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  • martedì 22 aprile 2014

Si è ristretto il Liechtenstein

Notizie dal piccolo paese di cui si parla solo per ragioni fiscali: lo hanno rimisurato e ha perso mille metri quadrati

Il Liechtenstein, il piccolo stato dell’Europa centrale tra Svizzera e Austria è diventato ancora più piccolo. Grazie a una nuova serie di rilevazioni satellitari più accurate, il governo ha reso ufficiale una nuova mappa con confini più precisi e il lavoro di riordino ha portato a una riduzione di circa mille metri quadrati della superficie del paese, che ha un’area di circa 160 chilometri quadrati. Dopo la variazione dei confini, nessun abitante del principato si è comunque trovato d’improvviso fuori dal paese, spiegano sul Wall Street Journal.

La modifica al territorio del Liechtenstein è stata accolta positivamente dai suoi abitanti: se ne è discusso con interesse, anche perché da quelle parti non succedono spesso cose di particolare rilievo per l’intera comunità, ma nessuno ha avuto da ridire qualcosa. Nel corso dei secoli, il principato ha fatto della propria piccolezza una delle caratteristiche di cui andare più fieri, anche per farsi conoscere all’estero.

Nel Liechtenstein vivono poco meno di 37mila persone, un numero di abitanti paragonabile a quello di Aosta. Se non si è nati nel principato, diventarne cittadini è molto complicato: possono essere necessari fino a 30 anni prima di essere naturalizzati e ottenere quindi la cittadinanza. Si stima comunque che circa un terzo degli abitanti del paese siano stranieri.

Il Liechtenstein entrò ufficialmente a fare parte degli stati del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica nel 1719, quando Carlo VI d’Asburgo decise di unire la signoria di Schellenberg e la contea di Vaduz da tempo sotto il controllo della dinastia Liechtenstein, ancora regnante. Dall’unione nacque il principato del Liechtenstein, che sarebbe diventato indipendente nei primi anni dell’Ottocento.

Il Liechtenstein è una monarchia costituzionale con un parlamento composto da 25 rappresentanti eletti dal popolo. Il governo è affidato a un gabinetto di cinque persone. Il principe, Giovanni Adamo II, ha molti poteri e può influire direttamente nella vita politica del paese: può per esempio mettere il veto su qualsiasi nuova legge approvata nel principato. Nel 2012 la popolazione ha deciso con un referendum di mantenere questo potere per il suo principe. I grandi poteri attribuiti al principe sono stati talvolta oggetto di polemica, più che altro all’estero, ma la popolazione del Liechtenstein se necessario ha la facoltà di fare indire un referendum per destituire il principe e instaurare un ordinamento repubblicano.

Liechtenstein

Ogni anno, spiega il Wall Street Journal, Giovanni Adamo II e il figlio, il principe ereditario Alois, invitano i loro sudditi al castello per una birra. Succede il 15 agosto, giorno di festa nazionale in cui il principe e le autorità tengono i loro discorsi prima del brindisi a base di birra. All’evento di solito partecipa una discreta quantità di gente, che viene ospitata nel giardino della tenuta, anche perché il palazzo in sé che si trova a Vaduz non è particolarmente spazioso. Le dimensioni contenute del principato fanno sì che spesso i sudditi possano incontrare e parlare direttamente con il principe.

Il Liechtenstein è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il prodotto interno lordo pro capite. Molte società e singoli privati aprono conti nelle banche del principato, famose per il grande livello di riservatezza con cui gestiscono le finanze.

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