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  • sabato 5 Luglio 2014

Mohammad Abu Khdair è stato bruciato vivo

È il ragazzo palestinese rapito e ucciso mercoledì, forse come rappresaglia per l'assassinio di tre ragazzi israeliani

Mohamad Abu Khedair, il ragazzo palestinese di 16 anni rapito e ucciso mercoledì scorso, è stato «bruciato vivo», ha detto il procuratore generale dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mohammed al-A’wewy. Il corpo del ragazzo era stato ritrovato in un bosco dalla polizia israeliana. All’autopsia, eseguita da medici israeliani, ha partecipato anche un delegato palestinese. Gli israeliani non hanno ancora fatto comunicazioni ufficiali sui risultati medici, ma secondo i palestinesi il ragazzo aveva ustioni sul 90 per cento del corpo e tracce di fumo nei polmoni, segno che respirava ancora quando il suo corpo ha cominciato a bruciare.

Nessuno per il momento è stato arrestato per l’omicidio di Abu Khedair, ma in molti ritengono che il suo rapimento e il suo assassinio siano una rappresaglia da parte di membri dell’estrema destra israeliana per l’assassinio di tre ragazzi israeliani rapiti il 12 giugno. I tre ragazzi si chiamavano Naftali Frenkel, Gilad Shaar – entrambi di 16 anni – e Eyal Yifrach, di 19. L’ultima volta erano stati visti all’uscita dalla loro scuola serale a Gush Etzion, un insediamento israeliano poco lontano da Hebron, in Cisgiordania.

I loro corpi sono stati ritrovati il 30 giugno. Il governo israeliano ha immediatamente incolpato Hamas, il gruppo estremista che governa la Striscia di Gaza. Nei giorni successivi al rapimento, l’aviazione israeliana ha compiuto una serie di incursioni su diversi bersagli a Gaza.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, che aveva promesso rappresaglie nei confronti di Hamas per l’omicidio dei tre ragazzi israeliani, ha detto che ci sarà un’indagine approfondita sull’omicidio di Abu Khedair e che i responsabili saranno duramente puniti. Lo zio di Naftali Frankel, uno dei tre ragazzi uccisi, ha detto che qualunque atto di vendetta per la morte di suo nipote sarebbe «inappropriato e sbagliato: l’omicidio è omicidio».

Dopo i funerali di Abu Khedair, che si sono tenuti in un quartiere orientale di Gerusalemme, ci sono stati diversi scontri tra la polizia e i manifestanti palestinesi. In tutto ci sarebbero stati circa una ventina di feriti. Secondo la ricostruzione di una televisione palestinese, tra i feriti ci sarebbe anche Tariq Abu Khdeir, 15 e cugino di Mohamed, il ragazzo ucciso. Il Guardian ha ripreso un video mandato in onda dalla televisione palestinese nel quale sono mostrati due poliziotti israeliani colpire un ragazzo – che si suppone sia Tariq – con estrema violenza.