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  • sabato 9 Novembre 2013

Almeno 1.000 morti nelle Filippine

A causa di Haiyan, che secondo i meteorologi potrebbe essere il tifone più forte ad aver mai toccato la terraferma

17.20 – Le agenzie fotografiche hanno iniziato a pubblicare le foto scattate oggi sui luoghi dove è passato il tifone Haiyan.

Aggiornamento ore 14.40 – Secondo la Croce Rossa delle Filippine i morti in seguito il tifone Haiyan potrebbero salire fino a 1.200. Si tratta ancora di stime e numeri più precisi arriveranno soltanto domenica. Circa 1.000 persone sarebbero morte nella città di Tacloban mentre altre 200 nella provincia di Samar.

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Il tifone Haiyan, che nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 novembre ha raggiunto le Filippine centrali, ha causato almeno cento morti nella sola città di Tacloban, dicono i soccorritori. Altri venti cadaveri sarebbero stati trovati in una chiesa in un paese vicino. Il tifone ha causato piogge intense e fortissimi venti che hanno ribaltato auto, distrutto interi edifici e provocato frane. Secondo gli esperti Haiyan potrebbe essere uno dei più forti tifoni ad aver raggiunto la terraferma nella storia.

La tempesta è arrivata nelle Filippine poco dopo l’alba di venerdì. I venti hanno raggiunto una velocità massima di 379 chilometri orari, le onde un’altezza di 15 metri e sono caduti fino a 400 millimetri di pioggia in poche ore. Secondo i meteorologi, la tempesta potrebbe essere distruttiva come il tifone Bopha che nel 2012 causò la morte di circa mille persone.

Haiyan ha coperto le Filippine per la loro intera lunghezza: circa 1.700 chilometri. L’area al centro della tempesta dove i venti hanno soffiato con l’intensità maggiore era grande quanto la Germania. Nel corso di sabato la tempesta è stata degradata da super-tifone a tifone, ma potrebbe riacquistare forza nelle prossime ore.

I soccorritori dicono che è ancora presto per stimare le vittime e i danni che ha subito Tacloban, 220 mila abitanti, la città finora più colpita. Secondo il direttore dell’aeroporto civile della città, dove al momento stanno arrivando gli aerei e gli elicotteri militari con aiuti e personale di soccorso, in città ci sarebbero almeno altri cento feriti.