno di sette ore) per comprare il nuovo iPhone 6.

02:07 19 Set 2014

Altro dato sull’affluenza che supera abbondantemente l’80 per cento: a Inverclyde ha votato l’87 per cento dei diritti al voto. Finora il dato più basso è stato l’83,7 per cento delle isole Orcadi.

02:03 19 Set 2014

Alistair Carmichael, segretario dei liberal-democratici scozzesi, ha detto che Alex Salmond dovrebbe mettere da parte la sua ossessione per l’indipendenza della Scozia, nel caso dovesse vincere il “no”. Le parole di Carmichael sono state:

«Ipotizzando che vinca il no, la domanda a cui Alex Salmond deve rispondere è: “metterai ora da parte la tua ossessione per l’indipendenza, così da lavorare per la prima volta nella tua vita politica con gli altri partiti, gli imprenditori, i sindacati e le chiese, ed essere parte del consenso, costruendo anziché dividere la politica scozzese?»

Intanto sembra che Alex Salmond non si presenterà al centro di conteggio dei voti a Aberdeenshire, come inizialmente previsto. La sua rinuncia – hanno detto diversi giornalisti – potrebbe essere il segno che crede di avere perso.

01:53 19 Set 2014

A George Square, Glasgow, ci sono un sacco di bandiere scozzesi e un sacco di gente. Almeno una persona è stata arrestata dalla polizia.

01:49 19 Set 2014

A Glasgow, riporta la stampa britannica, stanno emergendo accuse di frode elettorale. In dieci casi diversi una persona avrebbe provato a votare a nome di qualcun altro che però aveva già votato. È stata chiamata la polizia, e intanto alcune schede elettorali sono state rimosse dalle urne, in modo da permettere le indagini.

01:47 19 Set 2014

Altro dato notevole dell’affluenza, questa volta a Renfrewshire: 87,3 per cento.

01:41 19 Set 2014

Non ci sono conferme ufficiali, ma da qualche ora circola la notizia che alcuni seggi hanno chiuso prima per avere raggiunto il 100 di affluenza.

01:24 19 Set 2014

Importante commento di Tom Phillips, giornalista di Buzzfeed, che ci dà uno spunto in più su come leggere uno dei due posti in Scozia di cui abbiamo già i dati sull’affluenza: Clackmannanshire. Clack-man-nan-shire.

01:19 19 Set 2014

Arrivano i primi dati sull’affluenza, diffusi da BBC Scotland: 83,7 per cento alle isole Orcadi e 88,6 per cento a Clackmannanshire, una delle trentadue aree di governo locale in Scozia.

01:15 19 Set 2014

La prima pagina del Times di domani dice: «Gli exit poll suggeriscono una diminuzione dei consensi sull’indipendenza. Salmond [primo ministro scozzese, ndr] inizia i negoziati post-voto».

01:10 19 Set 2014

Prima di oggi, la più alta affluenza in Scozia era stata dell’81,2 per cento alle elezioni parlamentari del 1951, stando ai dati della House of Commons Library.

01:00 19 Set 2014

Gli scozzesi passeranno tutta notte a contare i voti. Il liveblog del Post farà loro compagnia.

00:37 19 Set 2014

Punto della situazione: i seggi sono chiusi dalle 23 ora italiana, si stanno contando le schede. I primi risultati arriveranno tra le 2.30 e le 3 ora italiana, ma il grosso arriverà tra le 4 e le 6. Edimburgo, Glasgow e Aberdeen – dove si sono registrati circa il 25 per cento dei votanti – saranno gli ultimi tre “counting centre” (centri dove si contano le schede) ad annunciare i risultati, tra le 6 e le 7 ora italiana. I risultati finali dovrebbero essere annunciati tra le 7.30 e le 8.30. L’unica cosa che abbiamo per adesso è un sondaggio di YouGov, una specie di exit poll: 54 per cento no, 46 per cento sì. Non si tratta di un vero e proprio exit poll, per questo YouGov parla di “previsione”: gli exit poll prevedono di norma che le persone vengano intervistate immediatamente fuori dai seggi e hanno un campione molto ampio.

