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  • giovedì 8 Agosto 2013

Le proteste in Marocco contro il Re

Da giorni i manifestanti chiedono scuse ufficiali e riforme dopo la grazia - concessa e poi revocata - a un cittadino spagnolo condannato per pedofilia

Da giorni ci sono proteste nelle principali città del Marocco, dopo che il 30 luglio scorso il re Mohamed VI ha concesso la grazia a Daniel Galvan Viña, cittadino spagnolo condannato nel 2010 a trent’anni di carcere per pedofilia. Le manifestazioni non si sono fermate – l’ultima si è svolta ieri a Rabat – nonostante il re, dopo aver tentato di reprimere duramente le rivolte, il 4 agosto abbia annullato il provvedimento sostenendo di essere stato male informato.

È forse la prima volta che le decisioni di Mohammed VI sono criticate con questa intensità e continuità dall’opinione pubblica. Le proteste contro il re sono infatti molto rare in Marocco, ma questa vicenda sembra non fermarsi: i manifestanti chiedono le scuse ufficiali del re e una magistratura indipendente.

La crisi è iniziata quando all’inizio di luglio, durante la visita del re di Spagna Juan Carlos a Rabat, la capitale del Marocco, è stato chiesto – come da consuetudine, negli incontri di questo tipo – che ad alcuni cittadini spagnoli che si trovavano nelle prigioni marocchine venisse concesso il trasferimento in Spagna e ad altri la grazia. Sembra però che le due liste siano state messe insieme e che la grazia sia stata concessa a tutti, compreso Galvan Viña.

Quando domenica 4 agosto il re ha deciso di ritirare la grazia – si è trattato di una decisione “eccezionale”, c’è scritto nell’annuncio pubblicato sul sito dell’ufficio reale, a causa della “gravità dei crimini commessi e per non mancare di rispetto alle vittime” – Galvan Viña era già rientrato in Spagna: secondo alcune ricostruzioni, dopo essere stato liberato dal carcere di Kenitra dove si trovava, Galvan Viña sarebbe andato al consolato spagnolo per rinnovare il suo passaporto (ottenuto in tempi velocissimi) e poi sarebbe partito per la Spagna.

Il 5 agosto Galvan Viña, che ha 63 anni, è stato arrestato a Murcia in Spagna e il Marocco ha fatto richiesta di estradizione attraverso l’Interpol. Ora si attende di capire come evolverà la sua situazione giudiziaria anche perché non esistono precedenti dell’annullamento di un indulto. La Spagna, in virtù di un accordo bilaterale, ha la possibilità di far scontare nelle proprie carceri le pene stabilite in Marocco. Ma se l’arresto venisse annullato Galvan Viña – che ha una storia incredibile – potrebbe anche essere liberato.