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  • lunedì 28 Luglio 2014

Ancora combattimenti vicino a Grabovo

Per il secondo giorno gli esperti internazionali non riescono a raggiungere l'area del disastro aereo; intanto il governo ucraino ha diffuso informazioni sulle scatole nere

Lunedì 28 luglio, per il secondo giorno consecutivo, un gruppo di esperti forensi e agenti della polizia olandese e australiana – giunto in Ucraina orientale per investigare sulla fine del volo MH17, precipitato giovedì 17 luglio con a bordo 298 persone – non ha avuto accesso all’area del disastro, non lontano da Grabovo, a causa dei combattimenti in corso tra forze militari ucraine e separatisti filo-russi. L’esercito ucraino sta cercando di prendere il controllo di due strade principali, riporta BBC, ritenute vie di rifornimenti russi per i ribelli di Donetsk, e ci sono fonti che riferiscono della morte di alcune persone in scontri a Donetsk, Horlivka e Luhansk.

Intanto il portavoce della sicurezza nazionale del governo ucraino, Andriy Lysenko, ha annunciato che dall’analisi delle scatole nere consegnate dai ribelli alle autorità malesi risulterebbe che l’aereo sia precipitato a causa di “una fortissima decompressione esplosiva” avvenuta dopo esser stato colpito da alcuni frammenti di un missile. Non è ben chiaro dove Lysenko abbia recuperato queste informazioni, e le autorità olandesi hanno negato che si tratti di informazioni passate da loro: le analisi delle scatole nere non sono ancora state completate, e i risultati non sono stati diffusi. Hanno comunque aggiunto che questo genere di rivelazioni “non vanno nell’interesse delle investigazioni”.

Navi Pillay, Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha detto che l’abbattimento del volo MH17 potrebbe eventualmente essere qualificato come “crimine di guerra”: «Sarà fatto ogni sforzo per assicurare che chiunque abbia commesso serie violazioni delle leggi internazionali, inclusi crimini di guerra, venga consegnato alla giustizia», ha detto Pillay. Secondo l’ONU, da metà aprile sono morte almeno 1.129 persone e 3442 sono rimaste ferite a causa del conflitto in corso in Ucraina. La settimana scorsa Human Rights Watch aveva detto che missili Grad erano stati utilizzati sia dagli ucraini che dai ribelli in aree civili. Sempre la scorsa settimana erano circolate alcune fotografie satellitari diffuse dall’intelligence statunitense con informazioni riguardo la fine del volo MH17, che proverebbero che l’aereo sia stato abbattuto da un missile lanciato “per sbaglio” dai ribelli separatisti ucraini con la complicità della Russia.

Mercoledì 23 luglio i primi corpi dei passeggeri – partiti dall’aeroporto di Kharkiv, in Ucraina orientale, dopo esser stati trasportati nei vagoni refrigerati di due treni provenienti da Torez – sono arrivati a Eindhoven, in Olanda, e sono stati trasferiti alla base militare di Hilversum per l’identificazione.

(AFP PHOTO/ BULENT KILIC)