00:23 19 Set 2014

Una bella mappa interattiva con le menzioni di Twitter nel Regno Unito a favore e contro l’indipendenza della Scozia, durante tutta la giornata di oggi. E sono molti di più i “sì”.

00:14 19 Set 2014

Le prime pagine dei giornali britannici di domani, che sono appena andati in stampa e quando domattina saranno in edicola saranno già vecchi e inutili. Eh.

00:01 19 Set 2014

In Iran, dove c’è poco affetto per il Regno Unito per ragioni storiche, la televisione di stato stasera ha trasmesso “Braveheart”, scrive Sobhan Hassanvand, social media editor del giornale iraniano Shargh Daily. E anche sui giornali tradizionali il tema è più o meno lo stesso.

23:54 18 Set 2014

A un centro di conteggio voti di Edimburgo c’è anche lui.

23:52 18 Set 2014

Peter Kellner, presidente di YouGov, sta dicendo in tv che crede il no abbia vinto «al 99 per cento delle possibilità». Occhio: parliamo ancora soltanto delle previsioni di un (importante) istituto di sondaggi.

23:43 18 Set 2014

Fuori dal parlamento scozzese, a Edimburgo.

23:34 18 Set 2014

La previsione dell’istituto YouGov, basata su un sondaggio effettuato su un campione di 1828 persone dopo che queste avevano votato: 54 per cento no, 46 per cento sì. Non si tratta di un vero e proprio exit poll, per questo YouGov parla di “previsione”: gli exit poll prevedono di norma che le persone vengano intervistate immediatamente fuori dai seggi e hanno un campione più ampio.

23:29 18 Set 2014

Si comincia a contare anche a Clackmannanshire:

23:18 18 Set 2014

La società britannica YouGov annuncerà alle 23.30 ora italiana le sue previsioni di voto, basate su un sondaggio fatto intervistando coloro che avevano già votato.

23:10 18 Set 2014

Breve sintesi di quello che succede ora che i seggi sono chiusi:

– I primi risultati dovrebbero arrivare tra le 2.30 e le 3 ora italiana. Il grosso arriverà però tra le 4 e le 6. 

– Edimburgo, Glasgow e Aberdeen – dove si sono registrati circa il 25 per cento dei votanti – saranno gli ultimi tre “counting centre” (centri dove si contano le schede) ad annunciare i risultati, tra le 6 e le 7 ora italiana. I risultati finali dovrebbero essere annunciati tra le 7.30 e le 8.30.

– Il primo ministro britannico David Cameron farà un discorso televisivo dopo l’annuncio dei risultati, “per cercare di calmare gli animi qualsiasi sarà il risultato”.

23:00 18 Set 2014

Chiusi i seggi. 

22:59 18 Set 2014

Grande attesa a Glasgow, dove a George Square c’è un sacco di gente.

22:57 18 Set 2014

In attesa di contare i voti, ad Aberdeen, Scozia.

22:42 18 Set 2014

Mancano 18 minuti alla chiusura dei seggi. E se vi state chiedendo se gli scozzesi sono già indipendenti, qui c’è la risposta.

22:40 18 Set 2014

Il Telegraph ha riassunto in un video di un minuto i tratti salienti della biografia di Alex Salmond, primo ministro scozzese e sostenitore dei “sì” al referendum, e lo ha definito “l’uomo che ha portato la Scozia così vicina all’indipendenza come non era mai stata negli ultimi 300 anni”. Oggi Salmond è andato in diverse città della Scozia e sembra essersi divertito abbastanza, ecco.

22:13 18 Set 2014

Dopo i molti interventi di personaggi famosi dei giorni scorsi, anche Leonard Cohen – 79 anni, famoso poeta e cantautore canadese – ha parlato del referendum in Scozia. Ha detto: «Non mi sento costretto a stare da una parte o da un’altra», ma ci sono «persone che cercano di dare un senso alla propria vita, lottando per il rispetto e l’importanza di sé».

