• Mondo
  • lunedì 21 luglio 2014

Cosa succede col volo MH17

I treni con i corpi dei passeggeri hanno lasciato la stazione di Torez, probabilmente diretti verso Charkiv, dove gli esperti internazionali potranno esaminarli

Lunedì 21 luglio una squadra di esperti e medici forensi olandesi giunta in Ucraina orientale ha preso visione dei corpi dei passeggeri del volo MH17 di Malaysia Airlines con a bordo 298 persone – per la maggior parte olandesi (193) – precipitato giovedì scorso nei pressi del villaggio di Grabovo, in Ucraina orientale, mentre viaggiava da Amsterdam (Olanda) verso Kuala Lumpur (Malesia). Gran parte dei corpi recuperati finora – 280, riferisce un inviato di BBC – si trovano conservati in alcuni vagoni refrigerati in due treni da poco partiti dalla stazione ferroviaria di Torez, poco distante da Grabovo: dalla scena del volo MH17 alla stazione sono stati trasportati nelle scorse ore dai separatisti filo-russi che presidiano quella zona dall’inizio delle operazioni di recupero.

Uno degli esperti olandesi aveva detto che i due convogli sarebbero partiti verso Charkiv, nel nordest dell’Ucraina, dove al momento si trovano altri investigatori internazionali e dove la squadra olandese potrà svolgere il lavoro necessario. Charkiv – che si trova a circa 300 chilometri da Torez – ha peraltro un aeroporto, da cui le salme potrebbero teoricamente essere rimpatriate.

Intanto il primo ministro della Malesia Najib Razak ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il capo dei ribelli Alexander Borodai, l’auto-nominatosi primo ministro della Repubblica di Donetsk: in base all’accordo, le scatole nere – di cui i separatisti sarebbero in possesso – saranno consegnate agli investigatori malesi già presenti in Ucraina, ai quali sarà inoltre garantito l’“accesso sicuro” all’area dell’incidente del volo MH17.

Dopo le accuse rivolte dagli Stati Uniti alla Russia, il presidente Barack Obama – allineandosi alle posizioni del governo ucraino e di altri membri della comunità internazionale – ha accusato i separatisti filo-russi di aver ostacolato le ricerche, sottratto prove dalla scena del volo e aver fatto correre dei pericoli agli osservatori internazionali. Obama ha detto che il presidente russo Vladimir Putin, esercitando innanzitutto la sua influenza sui separatisti filo-russi, dovrebbe agevolare le indagini per individuare le responsabilità di quanto accaduto, e ha aggiunto che ritiene una “risoluzione diplomatica” ancora possibile.

Nella giornata di lunedì il presidente ucraino ha ordinato alle forze militari ucraine disposte sul territorio di interrompere qualsiasi scontro armato nel raggio di 40 chilometri intorno all’area in cui è precipitato l’aereo. In mattinata c’erano stati scontri tra forze ucraine e ribelli filo-russi nei pressi della stazione ferroviaria di Donetsk, in cui sono morte 4 persone.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.