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  • giovedì 4 Luglio 2013

Le polemiche sull’America’s Cup

L'inizio dell'ultima fase del più importante torneo di vela al mondo è messo in discussione da un contestato cambio di regolamento: Luna Rossa minaccia di non gareggiare

Domenica 7 luglio inizierà la Louis Vuitton Cup, la gara di vela con cui si deciderà quale squadra il prossimo settembre gareggerà contro Oracle, il detentore della America’s Cup vinta nel 2010. La Louis Vuitton Cup, così come la 34esima edizione dell’America’s Cup, si terrà nella baia di San Francisco, in California, fino al 30 agosto: due degli sfidanti, le squadre Luna Rossa e Team New Zealand, hanno contestato il cambio in corsa di alcune regole e minacciano di non partecipare.

Cos’è l’America’s Cup
L’America’s Cup è il più famoso torneo nella vela, nonché il più antico trofeo sportivo del mondo per cui si gareggia ancora, fondato nel 1851. Si tratta di una serie di regate di match race: due barche cioè gareggiano l’una contro l’altra su un percorso, cercando di superarsi tramite abili manovre e cercando di indurre la barca avversaria a commettere infrazioni e subire penalità.

Le imbarcazioni che si sfidano appartengono a due Yacht Club differenti, uno che rappresenta lo yacht club che detiene la coppa (il defender) e lo yacht club sfidante (il challenger). Il campione in carica è il club statunitense Golden Gate Yacht Club, il cui socio più famoso è la Oracle Corporation. Il regolamento della coppa prevede che prima della fase finale si disputino in giro per l’Europa delle regate preliminari chiamate Louis Vuitton Acts. L’ultima tappa di questa serie è la Louis Vuitton Cup, in cui si decide lo sfidante del defender.

Come funziona la Louis Vuitton Cup
Le squadre che si sfideranno nella Louis Vuitton Cup sono tre: gli italiani di Luna Rossa, i neozelandesi di Emirates Team New Zealand e gli svedesi di Artemis Racing. Si sfideranno per cinque volte: chi dei tre arriverà primo accederà direttamente alla finale, in attesa del vincitore della semifinale che sarà disputata dagli altri due. Il vincitore disputerà – dal 7 al 22 settembre – la fase finale della 34esima edizione dell’America’s Cup contro i detentori del titolo, gli statunitensi di Oracle.

L’imbarcazione dell’America’s Cup 2013
L’imbarcazione con cui si gareggerà la 34esima edizione dell’America’s Cup, compresa la Louis Vuitton Cup, è un catamarano AC72, lungo circa 22 metri: è formato da due scafi gemelli, larghi poco più di un metro, collegati da travi traverse. Sugli scafi sono stati progettati una serie di pozzetti che consentono all’equipaggio di accovacciarsi durante le manovre. Sopra alla base della struttura c’è un’ala rigida, alta circa 40 metri, su cui è installata la vela. Ogni squadra ha costruito una leggera variante dell’AC72, ma la forma e le dimensioni generali sono state stabilite da Oracle.

Il regolamento della America’s Cup, infatti, si regge su un presupposto spesso causa di discussioni e polemiche: a ogni edizione il regolamento viene proposto dal defender, cioè il vincitore dell’ultima edizione, che può riscrivere le regole della gara e scegliere la forma e le caratteristiche di costruzione delle barche usate nell’edizione successiva. Il regolamento viene accettato dai challenger nel momento in cui sfidano i campioni in carica. Il regolamento può essere cambiato però soltanto con l’unanimità delle squadre.

Il nuovo modello proposto da Oracle è stato spesso criticato, soprattutto per la sua pericolosità: è stato definito “una macchina estrema”. In caso di venti forti, infatti, gli AC72 possono letteralmente sollevarsi dall’acqua con entrambi gli scafi. Nelle gare preparatorie è stato usato il modello AC45: barche più veloci, anche loro pericolose, e infatti ci sono stati diversi ribaltamenti.

Le polemiche della Louis Vuitton Cup
In queste ultime settimane l’inizio della Louis Vuitton Cup è stato messo in discussione: Team New Zealand e Luna Rossa hanno presentato una protesta ufficiale alla Giuria Internazionale, per chiedere l’annullamento di due delle regole introdotte dal direttore di regata, Ian Murray, il 29 giugno scorso.

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