22:04 18 Set 2014

Nel Regno Unito si è discusso molto della campagna elettorale precedente al referendum. Mercoledì 17 settembre il Guardian ha pubblicato un editoriale firmato a nome della redazione del giornale in cui – a parte descrivere molto positivamente il processo democratico e di confronto pre-votazione – ha parlato di alcuni eccessi, soprattutto nel fronte del “sì”, che hanno rovinato il dibattito.

«Non bisogna però negare che qualcosa nel dibattito è degenerato in abuso, con intimidazioni particolarmente visibili dal fronte del “sì”. Ma i peggiori eccessi sono stati commessi dagli estremisti, specialmente online, o da quei leader che avrebbero dovuto comportarsi molto meglio. Sarebbe sbagliato condannare l’intero movimento, con radici profonde e fatto da cittadini ordinari, per le azioni di pochi.»

L’editoriale ha espresso anche chiaramente la posizione del giornale sul referendum: che è un “no”.

21:31 18 Set 2014

In caso di vittoria dei si, nel Regno Unito (o meglio in quello che ne resterebbe) ogni anno ci sarebbero 3 giorni e mezzo di sole in più e 15 giorni di pioggia in meno.

Lo scrive Nate Silver, giornalista e statistico, sul suo sito di notizie FiveThirtyEight, ricalcolando i dati medi su base nazionale. Silver ha raccolto questo e altri aspetti curiosi sulle conseguenze “meteorologiche” di un Regno Unito senza Scozia.

21:05 18 Set 2014

La campagna per il “sì” in Scozia, per diverse ragioni, è appoggiata anche da gruppi separatisti di altri paesi. In Spagna i catalani potrebbero sfruttare il risultato del voto per ottenere un loro referendum sull’indipendenza a novembre. Le dimostrazioni di appoggio dei catalani nei confronti degli scozzesi sono state diverse in questi ultimi giorni: ieri sera, per esempio, durante la partita di Champions League che il Barcellona ha giocato contro l’Apoel (squadra di Nicosia, Cipro) sugli spalti sono comparse bandiere scozzesi.

Oggi, invece, alcuni giornalisti in Ucraina orientale hanno fotografato una piccola manifestazione a Donetsk, città controllata dai separatisti filo-russi. Anche qui sono comparse delle bandiere scozzesi e delle scritte a favore dell’indipendenza della Scozia.

20:44 18 Set 2014

A un certo punto, l’Impero Britannico era il più grande impero del mondo. Gli Stati Uniti furono la sua prima ex-colonia a lasciare l’impero nel 1776, seguiti da altri 59 territori che diventarono poi stati indipendenti. Riassunto in una mappa del Global Post:

20:26 18 Set 2014

Il Guardian ha diffuso un’infografica che mostra a che ora è previsto arrivino i risultati del referendum da alcune delle più importanti città della Scozia.

20:17 18 Set 2014

Una bambina a Glasgow, in Scozia.

19:52 18 Set 2014

Il Royal and Ancient Golf Club, uno dei più vecchi e prestigiosi golf club del mondo e che si trova nella città di Saint Andrews, in Scozia, ha deciso di ammettere le donne nel club, per la prima volta nei suoi 260 anni di storia.

19:47 18 Set 2014

Non ci sono molte novità per ora: nell’attesa potete ascoltare una delle band scozzesi più apprezzate al Post.

19:25 18 Set 2014

Il Guardian scrive che le autorità delle isole Shetland, nell’estremo nord della Scozia, prevedono un’affluenza finale dell’80%. Alle elezioni europee, lo scorso maggio, votò il 29,6% degli abitanti.

19:15 18 Set 2014

Le quote per la vittoria del “no” delle agenzie di scommesse stanno progressivamente scendendo, suggerendo che le probabilità che l’evento si verifichi stanno aumentando, almeno secondo gli analisti che se ne occupano. Anche i mercati vanno in questa direzione, e le quotazioni delle azioni di alcune grosse società scozzesi stanno salendo: Lloyds Banking Group ha guadagnato l’1,35%, Royal Bank of Scotland lo 0,6% e Aberdeen Asset Management l’1,85%. Per lo stesso motivo la sterlina ha stabilito il record per quanto riguarda gli ultimi due anni nel rapporto con l’euro (una sterlina per 1,273 euro).

