Carta olimpica, il doodle di Google sui gay e Sochi

Il rimando alle "discriminazioni" e i colori alludono esplicitamente alle discussioni sull'omosessualità in Russia

Alla Carta Olimpica, il documento che contiene le regole per organizzare le Olimpiadi estive e invernali, Google ha dedicato il suo doodle di venerdì 7 febbraio, giorno in cui iniziano ufficialmente i Giochi invernali di Sochi 2014, in Russia. Il doodle non fa diretto riferimento a Sochi e non nomina nemmeno la città e l’evento, sottolineando invece i valori di uguaglianza espressi dalla Carta Olimpica. Nella pagina principale di Google c’è anche una citazione dal documento:

La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.

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Il doodle sulla Carta Olimpica mostra sei discipline olimpiche in altrettanti riquadri colorati, che riprendono i colori dell’arcobaleno, il simbolo più usato dalla comunità LGBT (persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) per promuovere le campagne tese ad avere gli stessi diritti degli eterosessuali. Il governo russo è accusato da tempo di non tutelare la comunità LGBT e di recente ha approvato una nuova legge, che di fatto vieta di parlare pubblicamente del tema dell’omosessualità. Per questo motivo molti capi di stato e di governo hanno deciso di non partecipare alla tradizionale cerimonia di apertura che si terrà venerdì 7 febbraio a Sochi. Il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, sarà presente e ha spiegato in una lunga lettera le sue motivazioni.

Google non ha dato informazioni ufficiali sulla scelta del proprio doodle e non è detto che lo farà, ma l’allusione alle discriminazioni russe contro gli omosessuali è evidente. L’illustrazione è molto diversa dai doodle precedenti dedicati alle Olimpiadi. Per i Giochi invernali di Torino 2006 e di Vancouver 2010 la società realizzò doodle che facevano espressamente riferimento agli eventi sportivi in quelle città, senza richiami come quello sulla Carta Olimpica per Sochi 2014 o citazioni di “discriminazioni”. Nei prossimi giorni, dovrebbero comunque esserci nuovi doodle più tradizionali dedicati alle gare delle Olimpiadi.

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