Il restauro del Grand Palais a Parigi

Le foto dei modelli e del progetto di rinnovamento di uno dei palazzi di ferro e vetro più grandi al mondo, storico padiglione espositivo della città

Lo studio architettonico francese LAN è stato scelto per ristrutturare e restaurare il Grand Palais di Parigi, lo storico padiglione espositivo di vetro costruito per ospitare l’arte e la cultura francese all’Esposizione universale del 1900. Il progetto costerà circa 130 milioni di euro e punta a rispettare l’identità storica dell’edificio e allo stesso tempo modernizzarlo, facilitando le visite e l’organizzazione di eventi.

Il progetto prevede alcune modifiche alla struttura, tra cui una nuova via di passaggio e l’apertura di grandi vetrate e corridoi. Verranno restaurate le gallerie attorno alla navata principale, sarà installato un nuovo impianto di climatizzazione e inaugurato un centro logistico sotterraneo, dove parcheggiare e scaricare le merci. La nuova configurazione permetterà di ospitare nuovi visitatori, passando dall’attuale capacità di 16.500 persone a 21.900 persone.

Da piazza Jean Perrin partiranno due rampe di scale che porteranno i visitatori all’interno. Davanti al lato che dà sulla Senna ci sarà un’altra entrata per i visitatori disabili e l’ingresso indipendente del ristorante, con una larga terrazza orientata a sud.

Il Grand Palais è uno dei palazzi di ferro e vetro più grandi al mondo. Ha una struttura in acciaio che pesa 9.400 tonnellate, 15 mila metri quadrati di vetro e circa 5 mila metri quadrati di copertura in ferro zincato. La facciata esterna è in pietra, con inserti di mosaico colorato e statue. L’edificio aveva già subito un grosso restauro dopo la caduta di un pannello di vetro dal tetto nel 1993: era rimasto chiuso per dodici anni e aveva riaperto nel 2005.

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