18:29 18 Set 2014

Una cosa che ci ricorderemo di queste settimane di foto e notizie dalla Scozia sono i “sì” scritti da tutte le parti, su cui si è ormai creato un genere letterario. Per gli appassionati, qui siamo sotto il castello di Edimburgo.

17:55 18 Set 2014

Whisky o’clock. Stando ai dati forniti dalla Scotch Whisky Association, e riportati da NBC News, nel 2013 la Scozia ha esportato Whisky per 6,5 miliardi di dollari. Le varie marche, alcune storiche e conosciute in tutto il mondo, contribuiscono in modo determinate al PIL della Scozia, dopo l’industria del petrolio e alle società di servizi finanziari. Le aziende che producono Whisky in molti casi non hanno preso parte al dibattito sull’indipendenza, ma alcune temono che se vincessero i Sì ci potrebbero essere ripercussioni sui loro affari.

17:35 18 Set 2014

Il comico britannico John Oliver, che sull’emittente statunitense HBO conduce la trasmissione Last Week Tonight, ha raccontato domenica scorsa in modo molto divertente i motivi che stanno dietro alle richieste di indipendenza di parte degli scozzesi.

17:27 18 Set 2014

Alex Salmond, primo ministro della Scozia e sostenitore dei Sì al referendum, si rifocilla a Ellon, in attesa che chiudano i seggi e inizi lo spoglio delle schede.

17:15 18 Set 2014

Una delle scene memorabili di Trainspotting, film del 1996 diretto da Danny Boyle, tratto dal romanzo di Irvine Welsh del 1993.

– Non vi sentite orgogliosi di essere scozzesi?
– È una merda essere scozzesi! Siamo il peggio del peggio, la feccia di questa cazzo di Terra! I più disgraziati, miserabili, servili, patetici, avanzi che siano mai stati cagati nella civiltà. Ci sono quelli che odiano gli inglesi. Io no. Sono solo delle mezze seghe! D’altra parte noi siamo stati colonizzati da mezze seghe. Non troviamo neanche una cultura decente da cui farci colonizzare. Siamo governati da palle mosce! Noi siamo in una situazione di merda, Tommy, e tutta l’aria fresca del mondo non potrà cambiare uno stracazzo di niente.

16:27 18 Set 2014

Una foto della Lowland Hall a Edimburgo, dove arriveranno tutti i dati del referendum.

16:17 18 Set 2014

Il Guardian ha pubblicato un elenco preliminare degli orari del mattino a cui saranno annunciati i risultati nelle principali aree della Scozia (ora italiana):

3:00 – North Lan, Perth e Kinross, Western Isles;
4:00 – Aberdeenshire;
5:00 – Fife, Highlands;
6:00 – Glasgow, Edinburgh, Borders;
7:00 – Aberdeen.

16:03 18 Set 2014

Sui media di mezzo mondo, le avrete viste, circolano da giorni fotografie di dolciumi di vario tipo con le bandiere del Regno Unito, della Scozia e con punti interrogativi. Qualche pasticcere ha già vinto, comunque vada, insomma.

15:51 18 Set 2014

“È la quarta volta che un consigliere del partito conservatore mette questo tipo di striscione ad Annan. La gente continua a cambiargli il NO in SÌ.”

15:49 18 Set 2014

Un’animazione in gaelico a passo uno, per ingannare il tempo.

15:41 18 Set 2014

Gli anti-indipendentisti sono stati molto puntuali nel mostrare i rischi economici – che secondo loro saranno inevitabili – di una separazione dal Regno Unito. C’è la questione delle riserve di petrolio (che secondo loro non sono così affidabili e non sarebbero comunque sufficienti) e c’è soprattutto la questione della valuta che adotterebbe il nuovo paese e sulla quale c’è totale incertezza: Alex Salmond, primo ministro scozzese, ha promesso che se vinceranno i sì intende mantenere la sterlina, ma i tre principali partiti britannici si oppongono e la Banca d’Inghilterra ha fatto sapere che la proposta sarebbe «incompatibile con la sovranità» e comunque troppo complicata. Tutta questa situazione di instabilità e incertezza sarebbe aggravata dalle difficoltà del nuovo paese di entrare a far parte dell’Unione Europea, cosa che non sarebbe né semplice né immediata: dovrebbe seguire la normale procedura e dovrebbe essere approvata da tutti gli altri Paesi membri. La posizione del Regno Unito in questo caso potrebbe non essere favorevole, e così anche quella di altri paesi che rischiano di trovarsi nella stessa situazione del Regno Unito (la Spagna, per esempio).

