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  • mercoledì 21 Maggio 2014

Se hai in squadra Yaya Touré, ricordati di fargli gli auguri

Davvero uno dei migliori calciatori al mondo sta pensando di cambiare club perché quello attuale non ha festeggiato adeguatamente il suo compleanno?

Il procuratore del calciatore ivoriano Yaya Touré, considerato uno dei centrocampisti più forti del mondo, ha detto che il suo assistito sta pensando di lasciare la sua squadra, il Manchester City, perché non si sente sufficientemente apprezzato e rispettato dal club. Il procuratore di Touré, Dimitry Seluk, ha indicato come esempio dell’atteggiamento indifferente il fatto che il 13 maggio scorso Touré non abbia ricevuto dalla squadra gli auguri di buon compleanno durante un evento organizzato dalla società ad Abu Dhabi per festeggiare la vittoria del campionato inglese. «Il City ha trattato Yaya senza rispetto», ha detto il procuratore, aggiungendo che non è una questione di soldi e che anzi Touré sarebbe anche disposto a ridursi l’ingaggio pur di cambiare squadra.

Touré ha confermato le parole del suo procuratore e ha detto che darà un’intervista alla fine del Mondiale (Touré è tra i pre-convocati della Costa d’Avorio). In questa stagione – in cui il City ha vinto sia la Premier League che la Coppa di Lega inglese – Touré ha segnato 24 gol.

 

Alcuni commentatori hanno fatto notare che anche negli anni passati, a questo punto della stagione, Touré – che gioca nel Manchester City dal 2010 – aveva manifestato la volontà di cambiare squadra e ogni volta era stato convinto a rimanere. L’ultimo contratto firmato da Touré col City risale all’aprile scorso, ed era un prolungamento di 4 anni di cui Touré sembrò piuttosto soddisfatto: Yaya Touré guadagna oggi circa 13 milioni di euro l’anno. Gli stessi commentatori ritengono che l’obiettivo reale delle dichiarazioni del procuratore sia in realtà provocare un interessamento maggiore della società nei riguardi di Touré e un possibile aumento dell’ingaggio, considerando anche che si tratta di uno dei giocatori più forti della rosa. Ma il procuratore ha smentito questa supposizione: «I soldi non possono comprare i rapporti umani – nessuno sceicco può comprare i rapporti umani. I soldi e il contratto non c’entrano. Infatti Yaya prenderebbe meno se tornasse al Barcellona». Touré ha giocato nel Barcellona dal 2007 al 2010.

Le parole del procuratore sono state molto riprese dai media inglesi, soprattutto relativamente alla parte secondo cui Touré ci sarebbe rimasto male per non avere ricevuto gli auguri dalla squadra. Molti sono rimasti sorpresi dalla singolarità di questa lamentela, anche perché – come hanno fatto notare al procuratore – il 13 maggio scorso la società aveva fatto gli auguri a Touré quanto meno via Twitter.

 

Il procuratore ha poi fornito motivazioni aggiuntive, e per certi versi ancora più stravaganti, in un’intervista con BBC, dicendo che era meglio niente che un tweet e di essere deluso per aver ricevuto come regalo di compleanno soltanto una torta, quando invece Roberto Carlos – ex giocatore, tra le altre squadre, di Inter e Real Madrid – nel 2011 ricevette una Bugatti dal presidente dell’Anži, la squadra russa in cui Carlos ha chiuso la sua carriera da giocatore. «Non mi aspetto che il City regali a Yaya una Bugatti», ha detto il procuratore. «Abbiamo solo chiesto come minimo una stretta di mano e un “congratulazioni”».

L’agente di Roberto Carlos, interpellato da BBC, si è detto molto sorpreso che Roberto Carlos sia stato tirato in ballo in una faccenda in cui non c’entra praticamente niente. «Non capisco perché sia saltata fuori questa storia, e non ha niente a che vedere con il contratto del giocatore, dato che Touré ha abbastanza soldi da comprarsi 10 o 20 Bugatti».

foto: Yaya Touré con l’allenatore del Manchester City, Manuel Pellegrini. (Alex Livesey/Getty Images)