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  • sabato 7 Settembre 2013

La nuova politica iraniana passa da Twitter

Il ministro degli Esteri ha fatto gli auguri agli ebrei e rinnegato Ahmadinejad

Venerdì 6 settembre il nuovo ministro degli esteri iraniano Javad Zarif ha aperto un account su Twitter. Tra i primi messaggi inviati ce ne era uno in cui ha fatto gli auguri per il Rosh Hashanah, il capodanno ebraico, che quest’anno si celebrava tra il tramonto del 4 settembre e il tramonto del 6 settembre. Poco prima anche un altro account vicino al presidente iraniano, Hassan Rouhani, aveva fatto gli auguri per il nuovo anno ebraico, dedicandoli in particolare alla comunità ebraica iraniana. Il tweet è stato cancellato poco dopo.

Poco dopo la pubblicazione di questi tweet, alcuni giornalisti si sono messi in contatto con il ministro degli esteri Zarif che ha confermato che l’account è suo e che è stato lui ad inviare quei tweet. Ieri Zarif ha anche risposto a un tweet in cui veniva accusato di aver negato l’Olocausto: ha detto di non averlo mai negato e che chi sembrava lo avesse fatto se n’è “andato da tempo”, un riferimento al precedente presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad.

Zarif ha poi inviato un link a un post sulla sua pagina Facebook in cui scrive che l’Iran rigetta l’uso unilaterale della forza e delle armi chimiche. Quando un utente americano gli ha domandato se questo includesse bombardare Israele con armi nucleari, Zafid ha risposto: “Noi non abbiamo armi nucleari. Loro sì”.

A differenza dell’account di Zarif, non è mai stato confermato che il presidente Rouhani scriva personalmente i tweet inviati dall’account con il suo nome e che si presenta come “l’account in inglese del presidente iraniano”. Alcuni membri del governo iraniano hanno negato qualunque collegamento tra l’account e il presidente. Secondo CNN, fonti vicine a Rouhani hanno detto che l’account viene gestito da membri dell’ufficio di Rouhani e quindi può essere considerato semi-ufficiale.

Gli auguri per il capodanno ebraico sono un fatto insolito sia per il mezzo scelto per farli, Twitter, sia perché l’Iran ed Israele hanno una lunga storia di rapporti diplomatici molto tesi. Il predecessore di Rouhani, Ahmadinejad, ha spesso fatto affermazioni molto forti e aggressive nei confronti di Israele ed è arrivato a suggerire che l’Olocausto non si sia mai verificato. A causa di questa retorica e dell’accelerazione dello sviluppo del programma nucleare iraniano, negli ultimi anni le relazioni tra i due paesi sono peggiorate.

Secondo alcuni esperti e diplomatici, il fatto che due importanti leader iraniani abbiano deciso di fare gli auguri per l’anno nuovo ebraico è un chiaro segno di cambiamento e di presa di distanza rispetto alla presidenza precedente. Anche la scelta di un mezzo così informale come Twitter e la decisione di scrivere messaggi in inglese sarebbero un segno di maggior apertura del nuovo governo.