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  • martedì 18 Marzo 2014

Come vanno le cose per Alba Dorata

Un deputato del partito neonazista greco ha abbandonato il gruppo, i suoi colleghi potrebbero perdere presto l'immunità parlamentare

Chrysovalantis Alexopoulos, uno dei deputati del partito politico greco di estrema destra Alba Dorata, lunedì 17 marzo ha deciso di abbandonare il gruppo parlamentare e di andare a sedersi tra gli indipendenti. Questa “diserzione” – così è stata definita da alcuni dei più importanti giornali internazionali, tra cui il Guardian – è considerata il potenziale inizio di una crisi all’interno di Alba Dorata, che esiste dal novembre del 1993 e che è tuttora la terza forza politica della Grecia: secondo alcuni analisti potrebbe provocare un “effetto domino” all’interno del gruppo parlamentare, secondo altri si tratta di un implicito riconoscimento delle attività illegali di cui il partito è da tempo accusato.

Nella sua lettera, Alexopoulos ha scritto: «Mi dispiace di non aver agito prima e di non aver differenziato la mia posizione. Sono arrivato a questa decisione dopo una serie di rivelazioni sulle attività di Alba Dorata che sono state definite criminali e di cui, naturalmente, non ero a conoscenza. La mia coscienza non mi permette di associare le mie opinioni patriottiche e nazionaliste a tali azioni e pratiche». La decisione di Alexopoulos è arrivata in un contesto politico molto importante: a maggio si svolgeranno infatti le elezioni amministrative per il comune di Atene e tra i candidati c’è anche l’attuale portavoce di Alba Dorata, Ilias Kassiriadis; sempre a maggio si svolgeranno anche le elezioni europee, a cui Alba Dorata ha annunciato di voler partecipare. A giorni è infine atteso il voto del parlamento greco sull’annullamento dell’immunità parlamentare per tutti e 18 i parlamentari di Alba Dorata.

Durante lo scorso anno il parlamento greco aveva già votato per l’annullamento dell’immunità parlamentare contro sei deputati di Alba Dorata; il 13 marzo di quest’anno il provvedimento è stato esteso ad altri tre parlamentari – compresa Eleni Zaroulia, moglie del fondatore e leader di Alba Dorata Nikos Mihaloliakos arrestato lo scorso settembre – ma ora le due giudici che stanno indagando sulle presunte attività del partito neonazista ne hanno chiesto l’estensione anche al resto del gruppo eletto in parlamento, compreso Chrysovalantis Alexopoulos, poiché le prove da loro raccolte indicano che tutti i deputati dovrebbero essere interrogati in relazione al loro presunto coinvolgimento in un’organizzazione criminale e, in particolare, per rispondere all’accusa di detenzione illegale e uso di armi da fuoco.

L’inchiesta della magistratura era stata avviata in seguito all’uccisione del rapper di sinistra Pavlos Fyssas (in arte “Killah P”) avvenuta nel quartiere di Keratsini del Pireo, a sud di Atene, il 18 settembre scorso per mano di Georgios Roupakias, militante di Alba Dorata. Dopo la morte di Fyssas i consensi di Alba Dorata erano scesi nei sondaggi, ma successivamente due membri del partito neonazista sono morti in una sparatoria in un sobborgo di Atene e le percentuali sono tornate a salire: gli ultimi sondaggi realizzati in vista delle elezioni europee mostrano dati molto diversi tra loro, in un caso con Alba Dorata al 4,5 e in un altro al 9 per cento. Alle ultime elezioni politiche Alba Dorata aveva ottenuto il 6,97 per cento.