15:36 18 Set 2014

Dal XII secolo, l’animale ufficiale della Scozia è l’unicorno. È visibile nello stemma reale del Regno Unito, a destra (per chi guarda) nella versione usata in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord e a sinistra quando viene utilizzato in Scozia.

La blasonatura ufficiale recita:

« Inquartato, nel primo e quarto di rosso a tre leopardi d’oro posti in palo (per l’Inghilterra); nel secondo d’oro al leone rampante con una doppia orlatura fiorita e contrafiorita di gigli, il tutto di rosso (per la Scozia), nel terzo d’azzurro, all’arpa d’oro cordata d’argento (per l’Irlanda); il tutto circondato da una giarrettiera con un elmo reale coronato di corona imperiale al naturale con un leone fermo con la testa in maestà d’oro, incoronato di corona imperiale al naturale; il supporto di destra è un leone con la testa in maestà d’oro coronato come il cimiero, quello di sinistra un unicorno d’argento, armato, crinito e ungulato al naturale, collarinato con una corona composta di croci patenti e gigli cui è congiunta una catena che passa tra le zampe anteriori ed è rivoltata sul dorso, entrambe d’oro. Nel cartiglio sotto lo scudo, con una rosa, un trifoglio ed un cardo innestati sullo stesso gambo il motto: “Dieu et mon Droit” (Dio e il mio diritto). Sulla giarrettiera compare anche il motto “Honi soit mal pense”, la cui forma completa sarebbe “Honi soit qui mal y pense” (Sia svergognato chi ne pensa male). »

15:22 18 Set 2014

Il Guardian ha preparato un interessante video-spieghino sul referendum e le cose che stanno intorno alle spinte indipendentiste della Scozia. È parlato svelto in inglese, ma potete attivare i sottotitoli.

15:05 18 Set 2014

“Se sei per il Sì suona il clacson” è il cartello che ha scritto David Aguilailr, che però non è scozzese, ma originario della Catalogna, comunità autonoma della Spagna che mira all’indipendenza, o almeno così vorrebbe una parte dei suoi abitanti. Ha esposto il suo cartello a Edimburgo oggi, lungo una strada.

14:58 18 Set 2014

Il giardiniere Willie dei Simpson una volta spiegò a modo suo il complicato rapporto degli scozzesi col resto del mondo, e con gli scozzesi (per ragioni di adattamento, nella versione doppiata in italiano Willie parla con l’accento sardo, ma questa è un’altra storia).

Di recente ha anche detto la sua sul referendum in Scozia, qui trovate il video.

14:55 18 Set 2014

Molti giornalisti in Scozia segnalano che ai seggi c’è una marcata presenza della polizia locale, cosa insolita per le elezioni da quelle parti. Un portavoce delle autorità locali ha spiegato che i poliziotti verificano che il voto si svolga regolarmente e senza intoppi, e che ce ne sono di più del solito per l’alta affluenza prevista. Circa il 90 per cento degli aventi diritto ha dichiarato di voler votare.

14:52 18 Set 2014

Alex Salmond, l’attuale primo ministro scozzese, è andato a votare nel mattino dicendo: “Siamo nelle mani del popolo scozzese e non c’è miglior posto in cui essere delle mani degli scozzesi”. Salmond è per l’indipendenza.

