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  • martedì 10 Dicembre 2013

Le teorie del complotto sul sorteggio dei Mondiali

Le goffe operazioni di estrazione lo scorso 6 dicembre hanno generato grandi sospetti, commentati da Daniel Politi su Slate

Il 6 dicembre si è tenuto il sorteggio per decidere i girorni eliminatori dei Mondiali di calcio del 2014, che si terranno in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio. La cerimonia si è tenuta nel Costa do Sauipe, un resort poco distante da Salvador de Bahia. Il sorteggio è andato piuttosto male per molte squadre forti: fra queste Italia, Inghilterra e Uruguay, che si sono ritrovate nello stesso girone, così come Spagna, Olanda e Cile. Le due squadre sudamericane più forti, cioè Brasile e Argentina, sono invece state sorteggiate in un girone molto più favorevole: il Brasile è stato sorteggiato assieme a Croazia, Messico e Camerun, mentre l’Argentina con Bosnia, Iran e Nigeria.

Inoltre, per come sono stati sorteggiati gli accoppiamenti fra le squadre che passeranno i gironi, Brasile e Argentina potranno affrontarsi solo in finale – se ci arriveranno. A partire da questi fatti, e da alcune stranezze nelle procedure del sorteggio, sta circolando online una teoria del complotto, raccontata da Daniel Politi su Slate: secondo alcuni, infatti, la FIFA avrebbe pilotato il sorteggio per consentire a Brasile (la squadra che ospita il torneo) e Argentina (la squadra rivale storica, di cui fa parte Lionel Messi, il più forte giocatore del mondo) di passare più agevolmente agli ottavi di finale,e magari di incontrarsi in finale, producendo così un evento sportivo pazzesco: Brasile-Argentina è già una partita parecchio sentita, e se giocata durante una finale dei Mondiali rischierebbe di diventare una delle partite più importanti della storia del calcio (e poi sarebbero una squadra Nike e una Adidas, fanno notare i complottisti).

L’account sospetto su Twitter
Un profilo Twitter in lingua spagnola – @FraudeMundial14 – poche ore prima del sorteggio ha scritto che l’Italia sarebbe stata scelta per il cambio di urna (come è avvenuto) e ha dato l’esatta composizione del girone dell’Argentina:

 

In un altro tweet, si legge: «ci dispiace molto che uno sport così puro venga corrotto da un’organizzazione internazionale che agisce sulla base di interessi economici». Secondo Eurosport è ipotizzabile che una persona abbia aperto diversi account e inviato tweet riguardo tutte le possibili combinazioni del girone dell’Argentina e della squadra estratta nell’urna 2, per poi cancellare i tweet che contenevano la combinazione sbagliata.

Il video, i bussolotti, i bigliettini
La prova principale fornita dai complottisti è però questo video, tratto della cerimonia del sorteggio. Viene mostrato come soltanto il primo bussolotto, quello che era noto contenesse il biglietto del Brasile, sia stato aperto da un calciatore – Marcos Cafu – in modo molto visibile. Con gli altri bussolotti è andata diversamente: il segretario generale della FIFA Jerome Valcke non ha mai mostrato materialmente l’estrazione dei biglietti dai bussolotti, operazione effettuata sotto un tavolino. Nel video viene anche mostrata la differenza fra la goffaggine del gesto di Valcke rispetto a quello della modella Fernanda Lima, che successivamente ha estratto i foglietti contenenti la posizione delle squadre nei gironi e li mostrava immediatamente.

La tesi dei complottisti è che Valcke sostituisse i foglietti estratti con degli altri, che teneva nascosti dietro il tavolino.

Nello stesso video si vede come i foglietti estratti da Lima si accartocciavano subito dopo che la modella li aveva mostrati alle telecamere: quelli estratti da Valcke invece rimanevano dritti, come se non fossero stati arrotolati. Questo fatto può avere varie spiegazioni, la più semplice delle quali è che diverse persone si siano occupate di piegare i foglietti e metterli nei bussolotti, e l’abbiano fatto con metodi diversi e/o in momenti diversi.

La questione dell’estrazione dei biglietti da parte di Valcke è più spinosa: effettivamente non si capisce perché un’operazione così delicata debba essere effettuata sotto un tavolino. Dall’altra parte, questo naturalmente di per sé non prova nulla, se non la goffaggine delle operazioni. Inoltre un complotto del genere avrebbe dovuto prevedere la complicità di decine di persone, a cominciare dai calciatori dietro Valcke – tutti grandi campioni del passato, soltanto uno brasiliano – per arrivare a chi ha allestito il palco, a Fernanda Lima e a chiunque abbia avuto modo anche soltanto di osservare Valcke alle spalle. E vale anche l’argomento più razionale: a fronte del rischio – un rischio concretissimo – di compromettere per decenni la credibilità del calcio mondiale e bruciare l’equivalente di miliardi di euro, perché gli sponsor o la FIFA avrebbero dovuto creare una messinscena così grossolana per dare a due squadre un vantaggio tutto sommato non cruciale, cioè un girone di qualificazione più morbido?

foto: Clive Mason/Getty Images