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  • mercoledì 31 Luglio 2013

Obama ad Amazon

Le foto del discorso del presidente degli Stati Uniti in un magazzino del Tennessee

Martedì il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha visitato un centro di distribuzione di Amazon a Chattanooga, in Tennessee: ha incontrato gli impiegati, si è fatto spiegare le loro mansioni e ha fatto un discorso sulle condizioni della classe media e le sue proposte per creare posti di lavoro. In particolare Obama ha proposto un «grande accordo» con i repubblicani: la diminuzione delle tasse per le aziende dal 35 al 28 per cento in cambio di un programma per facilitare l’assunzione e la creazione di nuovi posti di lavoro e l’approvazione di alcune spese pubbliche, come quella per migliorare le infrastrutture. Obama ha spiegato che il patto punta a migliorare la condizione della classe media, un tema che sta a cuore tanto ai democratici che ai repubblicani. Per ora però i repubblicani – che hanno la maggioranza alla Camera dal 2010 e dal 2008 si oppongono praticamente qualsiasi cosa arrivi dalla Casa Bianca – si sono detti contrari alla proposta.

La decisione di tenere il discorso in un centro di distribuzione di Amazon ha ricevuto anche molte critiche soprattutto dagli altri editori e dalle librerie indipendenti. Soltanto il giorno prima della visita del presidente, però, Amazon ha annunciato la creazione di 7000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti: 5000 a tempo indeterminato nei magazzini di 13 stati – dove gli impiegati impacchettano e spediscono gli ordini – e 2000 nel dipartimento Servizio clienti, con contratti full time, part time e stagionali. Amazon ha anche sottolineato che gli stipendi per le persone impiegate nei magazzini sono superiori del 30 per cento al salario medio di un commesso in un negozio tradizionale, e che comprendono numerosi benefit e programmi per il rimborso delle tasse universitarie.

Amazon è in controtendenza rispetto alle altre grandi aziende tecnologiche statunitensi, che sono state spesso criticate per dislocare all’estero – in particolare in Cina – la manifattura dei loro prodotti, anziché servirsi di manodopera americana. Questo per via della sua natura ibrida: oltre a esperti di informatica e programmazione Amazon ha bisogno di migliaia di persone che compiano un lavoro manuale e faticoso – selezionare, impacchettare e spedire oggetti – che non può essere fatto all’estero. Al contrario la costruzione dei Kindle – il lettore di Amazon – viene realizzata in Cina. La scorsa settimana Amazon ha detto di impiegare 97000 dipendenti a tempo pieno in tutto il mondo, un aumento del 40 per cento rispetto all’anno prima. Le persone che lavorano nei magazzini statunitensi sono 20 mila, per cui i nuovi posti di lavoro annunciati lunedì rappresentano un aumento considerevole. Il centro visitato da Obama impiega 1800 lavoratori full time e 700 part time.