• Politica
  • Questo articolo ha più di otto anni

Che cos’è “Forza Campania”

Un nuovo consistente gruppo politico fa riferimento a Nicola Cosentino e sta creando problemi a Forza Italia

Lo scorso 9 gennaio, all’interno del Consiglio regionale della Campania, è nato un nuovo gruppo: si chiama “Forza Campania” e comprende 7 consiglieri, tutti eletti e provenienti da Forza Italia. La formazione del nuovo movimento regionale – che fa riferimento a Nicola Cosentino ed è in dissenso con il presidente Stefano Caldoro – ha creato molte tensioni all’interno di Forza Italia anche a livello nazionale, tanto che sulla questione è intervenuto direttamente Silvio Berlusconi.

“Forza Campania”
Al momento della costituzione del nuovo gruppo, i 7 consiglieri regionali di Forza Campania (Antonia Ruggiero, Luciana Scalzi, Paola Raia, Massimo Ianniciello, Sergio Nappi, Carlo Aveta e Pasquale Giacobbe) avevano spiegato le loro motivazioni in un comunicato stampa:

«A distanza di 4 anni dal mandato elettorale che, nel 2010, gli elettori vollero affidarci per cambiare una regione oramai in bancarotta, aggredita da criticità occupazionali, ambientali, sociali ed economiche, crediamo sia giunto il momento di analizzare e valutare la strada fin qui percorsa e stilare un onesto bilancio che contenga le cose buone, che pure ci sono state, ma anche i nodi irrisolti e le zone d’ombra. Restiamo, certamente, all’interno del centrodestra e assicuriamo il sostegno a questa maggioranza e al suo Presidente, ma siamo convinti che vada instaurato un processo dialettico all’interno della stessa coalizione di Governo che funga da pungolo e sollecitazione laddove le esigenze lo richiedano».

Il gruppo – che fa esplicito riferimento all’ex sottosegretario all’Economia del PdL ed ex coordinatore regionale Nicola Cosentino, arrestato con l’accusa di estorsione e concorrenza sleale con finalità mafiosa lo scorso 3 aprile – aveva organizzato una conferenza stampa all’Hotel Romeo di Napoli a fine gennaio presentando il nuovo simbolo (molto simile a quello di Forza Italia) e precisando le sue richieste: restare in Forza Italia a livello nazionale, dove però «portare la meritocrazia e il dialogo che ci sono stati negati», e ottenere un rimpasto della giunta Caldoro. La questione locale ha un valore nazionale anche perché a Forza Campania non piace Domenico De Siano, nuovo coordinatore regionale di Forza Italia, considerato molto vicino a Francesca Pascale, la compagna di Berlusconi.

In Campania le elezioni regionali si terranno nella primavera del 2015. Il senatore Vincenzo D’Anna ha detto che se Cosentino si fosse candidato alle europee avrebbe «sfondato il muro delle 150mila preferenze». Ora, questi voti «andranno a Forza Italia o rimarranno bagaglio di questo gruppo di consiglieri regionali?». Lo stesso discorso vale per le elezioni amministrative, a cui Forza Campania minaccia di andare da sola: «nel caso in cui nei comuni al voto non ci sia un nome condiviso, ci saranno lista e candidati autonomi con la sigla Forza Campania».

forza-campania

La risposta di Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi è intervenuto direttamente chiedendo a Forza Campania di chiarire la propria posizione:

«Non si può fare parte di Forza Italia e militare contemporaneamente in un altro partito. In Fi non possono esserci correnti, rivendicazioni territoriali, ambizioni personali, così come invece sta avvenendo in Campania con il movimento Forza Campania che dichiara di aderire a gruppi diversi da Forza Italia in Campania e di essere invece con Forza Italia a livello nazionale. Forza Italia è una ed una soltanto (…) Per questo Forza Italia chiede ai simpatizzanti di Forza Campania di chiarire la propria posizione, anche in vista delle prossime amministrative per le quali solo e soltanto i dirigenti regionali di Forza Italia possono consentire l’utilizzo del simbolo ufficiale nei vari comuni. Per questi motivi, chi intende appoggiare candidati a Sindaco o liste locali diverse da quelle del nostro Movimento non potrà più considerarsi parte di Forza Italia».