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  • giovedì 24 Ottobre 2013

L’Europa e lo spionaggio dell’NSA

La notizia delle comunicazioni di Angela Merkel sorvegliate dagli Stati Uniti è stata criticata duramente dai governi europei, intanto L'Espresso annuncia rivelazioni sull'Italia

Nella mattina di giovedì 24 ottobre il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha convocato John B. Emerson, da poche settimane nuovo ambasciatore degli Stati Uniti in Germania, per un incontro pomeridiano a Berlino. È una mossa estremamente inusuale e riservata solitamente ai momenti di grande crisi diplomatica: in questo caso è stata causata dalle notizie emerse ieri secondo cui la National Security Agency (NSA, l’agenzia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti) nell’ambito delle sue attività di sorveglianza delle telecomunicazioni all’estero tiene sotto controllo anche il cancelliere tedesco Angela Merkel. Fonti del ministero hanno riferito allo Spiegel che Westerwelle incontrerà l’ambasciatore “di persona”.

Tra mercoledì 23 e giovedì 24 il caso della sorveglianza della NSA in Europa si è ingrandito e sta causando molte risposte pubbliche in diversi paesi europei: in primo luogo in Germania, in Francia e nel Regno Unito. In Germania, un comitato parlamentare che si occupa della supervisione dei servizi segreti si è riunito oggi per discutere del caso del presunto spionaggio ai danni di Merkel, in cui è stato molto importante il ruolo del settimanale Der Spiegel, che ha fornito al governo documenti ritenuti “plausibili” sulla vicenda. In passato, la rivista ha collaborato alla pubblicazione di informazioni provenienti dall’ex analista della NSA Edward Snowden, in asilo temporaneo a Mosca, in Russia. Mercoledì sera, ha detto il portavoce di Angela Merkel, il cancelliere ha sentito telefonicamente il presidente statunitense Barack Obama. Merkel, arrivando a un incontro dell’UE a Bruxelles, ha detto che “spiarsi a vicenda non è proprio da amici” e che gli alleati devono basare i loro rapporti sulla fiducia.

Questo pomeriggio è previsto un incontro sul tema tra Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, prima di un altro incontro già in programma tra i due capi di governo su altri temi. Sigmar Gabriel, il leader della SPD che sta partecipando ai negoziati in corso per la formazione di un governo di coalizione, ha detto che “lo scandalo NSA è molto lontano dall’essere concluso, come qualcuno ha sostenuto durante la campagna elettorale. In realtà è più grande di quello che abbiamo pensato fino ad adesso e sono convinto che sia necessaria una risposta europea”.

Le reazioni della stampa tedesca sono state molto dure. Un editoriale in prima pagina del Süddeutsche Zeitung, uno dei principali quotidiani tedeschi di orientamento progressista, dice che “un affronto più grande da parte di un paese amico è a malapena concepibile” e che il governo Merkel ha sbagliato in passato a ridimensionare la vicenda NSA. Il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung ricorda che lo spionaggio non è ancora dimostrato, ma ha pubblicato comunque commenti molto duri in cui dice che il comportamento dei servizi segreti americani sta causando danni gravi ai rapporti tra gli Stati Uniti e i paesi europei.

Nel frattempo, il Parlamento Europeo ha votato per sospendere un programma di condivisione di dati finanziari con gli Stati Uniti: il Terrorist Finance Tracking Program (TFTP). Serve ad agevolare le indagini sul terrorismo, ma nei giorni scorsi alcuni documenti provenienti da Edward Snowden hanno parlato di uno spionaggio molto più vasto da parte degli USA sui dati bancari dei cittadini europei. Il voto non è comunque vincolante e ha un significato soprattutto dal punto di vista politico e diplomatico.

Un altro paese in cui ci sono stati molti sviluppi recenti sulle attività americane di spionaggio è la Francia, dove lunedì 21 ottobre il quotidiano Le Monde ha scritto che la NSA ha sorvegliato circa 70 milioni di telefonate tra il 10 dicembre 2012 e l’8 gennaio 2013. L’inchiesta, come ha specificato lo stesso quotidiano, è stata realizzata in collaborazione con Gleen Greenwald, il giornalista del Guardian a cui Snowden ha consegnato i documenti sottratti alla NSA.

In Italia, il sito dell’Espresso ha pubblicato un’anticipazione di un servizio che uscirà nel numero di domani e che si apre con queste parole di Greenwald: «La Nsa porta avanti molte attività spionistiche anche sui governi europei, incluso quello italiano». Nel seguito dell’articolo, firmato da Gianluca Di Feo e Stefania Maurizi, si dice che “telefonate, mail e traffico internet” in Italia sono state spiate non solo dal programma PRISM degli Stati Uniti, ma anche con “un programma parallelo e convergente chiamato Tempora” dei servizi segreti britannici. Le informazioni intercettate riguarderebbero non solo la lotta al terrorismo, ma anche attività militari, politiche e industriali (ad esempio delle società italiane nel settore degli armamenti).

Negli Stati Uniti, alcuni personaggi tra cui Oliver Stone, Maggie Gyllenhaal e John Cusack hanno partecipato a un video per promuovere una manifestazione sabato prossimo a Washington, DC, dal titolo Stop Watching Us, “smettetela di controllarci”. Il video confronta l’operato di Snowden con il caso del Watergate che portò alle dimissioni di Nixon.

Foto: KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP/Getty Images