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  • domenica 10 Novembre 2013

L’assurda partita Salernitana-Nocerina

È stata sospesa dopo pochi minuti quando la Nocerina si è ritrovata in sei giocatori: gli altri si sono infortunati da soli dopo le minacce di un gruppo di tifosi

di Francesco Marinelli – @frankmarinelli

Domenica 10 novembre la partita di calcio tra Salernitana e Nocerina, del campionato di Lega Pro Prima Divisione – la vecchia C1 – è stata sospesa dall’arbitro dopo venti minuti, perché la squadra della Nocerina si è ritrovata in campo soltanto con sei giocatori. Secondo il regolamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), il numero minimo di giocatori che una squadra deve avere in campo è sette.

La partita tra Salernitana e Nocerina è uno dei derby più sentiti dai tifosi della provincia di Salerno. Per questo motivo il Comitato di Analisi per la Sicurezza di Manifestazioni Sportive (CASMS), che fa parte del Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ed è stato istituito nel 2008, l’aveva definita come «connotata da alti profili di rischio». Sulla base di questa valutazione, il prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone aveva vietato ai tifosi della Nocerina di assistere alla partita in programma allo stadio “Arechi” di Salerno. Le società hanno potuto vendere i biglietti soltanto ai residenti della provincia di Salerno, escludendo quelli dei comuni di Nocera Inferiore (la città in cui gioca la Nocerina), Nocera Superiore, Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Siano, Pagani.

Per evitare problemi di disordine pubblico la partita era stata anticipata alle 12.30 ed è stata trasmessa su un canale della RAI, in chiaro, nella provincia di Salerno, per permettere ai tifosi che non avevano la possibilità di andare allo stadio di seguirla in televisione. Inoltre, il questore di Salerno Antonio De Iesu aveva pianificato una serie di interventi da parte della polizia per assicurare il regolare svolgimento della partita.

Questa mattina, circa duecento tifosi della Nocerina si sono riuniti davanti all’hotel dove si trovava in ritiro la squadra, nel comune di Mercato San Severino, per protestare contro la decisione del prefetto. Secondo quanto scrive il sito della Città di Salerno, i calciatori sarebbero stati minacciati e gli sarebbe stato chiesto di non giocare, perché i tifosi non potevano seguire la partita allo stadio.

Il video della protesta dei tifosi della Nocerina davanti all’albergo della squadra

Il pullman della Nocerina è arrivato allo stadio di Salerno senza problemi. I calciatori però – scrive Repubblica – si sarebbero inizialmente rifiutati di scendere, raccontando di essere stati minacciati di morte dagli ultras, in caso fossero scesi in campo per giocare. Il sito La Città di Salerno riporta questo virgolettato, in riferimento alle minacce dei tifosi: “Non dovete scendere in campo, se non ci siamo noi non dovete giocare. Altrimenti a Nocera non tornate”. Successivamente però i calciatori sono stati convinti ad andare negli spogliatoi e giocare, grazie alle rassicurazioni del questore di Salerno, responsabile della sicurezza: in tutto, tra dentro e fuori lo stadio, la prefettura aveva stabilito la presenza di oltre trecento poliziotti.

Secondo quanto riporta La Città di Salerno, prima della partita il questore De Iesu ha detto: «Mi risulta che la partita si giochi. I dirigenti della Nocerina si sono impegnati per convincere i propri giocatori a scendere comunque in campo, dopo le intimidazioni ricevute davanti al quartier generale della squadra, in un hotel a Mercato San Severino, alla partenza del pullman, da circa duecento presunti ultras. La “parte malata” della tifoseria rossonera, una parte minoritaria, ha inscenato forme di minacce che prefigurano reati. Ma l’ordine pubblico è garantito, il derby si può giocare in condizione di massima sicurezza. Non ci sono stati scontri tra le opposte fazioni».

La partita doveva iniziare alle 12.30, ma l’inizio è stato posticipato di quaranta minuti e i calciatori della Nocerina non hanno fatto neanche il riscaldamento. Poi è successo qualcosa di incredibile. Dopo cinquanta secondi l’allenatore della Nocerina, Gaetano Fontana, ha sostituito tre calciatori: Luca Ficarrotta, Davide Evacuo – fratello di Felice, già protagonista di un surreale video di scuse ai tifosi del Benevento qualche settimana fa – e Carmine Polichetti. Al terzo minuto il centrocampista Lorenzo Remedi si è infortunato da solo ed è dovuto uscire: la squadra è rimasta in dieci, dato che l’allenatore aveva già fatto tutte le sostituzioni possibili. Al quarto minuto si è infortunato Edmund Hottor ed è dovuto uscire; al tredicesimo minuto si è infortunato Domenico Danti ed è dovuto uscire; al quindicesimo minuto si è fatto male Petar Kostadinovic ed è dovuto uscire; al diciannovesimo minuto si è infortunato Franco Lepore ed è dovuto uscire.

A causa di tutti questi infortuni, nessuno dei quali causato da scontri con gli avversari, l’arbitro Juan Luca Sacchi ha interrotto la partita, dato che la Nocerina era rimasta soltanto con sei calciatori in campo. Dopo il fischio dell’arbitro ci sono stati anche alcuni scontri tra i calciatori delle due squadre, perché quelli della Salernitana hanno contestato, anche ironicamente, il comportamento dei propri avversari. Inoltre, dopo pochi minuti dall’inizio della partita sopra allo stadio è passato un aereo con attaccato uno striscione in cui c’era scritto: “Rispetto per Nocera e per gli ultras”. Altre contestazioni ci sono state da parte dei tifosi della Salernitana, che hanno iniziato a lasciare lo stadio prima che l’arbitro interrompesse la partita, chiedendo indietro i soldi del biglietto.

Alla fine della partita il direttore sportivo della Nocerina, Luigi Pavarese, si è presentato nella sala stampa per parlare con i giornalisti. Rispondendo a una domanda relativa ai cinque infortuni ha spiegato: «I ragazzi sono andati in campo senza effettuare alcun riscaldamento, da qui gli infortuni». E ha aggiunto: «Sono qui solo per comunicare che tutti i dirigenti della Nocerina calcio sono dimissionari. E confermo il silenzio stampa di tutti i tesserati».

Su come è andata la partita si dovrà esprimere il giudice sportivo, ma è probabile che venga assegnata la vittoria alla Salernitana per 3 a 0. Il questore Antonio De Iesu ha spiegato: «La società rossonera era intenzionata a disputare la partita, mentre erano proprio i giocatori che si rifiutavano di scendere sul terreno di gioco. Nel frattempo, abbiamo acquisito filmati e testimonianze di quanto accaduto ed avvieremo le opportune indagini», riferendosi alle minacce denunciate dai calciatori.