Cinecittà, che venne inaugurata oggi

Nel senso degli studi cinematografici e dei teatri di posa, aperti nel 1937, e intorno ai quali poi crebbero un quartiere romano e un successo mondiale

Cinecittà, il grande complesso di teatri di posa per il cinema alla periferia di Roma, fu aperto con una inaugurazione il 28 aprile del 1937. All’epoca si trovava all’interno del quartiere del Quadraro, mentre ha successivamente dato il nome alla zona intorno, che si chiama oggi anch’essa Cinecittà. Gli studi di Cinecittà hanno ospitato le riprese di migliaia di film italiani e non italiani, e sono stati il simbolo del periodo più celebre e illustre del cinema italiano, tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

La costruzione di Cinecittà fu una scelta del regime fascista di Benito Mussolini, che investiva molto nel cinema come strumento di propaganda dell’identità italiana da una parte e delle opere del regime stesso, dall’altra: ma queste motivazioni non escludevano la crescita di notevoli qualità tecniche e narrative nel cinema italiano di quell’epoca. Ma l’idea di Cinecittà nacque anche in conseguenza di un evento puntuale, la distruzione per un incendio degli studi Cines nel quartiere San Giovanni di Roma, nel 1935. L’allora “Direzione generale della Cinematografia” avviò quindi il progetto, individuando l’area e affidando i primi progetti all’architetto Gino Peressutti. L’inaugurazione del 28 aprile 1937 fu compiuta da Benito Mussolini.

Cinecittà iniziò subito a lavorare intensamente, ma il suo momento di grandissima fama internazionale furono gli anni Cinquanta, quando – complici il “boom economico italiano” e gli intensi rapporti con gli Stati Uniti – molte produzioni americane ne usarono gli studi, come per esempio per i “kolossal” Ben Hur e Quo Vadis?. E Cinecittà divenne un pezzo noto in tutto il mondo del nuovo glamour italiano e della ricostruzione del paese anche nel settore dello spettacolo, del pop, dei divismi: oltre allo scenario di tantissimi film.

Nei decenni successivi Cinecittà entrò in declino insieme a quel periodo del cinema italiano, ebbe vicende alterne di rilanci e normalizzazioni, e fu privatizzata (di recente ci sono state proteste su un nuovo piano di tagli): oggi i suoi teatri di posa funzionano attivamente per produzioni le più diverse, e tutto intorno è cresciuta una parte di Roma, con la sua fermata della metropolitana: Cinecittà.

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