14:49 18 Set 2014

Gli argomenti utilizzati da entrambi i fronti nella campagna elettorale hanno avuto a che fare principalmente con questioni economiche (valuta, posti di lavoro, finanziamenti per i servizi pubblici, ricchezza nazionale scozzese) ma l’orizzonte in cui si inserivano era soprattutto emotivo. Uno degli argomenti centrali dalla campagna per il “sì” e coloro che vivono in Scozia potranno finalmente decidere come gestire la ricchezza del territorio. Se vincessero i sì, la Scozia otterrebbe quasi tutti i proventi derivanti dai giacimenti di petrolio del Mare del Nord che si trovano nelle sue acque territoriali e tali proventi non solo saranno in aumento nei prossimi due o tre anni (grazie al miglioramento delle tecniche di perforazione), ma saranno sufficienti per sostenere la spesa sociale.

14:46 18 Set 2014

Un’intera sezione del sito di BBC News è naturalmente dedicata al referendum, tra le varie informazioni c’è un grafico che mostra efficacemente l’andamento dei Sì e dei No negli ultimi sondaggi, condotti prima della giornata di oggi. La percentuale di indecisi si è ridotta di recente, dopo essere stata stabile negli ultimi due mesi. 

14:43 18 Set 2014

A un seggio è intervenuta la polizia locale: sulla parete dell’edificio dove si vota qualcuno aveva scritto “Vota Sì”, la scritta è stata cancellata.

13:17 18 Set 2014

«È il giorno più eccitante di tutta la mia vita». James Orr, 74 anni, sostenitore del “sì”.

13:16 18 Set 2014

Secondo i dati di Ipsos MORI, le ultime intenzioni di voto sono così distribuite: 53 per cento di “no”, 47 per cento di “sì”. Meno di un terzo degli scozzesi pensa che vincerà il “sì”. Il 95 per cento degli aventi diritto al voto ha detto che oggi voterà.

13:08 18 Set 2014

Fuori da un seggio di Glasgow, Scozia.

12:59 18 Set 2014

Grande attenzione sui giornali spagnoli per il referendum in Scozia. Nei giorni scorsi si è parlato molto del fatto che l’indipendenza scozzese potesse aprire la strada a un’altra serie di istanze separatiste in altri paesi d’Europa. Uno di questi è la Spagna, dove si discute da mesi della possibilità di tenere un referendum per l’indipendenza della Catalogna. Sull’home page di El Pais, appena sotto il titolo di apertura, c’è scritto: «Il referendum per l’indipendenza della Scozia, che si tiene oggi, decide il futuro del Regno Unito, ma apre anche la strada ad altre rivendicazioni di sovranità.»

12:45 18 Set 2014

A Edimburgo fuori da un seggio è comparsa a un certo punto una bandiera della Sardegna.

12:37 18 Set 2014

Il vostro sito di riferimento di oggi: “gli scozzesi sono già indipendenti?” 

12:30 18 Set 2014

Richard Wyn Jones, direttore del Wales Governance Centre dell’Università di Cardiff, ha scritto un commento sul sito del Guardian riguardo la posizione dei politici del Galles rispetto al referendum di oggi. E sul perché la maggior parte di loro è contrario all’indipendenza della Scozia (l’intero articolo si può leggere qui).

«Diciamolo piano, il Galles starebbe meglio se la Scozia votasse sì? Questo non è quello che la maggior parte dei politici scozzesi vuole farci credere. Con l’eccezione di Leanne Wood da Plaid Cymry, e occasionalmente altri personaggi come l’ex parlamentare laburista Lord Elystan Morgan e il veterano Ray Davies, la classe politica gallese è unita nel sostenere il “no” al referendum scozzese. Non solo perché crede davvero che così sia meglio per la Scozia, ma anche perché ha paura delle conseguenze che il voto d’indipendenza della Scozia potrebbe avere sul Galles.
Gli argomenti dei politici gallesi sembrano essere che se la Scozia dovesse diventare indipendente, allora il Galles diventerebbe ancora più marginalizzato all’interno dell’Unione, che sarebbe sempre più dominata dall’Inghilterra.»

12:16 18 Set 2014

La prima pagina di oggi del giornale scozzese Scottish Sun è quasi bianca: ha solo il titolo “Sì o no. Oggi la Scozia comincia con una pagina bianca”. Su Twitter lo Scottish Sun ha chiesto ai suoi lettori di twittare un messaggio, per riempirla.

Il sito Buzzfeed ha raccolto qui un po’ di risposte.

