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  • lunedì 11 Novembre 2013

Lieberman è il nuovo ministro degli Esteri di Israele

Ha giurato lunedì in parlamento, dopo l'assoluzione dalle accuse di frode e abuso d'ufficio: è conosciuto per le sue posizioni molto dure sulla Palestina

Lunedì 11 novembre Avigor Lieberman, capo del partito israeliano di destra ultraconservatore Yisrael Beitenu, ha giurato come nuovo ministro degli Esteri di Israele. La nomina di Lieberman, che è stata confermata lunedì dal parlamento con 62 voti a favore e 17 contrari, era stata ampiamente annunciata dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il 6 novembre scorso, dopo che un tribunale di Gerusalemme aveva assolto lo stesso Lieberman dalle accuse di frode e “breach of trust” (un capo d’accusa del diritto anglosassone, simile al nostro abuso d’ufficio).

Lieberman è stato ministro degli Esteri di Israele fino al 14 dicembre scorso, quando diede le sue dimissioni dopo la formalizzazione delle accuse contro di lui. Da allora il suo incarico è stato ricoperto ad interim da Netanyahu, in attesa della sua assoluzione.

Lieberman ha 55 anni ed è il capo di una delle forze politiche più importanti del paese, che alle ultime elezioni di gennaio si è alleato con Likud, il partito di Netanyahu. Lieberman è conosciuto soprattutto per le sue posizioni molto rigide sui negoziati di pace tra Israele e Palestina: un suo ritorno al ministero degli Esteri, scrive Reuters, potrebbe complicare ancora di più lo stato attuale dei colloqui, già molto precario. Lieberman è piuttosto noto nella diplomazia internazionale anche per alcune dichiarazioni che hanno fatto molto discutere: tra le altre, ha paragonato il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, al ministro della propaganda del regime nazista, Joseph Goebbels, e ha chiesto in diverse occasioni le dimissioni del presidente palestinese Mahmud Abbas.