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  • sabato 17 maggio 2014

La grande alluvione nei Balcani

Ha colpito Serbia e Bosnia: almeno 20 persone sono morte a causa delle piogge più forti degli ultimi 120 anni

Almeno 20 persone sono morte in Serbia e in Bosnia a causa di una serie di alluvioni causate dalle piogge più intense che siano mai cadute da quando cominciarono ad essere registrate, 120 anni fa. Il primo ministro serbo, Aleksandar Vucic, ha detto che si tratta della «più grande alluvione di sempre». Le alluvioni hanno colpito anche la vicina Bosnia. Secondo i meteorologi tra giovedì e sabato è caduta la quantità di pioggia che di solito cade in tre mesi.

Diversi fiumi sono esondati a causa delle piogge. Interi quartieri di Sarajevo, la capitale della Bosnia, sono stati inondati, mentre frane e altre esondazioni hanno isolato città e paese rendendo quasi impossibili i soccorsi. Soltanto in Bosnia ci sono state circa 300 frane. Diversi piloti di elicotteri hanno dovuto abbandonare le operazioni a causa del forte vento e delle piogge, ha raccontato BBC.

Nella città di Bijeljina, in Bosnia, 10 mila persone sono state evacuate dopo che il fiume Sava ha rotto gli argini. Dalle fotografie aeree, ha scritto l’Associated Press, si può vedere come quasi un terzo dell’intero paese sia stato colpito dagli allagamenti e sia in gran parte ancora sotto l’acqua. In quell’area vive circa un milione di persone. Almeno dodici persone sarebbero morte in Bosnia e altre otto in Serbia. Migliaia di persone sono ancora intrappolate ad Obrenovac, una città vicino a Belgrado, capitale della Serbia. Il governo ha detto che fino ad ora circa 15 mila persone sono state evacuate dalla regione più colpita.

I governi dei due paesi hanno chiesto aiuto all’Unione Europea e agli stati vicini, mentre per domenica sono attese altre piogge e una nuova piena della Sava. Gruppi di soccorritori sono già arrivati da Russia, Lussemburgo, Slovenia, Croazia, Austria e Regno Unito. Da Roma, dove si trova per gli Open di Roma, il tennista serbo Novak Djokovic ha scritto diversi tweet per chiedere aiuto per il suo paese:

 

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