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  • martedì 4 febbraio 2014

L’esibizione improvvisata al piano in un campo profughi palestinese a Damasco – video

Dei ragazzi palestinesi hanno messo in piedi un'esibizione improvvisata, in mezzo agli edifici distrutti dalla guerra civile siriana

Il 28 gennaio un piccolo gruppo di ragazzi palestinesi formato da un pianista e cinque cantanti si è esibito in maniera piuttosto improvvisata in una strada di Yarmouk, un campo profughi palestinese di Damasco, la capitale della Siria. Uno dei ragazzi si è messo a suonare il piano, mentre gli altri l’hanno accompagnato con una canzone che dice: «Oh persone sfollate, fate ritorno. Il viaggio è stato fin troppo lungo. Yarmouk, noi siamo parte di te e questo non cambierà mai». Gli edifici lì intorno, come si vede nelle riprese del video pubblicato dalla pagina Facebook del campo profughi di Yarmouk, sono tutti distrutti dai combattimenti tra ribelli e forze governative e dai bombardamenti dell’aviazione siriana.

Il pianista del video, scrive al Jazeera, è Ayham Ahmad, che costruisce e ripara strumenti musicali a Yarmouk insieme a suo padre, anche lui musicista. In un’intervista pubblicata su YouTube, Ahmad ha raccontato di suonare il piano da quando aveva 6 anni e di avere precedentemente studiato musica nella città di Homs, in Siria. Ahmad ha detto: «Volevo fare qualcosa per il campo con i ragazzi – qualcosa di semplice, facile con un piano mezzo rotto.. qualcosa che viaggia dalla nostra umanità alla vostra».

Yarmouk è uno dei posti in Siria in cui l’emergenza umanitaria dovuta alla malnutrizione è più grave. Gli attivisti hanno accusato in passato il governo siriano di avere creato dei blocchi per impedire l’accesso agli aiuti umanitari, in modo da usare la mancanza di cibo come arma per indebolire i quartieri in mano ai ribelli. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa pro-ribelli con base a Londra, ha stimato che almeno 86 persone sono morte per mancanza di cibo e medicine a Yarmouk. L’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione, incaricata di monitorare gli aiuti verso i palestinesi in tutto il Medio Oriente, è stata in grado di entrare recentemente a Yarmouk e consegnare almeno 3000 razioni di cibo a decine di migliaia di residenti.

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