• Sport
  • domenica 21 Luglio 2013

La morte di Andrea Antonelli

Il pilota italiano di 25 anni è morto a causa di un incidente a Mosca, durante una gara del Campionato mondiale Supersport

Il pilota italiano Andrea Antonelli è morto oggi a Mosca, durante una gara motociclistica del Campionato mondiale Supersport. L’incidente è avvenuto quando il pilota è scivolato, probabilmente anche a causa della pioggia, ed è stato investito da un’altra moto. La prima edizione del Campionato mondiale Supersport è stata nel 1997: al campionato partecipano diversi modelli di moto, che derivano da quelli prodotti in serie e venduti sul mercato. Il calendario del mondiale Supersport è lo stesso di quello della Superbike. Le due categorie si differenziano per la cilindrata delle moto: quella delle moto del Campionato mondiale Superbike è maggiore.

Tragedia in Russia: Andrea Antonelli, 25 anni, di Castiglione del Lago (Perugia), è morto nel centro medico del Moscow Raceway in conseguenza del terrificante incidente che si è verificato al primo giro della settima prova del Mondiale Supersport, la categoria cadetta della Superbike. La corsa è stata immediatamente interrotta e non verrà ripresa. Gli organizzatori hanno deciso di cancellare anche gara-2 della Superbike che doveva partire alle 13.30 italiane. La Supersport è partita sotto una fitta pioggia.

Al primo passaggio sul rettilineo principale, lungo circa 900 metri, i piloti di centro gruppo avvolti in una nube d’acqua si sono toccati. A circa 250 km/h orari Antonelli ha perso il controllo della Kawasaki ZX-6R schierata dal team piemontese GoEleven scivolando sulla pista e restando investito da Lorenzo Zanetti, 25enne bresciano in pista con la Honda della squadra olandese Ten Kate. L’impatto è stato violentissimo e secondo le prime informazioni Antonelli ha subìto danni molto seri alla testa. I soccorsi sono stati rapidissimi, tra l’altro il luogo dell’incidente è ad appena duecento metri dal centro medico dell’impianto. Andrea è stato raccolto dalla pista privo di sensi e nonostante i disperati tentativi non ha ripreso conoscenza. Vista la gravità delle condizioni i sanitari hanno cancellato il trasporto in elicottero continuando i trattamenti d’emergenza in centro medico. Vanamente.

(Continua a leggere sul sito della Gazzetta dello Sport)