• Sport
  • giovedì 6 Giugno 2013

Le finali NBA in 5 punti

Si comincia stanotte, Miami Heat contro San Antonio Spurs: le cose da sapere

Stasera alle 21 ora locale di Miami, negli Stati Uniti, inizieranno le finali dei playoff NBA tra i San Antonio Spurs e i Miami Heat. La finale si giocherà al meglio delle 7 partite, quindi vincerà il titolo la prima squadra che arriva a 4: ogni partita si giocherà a distanza di 2 o 3 giorni dalla precedente, come succede anche durante la stagione regolare del campionato di basket americano. L’eventuale gara 7 è in programma per giovedì 20 giugno, sempre a Miami (il programma completo della finale si può trovare qui).

Le finali NBA sono uno degli avvenimenti sportivi più seguiti e attesi negli Stati Uniti. Le due squadre che si contenderanno il titolo di quest’anno sono molto diverse tra loro, per il tipo di gioco e per la loro storia recente, ma gli esperti sono d’accordo nel ritenere che gli Spurs e gli Heat giocheranno partite molto spettacolari, anche grazie alla presenza di diverse campioni: negli Spurs, considerati la squadra con il gioco più “europeo” dell’intera NBA, giocano Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili, i cosiddetti “Big Three“, mentre negli Heat giocano LeBron James, miglior giocatore della Lega nella stagione regolare, e Dwyane Wade.

1. Come sono arrivati in finale
I San Antonio Spurs sicuramente più riposati: hanno vinto le finali del proprio girone, la Western Conference, per 4 partite a 0 contro i Memphis Grizzlies, che erano stati un po’ una rivelazione di questi playoff. I Miami Heat hanno dovuto invece giocare tutte e 7 le partite in programma per sconfiggere gli Indiana Pacers e diventare campioni della Eastern Conference, e hanno avuto solo 48 ore di riposo prima dell’inizio della serie finale.

2. I precedenti
È la prima volta che le due squadre si incontrano in una finale NBA, anche se nel 2007 i San Antonio Spurs si contesero il titolo di campione con i Cleveland Cavaliers, dove giocava LeBron James prima di trasferirsi a Miami. Quelle finali finirono 4 a 0 a favore di San Antonio, ma i Cavaliers erano una squadra molto più inesperta di quanto non siano oggi i Miami Heat, che sono, tra le altre cose, i detentori del titolo NBA. Recentemente James ha detto all’emittente sportiva statunitense ESPN di non avere dimenticato quella sconfitta: in quelle finali James tirò con una percentuale dal campo molto bassa, il 36 per cento, e fu messo molto in difficoltà dalla forte difesa degli Spurs.

3. Due modi di giocare a basket
Per il gruppo attuale dei San Antonio Spurs potrebbe essere una delle ultime occasioni per vincere un titolo NBA, data l’età dei suoi più grandi campioni: Tim Duncan ha 37 anni, Manu Ginobili ne ha 35 e Tony Parker 31. Gli Spurs sembrano avere colmato il gap fisico con molti avversari più giovani grazie a uno degli stili di gioco più organizzati e tecnici di tutta l’NBA, condizionato anche dall’allenatore, Gregg Popovich, che allena la squadra dal 1996. Gli Heat hanno invece un gioco molto più fisico, basato per buona parte sulle qualità di LeBron James, capace di giocate di una potenza impressionante, e di Dwyane Wade, che però ha diversi problemi al ginocchio che gli hanno creato diverse difficoltà durante i playoff.

4. Tim Duncan, la più forte ala grande NBA di tutti i tempi
Nel corso della sua carriera Duncan ha raggiunto diversi record personali, oltre ad avere vinto 4 titoli con i San Antonio Spurs: il primo lo conquistò nella stagione 1998-1999, quando fu nominato anche miglior giocatore delle finali che gli Spurs giocarono contro i New York Knicks. Se Duncan dovesse vincere queste finali contro gli Heat, sarebbe il primo giocatore della storia della NBA a diventare campione in tre decenni diversi.

5. Qualche numero sugli Heat, e su LeBron James
Se i Miami Heat dovessero vincere il titolo di campione NBA sarebbe il secondo in due anni, un risultato notevole: da quando è finita – per così dire – l’era di Michael Jordan, solo i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant sono riusciti a conquistare due titoli consecutivi. Se Miami dovesse perdere, invece, per LeBron James sarebbe la terza sconfitta alle finali NBA su 4 giocate – una subita con la sua prima squadra, i Cleveland Cavaliers, l’altra con i Miami Heat nel 2011: anche questo sarebbe a suo modo un record, visto che 3 sconfitte alle finali sarebbero più di quelle di Michael Jordan e Kobe Bryant messi insieme.

Bonus – I pronostici, secondo gli americani
Gli esperti di ESPN puntano per la maggior parte (13 contro 5) per una vittoria dei Miami Heat, anche se si aspettano una serie molto combattuta, che finisca a gara 6 o a gara 7. Anche quelli di Sports Illustrated credono che saranno gli Heat a vincere, anche se qui le opinioni sono più equilibrate (3 a 2). In generale, in pochi credevano che gli Spurs potessero arrivare a contendere il titolo agli Heat, visto che era dalla stagione 2006-2007 che non raggiungevano la finale. La squadra di Miami, che sarebbe data per strafavorita in condizioni normali, ha faticato parecchio a raggiungere le finali a causa soprattutto delle condizioni fisiche di Dwyane Wade.