12:02 18 Set 2014

Il Guardian ha preparato uno splendido video per spiegare ai non britannici il referendum di oggi. È molto divertente e semplice, e inizia così: «Let’s begin by answering the most fundamental question: where is Scotland anyway?». Se non sapete dov’è la Scozia, meglio che cliccate qui.

11:57 18 Set 2014

Fuori da un seggio in Scozia c’è una adesivo con la faccia di David Bowie, contrario all’indipendenza. Bowie – cittadino britannico che non ha i requisiti di residenza per votare al referendum – è stato tra le prime celebrità a schierarsi pubblicamente sul referendum: «Stay with us, Scotland» («Stai con noi, Scozia»), ha detto durante un evento musicale lo scorso febbraio.

11:51 18 Set 2014

I giornalisti che hanno seguito il contestato referendum per la secessione della Crimea – e la conseguente annessione della Crimea alla Russia – si chiedono ironicamente se questo in Scozia sia davvero un referendum: «Cosa, nessun uomo armato e col volto coperto? Questo non è un referendum» (lui è un giornalista britannico del Telegraph).

11:37 18 Set 2014

Lo scorso febbraio il Flag Institute, il più importante centro di ricerca e documentazione sulle bandiere al mondo, ha pubblicato alcune proposte per modificare lo Union Jack – cioè la bandiera del Regno Unito – qualora la Scozia votasse per l’indipendenza. Tipo questa, ispirata alla bandiera del Commonwealth (le altre si vedono qui).

11:33 18 Set 2014

Stanno facendo la storia, in Scozia? 

Il commento di Lorenzo Ferrari sul Post, che inizia così: «Se gli indipendentisti vincessero il referendum, quella della Scozia sarebbe la prima secessione al mondo che accade in maniera pacifica, e non in seguito a un evento traumatico.»

11:25 18 Set 2014

Come funziona il referendum e chi può votare.

– Più di 4,1 milioni di persone in Scozia possono votare: tra questi ci sono anche 124mila ragazzi di 16 e 17 anni, che votano per la prima volta.

– I seggi elettorali saranno aperti dalle 7 fino alle 22 (quindi dalle 8 fino alle 23 ora italiana).

– Il conteggio dei voti comincerà dalle 23 ora italiana di giovedì. Quindi oggi alla chiusura dei seggi. Ci si aspetta di avere i risultati definitivi dalle 3 alle 7 ora italiana della notte tra giovedì e venerdì.

– Non possono votare i detenuti, nonostante le proteste di diversi gruppi per la difesa dei diritti umani. Anche gli scozzesi che non hanno residenza in Scozia non possono votare.

11:17 18 Set 2014

Immagini di una settimana come nessun’altra, in Scozia: adesivi, cartelli, spille, striscioni e sorrisi, dalla parte del “sì” e del “no” prima del referendum di oggi. E per le altre foto c’è da cliccare qui.


11:06 18 Set 2014

Alan Renwick, analista politico interessato di processi elettorali e riforme politiche, si chiede quanto sarà alta l’affluenza al referendum sull’indipendenza della Scozia. Stabilirà un nuovo record? (Stando ai precedenti, difficile: ma circa il 97 per cento degli scozzesi che possono votare si sono registrati prima del referendum)

10:57 18 Set 2014

Ci sono parecchi giovani ai seggi: per la prima volta possono votare anche i 16enni e 17enni.

10:52 18 Set 2014

Intanto un punto su chi sta da quale parte. A favore dell’indipendenza sono il Partito Nazionale Scozzese del primo ministro Alex Salmond, i verdi e i socialisti di Scozia uniti nella campagna “Yes Scotland” (“Sì Scozia”). Della coalizione “Better Together” (“Meglio Insieme”) – cioè dalla parte dei “no” – fanno invece parte tutti i principali partiti del parlamento britannico: i laburisti, i tories e i liberaldemocratici.

