• Italia
  • lunedì 7 ottobre 2013

Lampedusa 5 giorni dopo

I migranti morti ora sono almeno 211, i dispersi quasi 160: intanto si discute di cosa fare della legge Bossi-Fini e di come coinvolgere l'Unione Europea

I sommozzatori hanno recuperato i corpi di altri 17 migranti, ma hanno dovuto interrompere le ricerche dopo qualche ora a causa del brutto tempo. Le operazioni sono state quindi sospese. Domenica sono stati recuperati i corpi di altre 83 persone: il bilancio ufficiale del naufragio al momento è quindi di almeno 211 morti e 155 sopravvissuti. Secondo le testimonianze di diversi migranti sulla nave c’erano in tutto 518 persone, quindi ci sarebbero ancora 152 persone disperse.

Si prevede che siano necessarie almeno due altre giornate di lavoro per recuperare gli altri corpi che si trovano ancora all’interno dell’imbarcazione, ad alcune decine di metri sott’acqua vicino alle coste dell’Isola dei Conigli. Il maresciallo Antonio D’Amico racconta sul Corriere della Sera di oggi: “Una volta giù a trenta metri si intravedono i corpi che emergono da ogni apertura dell’imbarcazione. Una quantità di corpi esagerata. Dagli oblò li vediamo fluttuare nell’acqua. Abbiamo raccolto quelli adagiati sul fondo e quelli impigliati nei locali di coperta”.

Il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, ha fatto visita al centro di accoglienza di Lampedusa e ha spiegato che è «necessario aprire una riflessione per impedire nuove tragedie». Kyenge ha detto che le condizioni del centro di accoglienza, sovraffollato e inadatto ad accogliere così tante persone per volta, «sono vergognose». Kyenge ha anche spiegato che la prossima settimana sarà avviato un coordinamento interministeriale per rivedere la legge Bossi-Fini: «la legge va cambiata: non ci deve essere un approccio repressivo, ma accoglienza».

Il governo intende ridiscutere con le autorità europee il tema dell’immigrazione e della gestione dei flussi di migranti sulle coste italiane. Da tempo sono previsti aiuti e collaborazioni in ambito europeo per l’immigrazione, ma secondo il governo italiano l’Unione Europea non dà risorse sufficienti per gestire le emergenze umanitarie legate ai flussi migratori.

Il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero, ha detto all’ANSA che c’è una «ingiustificabile asimmetria» tra i provvedimenti assunti dall’UE per affrontare la crisi economica e quelli adottati «per fronteggiare un’emergenza umanitaria di proporzioni rilevanti». Il problema sarà nuovamente proposto dall’Italia al prossimo vertice europeo, previsto per il 24 e il 25 ottobre a Bruxelles. Domenica, durante un’intervista su SkyTg24, il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha confermato che nei prossimi giorni il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso visiterà Lampedusa, accompagnato dal ministro degli Interni italiano Angelino Alfano. Letta si è anche impegnato ad assumere nuovi contatti e politiche con il governo della Libia, per gestire più efficacemente la sorveglianza delle coste.

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