Il Regno Unito non era in recessione

L'istituto di statistica britannico ha rivisto i dati ufficiali sull'anno passato e ha concluso che nel primo trimestre del 2012 non ci fu un calo del PIL

L’istituto di statistica britannico (Office for National Statistics, ONS) ha annunciato giovedì 27 giugno, dopo una revisione dei dati economici, che l’economia del Regno Unito non si era contratta nel primo trimestre del 2012, e che dunque il paese non era entrato tecnicamente in recessione come si disse ad aprile dello scorso anno. È un annuncio positivo per il ministro dell’Economia britannico George Osborne e per il governo Cameron, ma i dati economici del paese rimangono per molti versi preoccupanti anche dopo la revisione.

La recessione viene definita solitamente come un periodo di due trimestri consecutivi in cui si verifica un calo del Prodotto Interno Lordo. L’ONS ha detto, aggiornando i dati economici dello scorso anno, che il PIL del primo trimestre 2012 è rimasto invariato, invece di essersi ridotto dello 0,2 per cento come era stato annunciato.

Nell’ultimo trimestre del 2011 l’economia britannica era calata dello 0,3 per cento: i media di tutto il mondo, sulla base dei dati ufficiali, dettero dunque la notizia che il Regno Unito era di nuovo in recessione dopo la crisi finanziaria del 2008-2009. Si stava verificando una cosiddetta double-dip recession, ovvero due periodi di recessione con un breve intervallo di ritorno alla crescita. Visti i nuovi dati, l’espressione non è più tecnicamente corretta per descrivere quello che è successo all’economia britannica negli ultimi anni.

Dalla revisione dell’ONS emergono però dati negativi riguardo la prima recessione: subito dopo la crisi finanziaria, l’economia britannica si contrasse del 7,2 per cento prima di tornare a crescere, una percentuale più alta rispetto al 6,3 per cento stimato in precedenza. La produzione industriale rimane più bassa del 3,9 per cento rispetto ai livelli precedenti la crisi, un altro dato rivisto al ribasso rispetto alle stime precedenti. La stima per la crescita nei primi tre mesi del 2013 è ancora, secondo l’ONS, di uno 0,3 per cento su base annua, come già annunciato due mesi fa.

Foto: il ministro dell’Economia George Osborne (a sinistra) con David Cameron nel novembre 2010.
(AP Photo/Petar Kujundzic, Pool)