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  • martedì 22 Ottobre 2013

Un anno dopo Sandy

Le foto dall'alto della costa dove è passato l'uragano più grave del 2012, il secondo più costoso nella storia degli Stati Uniti, e della ricostruzione in corso

Sandy è stato l’uragano più distruttivo e mortale della stagione 2012 degli uragani atlantici, e il secondo più costoso nella storia degli Stati Uniti per i danni prodotti al suolo, con migliaia di edifici distrutti. L’uragano, che causò la morte di 148 persone, si formò esattamente un anno fa, il 22 ottobre 2012, e portò forti piogge e venti sulla costa orientale statunitense nei giorni seguenti spingendosi fino a New York. Dopo una settimana perse potenza trasformandosi in tempesta extratropicale, che si dissipò verso la fine di ottobre.

Il grande uragano interessò complessivamente 24 stati, dalla Florida al Maine, dal Michigan al Wisconsin. I danni più consistenti – con edifici danneggiati, strade impraticabili e forniture di corrente elettrica e gas interrotte – si registrarono negli stati del New Jersey e di New York. Le forti piogge causarono l’allagamento di alcune stazioni della metropolitana newyorchese, mentre centinaia di case di legno nel distretto del Queens andarono a fuoco a causa dei cortocircuiti causati dai forti venti sulle linee elettriche.

I danni complessivi causati da Sandy sono stati stimati intorno ai 68 miliardi di dollari. A un anno dall’uragano, i lavori per ricostruire e rimettere in sesto la costa proseguono, con picchi di efficienza in alcune zone e ritardi in altre. In alcuni punti lungo il litorale del New Jersey i danni sono ancora evidenti, mentre in altri sono state trasportate via le macerie ed è iniziata la ricostruzione. Nel Queens ci sono decine di cantieri per ricostruire le case in legno andate a fuoco, mentre le stazioni della metropolitana di New York rimaste danneggiate sono state rimesse in servizio già da tempo. La ricostruzione è in parte finanziata con fondi pubblici: dopo alcuni complicati passaggi parlamentari, a gennaio 2013 il Congresso ha votato un pacchetto di aiuti per 50,5 miliardi di dollari.