10:37 18 Set 2014

Anticipiamo un po’ di domande: che succede se la Scozia diventa indipendente? Che moneta useranno? Faranno parte dell’Unione Europea? Il petrolio del Mare del Nord chi se lo tiene? E il debito pubblico del Regno Unito? E la bandiera che fine farà? Un po’ di risposte sono qui. Per esempio, sull’Unione Europea:

La Scozia indipendente vorrebbe entrare a far parte dell’Unione Europea. Alex Salmond, primo ministro scozzese, socialdemocratico e sostenitore dell’indipendenza, ha vantato il diritto di restare membro dell’UE anche dopo l’indipendenza, ma non ci sono precedenti di questo tipo. La Scozia dovrebbe dunque seguire la normale procedura per l’ingresso nell’UE, che non sarebbe né semplice né immediata.

Lo scorso febbraio l’ex presidente della Commissione europea Barroso, in un’intervista alla BBC, aveva detto che l’ingresso della Scozia dell’Unione sarebbe stato molto difficile se non impossibile. «Nel caso di un nuovo Stato che nasce da un attuale paese membro, questo dovrà fare richiesta e, cosa molto importante, la domanda di adesione e l’adesione all’Unione Europea dovrà essere approvata da tutti gli altri Paesi membri». La posizione del Regno Unito in questo caso potrebbe non essere favorevole, e così anche quella di altri paesi che rischiano di trovarsi nella stessa situazione del Regno Unito. Non è un caso che la Spagna (dove a novembre potrebbe svolgersi un referendum consultivo per l’indipendenza della Catalogna) abbia bloccato l’ingresso nell’UE del Kosovo: proprio per non incoraggiare la scissione catalana. Il nuovo presidente Juncker ha fatto sapere che rispetterà il risultato del referendum, aggiungendo però che «non si diventa un membro dell’UE scrivendo una lettera» e che rispetto a quanto già dichiarato da Barroso non ha «nulla da aggiungere».

10:32 18 Set 2014

Un seggio elettorale a Renton, Scozia: lui va a votare sì.

10:28 18 Set 2014

Andy Murray, miglior tennista britannico da decenni e scozzese, ha fatto discutere ieri con questo suo tweet: dopo essersi tenuto per settimane fuori dalla discussione – anche perché risiede all’estero e non può votare, spiegava – sembra suggerire una sua posizione favorevole all’indipendenza. «Giornata importante per la Scozia! La negatività della campagna per il no ha fatto vacillare le mie opinioni sulla questione. Non vedo l’ora di vedere come finirà. Facciamolo!»

10:26 18 Set 2014

Per quelli che hanno una certa età.

«Mackintosh, Mackintosh
con la gonna a scacchi rossa e blu
Mackintosh, Mackintosh
fischiettando se ne viene giù»

10:19 18 Set 2014

Nei sondaggi, i sì – cioè i favorevoli all’indipendenza – hanno superato i no una volta sola, il 7 settembre in un’indagine dell’istituto YouGov per il Sunday Times. Nei precedenti e nei successivi sondaggi la percentuale di differenza tra sì e no è stata però sempre molto bassa. Dai tre nuovi sondaggi pubblicati la sera di martedì 16 settembre, uno di Opinium per il Daily Telegraph, un altro di ICM per Scotsman e un terzo di Survation per il Daily Mail, risulta che – elettori indecisi esclusi – i no sarebbero in vantaggio di quattro punti percentuali. Gli indecisi sono almeno il 6 per cento degli elettori. Dai sondaggi risulta inoltre che la maggior parte delle persone contrarie all’indipendenza sono donne e che il sì è più forte dove è più forte il partito laburista e lo Scottish National Party del primo ministro Alex Salmond.

10:12 18 Set 2014

I giornali britannici di oggi inevitabilmente parlano tutti della Scozia, con toni tra il solenne e il sentimentale. Le prime pagine sono tutte qui.

10:08 18 Set 2014

Prima le cose fondamentali. Il quesito a cui gli elettori e le elettrici risponderanno sarà: “Siete d’accordo che la Scozia diventi una nazione indipendente?”. La formulazione del quesito fece discutere, all’epoca: il primo ministro scozzese Salmond avrebbe preferito una formulazione meno netta e magari un’ipotesi intermedia di maggiori concessioni e autonomie restando all’interno del Regno Unito, invece il governo Cameron ha insistito per una scelta netta, dentro o fuori.