15 fotografie di Ezra Stoller

Dalla mostra in corso a New York che ripercorre le principali opere di uno dei più importanti fotografi di architettura modernista

Giovedì alla galleria Yossi Milo di New York è stata inaugurata una mostra – Beyond Architecture – che raccoglie alcune delle più importanti opere del fotografo statunitense Ezra Stoller. Stoller, che è morto nel 2004 a 89 anni, è stato uno dei più importanti fotografi di architettura modernista: con la sua macchina di grande formato ha fotografato le opere di architetti importanti come Mies van der Rohe e Frank Lloyd Wright (sono sue le immagini più famose della casa sulla cascata e del museo Guggenheim).

La mostra espone stampe originali alla gelatina d’argento – un particolare sistema di stampa analogica – scelte da un archivio che conta più di 50mila immagini e che comprende, oltre che le opere per cui Stoller è più conosciuto, molte altre immagini di architetture del post guerra, fabbriche, cantieri, i primi calcolatori informatici, dighe e piantagioni, e che ci fanno capire che l’importanza del suo lavoro non sta tanto nelle fotografie in sé quanto piuttosto nell’aver documentato le opere di autori importanti.
Ci sono gli interni della fabbrica Heinz, il quartier generale delle Nazioni Unite progettato da un team di architetti tra cui Oscar Niemeyer e Le Corbusier, i locali dell’IBM, il Guggenheim. Ogni fotografia racconta con chiarezza un periodo in cui produrre significava anche stare in luoghi ben illuminati, costruiti con i colori giusti e con idee chiare circa il progetto architettonico e la relazione tra lavoro e ambiente.

Ezra Stoller è nato a Chicago nel 1915 e nel 1938 si è laureato a New York in disegno industriale. Ha lavorato per un periodo con Paul Strand, ha viaggiato, vinto premi – tra cui nel 1961 la medaglia d’oro per la fotografia conferita dall’American Institute of Architect – e ha fondato insieme ai suoi familiari una società, Esto, che si occupa di fotografia di architettura. La sue fotografie saranno in mostra fino al 24 marzo alla galleria Yossi Milo Gallery.