Il giorno dei morti

Le foto delle celebrazioni per i defunti nel mondo: bande musicali, veglie e maschere per la Danza dei diavoli

Families visit tombs at a cemetery in Panchimalco, 18 kms south of San Salvador, on November 2, 2013 during the commemoration of the day of the dead. The traditional catholic holiday honors the dead and is celebrated annually. AFP PHOTO/ Jose CABEZAS (Photo credit should read Jose CABEZAS/AFP/Getty Images)

Families visit tombs at a cemetery in Panchimalco, 18 kms south of San Salvador, on November 2, 2013 during the commemoration of the day of the dead. The traditional catholic holiday honors the dead and is celebrated annually. AFP PHOTO/ Jose CABEZAS (Photo credit should read Jose CABEZAS/AFP/Getty Images)

Nella nostra società, come hanno notato molti filosofi e antropologi, la morte è molto spesso rimossa o messa da parte: ma in tutto il mondo, in quasi tutte le religioni e le culture, esiste il culto dei morti. Le credenze più antiche, spiegano le enciclopedie, si basano sull’idea che in un determinato giorno dell’anno – spesso alla fine del calendario, come per gli antichi romani – i morti possano ritornare tra i vivi. Il loro arrivo è celebrato con feste e offerte di cibo, e alla fine delle commemorazioni vengono invitati a lasciare di nuovo il mondo terreno. Nella tradizione cattolica il giorno dei morti cade ogni anno il 2 novembre: e molti paesi hanno sviluppato intorno a quella data usanze particolari, come le bande musicali che suonano nei cimiteri di El Salvador, in America Centrale, il celebre Día de los Muertos in Messico, le tombe addobbate dalla comunità cristiana di Hyderabad, in India.